Laureata in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e con un Master di Public Management allo Stoà – Istituto di studi per la Direzione e la Gestione d’Impresa, ha oltre 10 anni di esperienza in ruoli di responsabilità e di coordinamento in società pubblichein attività legate da sempre all’Innovazione, al trasferimento tecnologico, alla valorizzazione della ricerca e alla formazione, esperienze che all’interno della Stazione Sperimentale si sono fuse a sostegno di una filiera specifica, quella della pelle.

 

Dott.ssa Iossa, Responsabile del Politecnico del Cuoio, come cresce e cambia l’idea del Politecnico del Cuoio?

 

Il Politecnico del Cuoio nasce principalmente per sviluppare competenze per la filiera cuoio-pelle, sostenendo l’integrazione tra i sistemi di istruzione e il sistema impresa nella filerà del cuoio e per divulgare la conoscenza scientifica prodotta dalla Stazione Sperimentale, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni tecnico-scientifiche connesse a specifici fabbisogni aziendali, e proponendo al contempo alle aziende nuovi modelli di approccio all’innovazione ed al trasferimento tecnologico. Siamo infatti pronti con il nuovo programma di Formazione e Divulgazione Scientifica 2021, i cui due primi appuntamenti sono previsti per il prossimo 5 e 19 febbraio.

Oggi con le competenze professionali e organizzative all’interno del Parco Tecnologico Adriano Olivetti, dotata di infrastrutture tecnologiche e innovative e accreditata quale operatore pubblico dalla Regione Campania che eroga servizi di istruzione e formazione professionale, il Politecnico del Cuoio ha reso la formazione, l’informazione e la divulgazione scientifica tra i  principali assets del nostro antichissimo istituto, così come previsto dallo Statuto.

 

 

L’esperienza si caratterizza per la sinergia con il tessuto produttivo, le imprese, e per la collaborazione con il mondo della scuola e le Istituzioni. Quali le principali sfide che affrontate ?

 

La valorizzazione del capitale umano e lo sviluppo di nuove competenze nel sistema produttivo conciario italiano, e più in generale nella filiera pelle, richiede oggi nuovi approcci e modelli che tengano conto della costante evoluzione del settore, sempre più orientato all’innovazione di prodotto e di processo, alla sostenibilità e all’industria 4.0.

Non è richiesta più la semplice figura di un tecnico specializzato, ma di un tecnico specializzato che abbia competenze green e un approccio innovativo e al passo con i tempi.

 In questa ottica la Stazione Sperimentale, attraverso il Politecnico del Cuoio, partecipa, in qualità di socio, a due Fondazioni ITS – Istituti tecnici regionali, che mettono insieme imprese, università, organismi di ricerca scientifica e tecnologica, enti locali, sistema scolastico e formativo.

In Veneto con la Fondazione COSMO, oramai al terzo biennio del corso di formazione per “Green Leather Manager, ed in Campania con la Fondazione ITS Moda Campania, Istituto Tecnico Superiore Nuove Tecnologie per il Made in Italy-Sistema Moda, che annovera tra i principali soci l’Università Luigi Vanvitelli e l’Università “Parthenope”, Sistema Moda Italia e l’Azienda Speciale “SI Impresa” della CCIAA di Napoli, i Comuni di Napoli, Caserta e Solofra, il CIS di Nola, imprese della filiera moda come Kuvera, Isaia e le concerie DMD Solofra, NCL e DLG. 

Siamo ora alla fase conclusiva con gli stage del primo biennio del corso “Tecnico superiore esperto in Scienza e cultura tecnica delle pelli e dei nuovi materiali” realizzato nel distretto industriale di Solofra, di cui la Stazione Sperimentale ospita attualmente tre stagisti.

 

 

 Avanti nonostante le difficoltà …

 

Non è stato affatto semplice arrivare alla conclusione dei corsi, la Pandemia dovuta al COVID 19 ci ha costretti a rivedere il programma, le modalità di realizzazione del corso ma soprattutto è stato fondamentale tenere alto il morale dei giovani discenti coinvolti, che hanno però continuato a credere in noi e nell’opportunità che gli ITS offrono a coloro che intendo affacciarsi ad un mercato del lavoro cosi specialistico.

Abbiamo inoltre da poco lanciato, insieme alla Camera di Commercio di Napoli, il primo biennio del corso ITS per “Innovation Leather Manager”, finanziato dalla Regione Campania e dal  Ministero dell’Istruzione il cui bando, in scadenza il prossimo 26 febbraio, è volto a formare esperti per la ricerca e lo sviluppo di prodotti e processi sostenibili nella filiera pelle con un approccio attento anche agli aspetti del recupero, dell’up-cycling, della nobilitazione. Il corso questa volta si svolgerà presso la nostra sede, all’interno del Parco Tecnologico Adriano Olivetti, sarà un percorso interessante e sfidante per tutti noi. E’ rivoto a giovani under 35 e della durata di 1800 ore complessive, 1080 di aula e 720 ore di stage presso aziende della filiera campana. Gli sbocchi professionali offerti da questa opportunità sono diversi,  i diplomati ITS avranno la possibilità di trovare  collocazione presso presso produttori e utilizzatori di pelle per calzatura, pelletteria e guanteria di piccola, media e grande dimensione, nelle divisioni “Ricerca & Sviluppo”, “Sostenibilità”, “Controllo qualità”, “Product management” e “Innovation Management”, oltre che negli uffici di pianificazione strategica aziendale.

 

La SSIP ha scommesso sulla collaborazione con la scuola. Perché?

La collaborazione con gli istituti tecnici dei nostri distretti industriali conciari risulta fondamentale per lo sviluppo del capitale umane, lì si gettano le basi per le nuove generazioni di tecnici specializzati. Grazie all’Accordo di collaborazione con l’Istituto Tecnico Tecnologico Economico Galileo Galilei nel distretto di Arzignano ed agli investimenti tutti già realizzati per il potenziamento della Conceria Sperimentale dell’Istituto, presso cui il Politecnico del Cuoio ha una sede operativa, la collaborazione può ritenersi oramai consolidata per attività di ricerca e studio, per servizi alle imprese di prossimità che per le attività di formazione. Da quest’anno inoltre gli studenti e i docenti del corso di Tecnologie del Cuoio e del corso di Biotecnologie Ambientali sono stati coinvolti, con il personale della SSIP, in una serie di progetti di studio e ricerca che dureranno da dicembre 2020 a tutto aprile del 2021. 

I cinque progetti proposti coinvolgeranno studenti del triennio del corso di Tecnologie del Cuoio e studenti di classe quarta e quinta del corso di Biotecnologie ambientali, oltre ai docenti delle materie tecniche degli stessi indirizzi. Per gli studenti i progetti andranno a ricadere a pieno titolo nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), per i docenti, invece, saranno corsi di aggiornamento professionale. 

Questo è modello virtuoso che stiamo provando a replicare negli altri distretti industriali. Anche la convenzione quadro sottoscritta nel giugno 2019 tra la Stazione Sperimentale e l’Istituto Cattaneo, di durata triennale nell’ambito  della collaborazione avviata con il  Polo Tecnologico Conciario  (PO.TE.CO.), mira ad implementare i nuovi laboratori innovativi, per favorire una migliore conoscenza pratica e tecnico-analitica degli studenti, che andranno a costituire il potenziale personale specializzato delle aziende della filiera conciaria. Rimaniamo infine in attesa delle determinazione dell’Istituto Gregorio Ronca per la proposta fatta dalla SSIP per il potenziamento della Conceria Sperimentale.

 

 

 

E’ dunque una scommessa questa dei giovani. E non è solo questa la strada intrapresa? 

 

Il Politecnico oltre a guardare alle nuove generazioni, offre i suoi servizi di formazione on demand alle imprese della filiera pelle di tutto il territorio nazionale e agli enti pubblici, come l’Università la Sapienza di Roma, con il Corso di Scienze Merceologiche agli Ufficiali delle Forze Armate, o al Sistema Camerale in materia di vigilanza sui prodotti che utilizzano i termini “cuoio, pelle, pelliccia” alla luce del recente Decreto Legislativo n. 68 del 9 giugno 2020 su “Nuove disposizioni in materia di utilizzo dei termini «cuoio», «pelle» e «pelliccia» e di quelli da essi derivati o loro sinonimi e la relativa disciplina sanzionatoria, trasformato in legge lo scorso 24/10/2020, che oltre a fornire una definizione più corretta dei termini pelle e cuoio, sancisce l’espresso divieto dell’uso delle parole pelle e cuoio, anche come prefissi o suffissi, per identificare materiali non derivati da spoglie di animali, come oggi solitamente avviene impropriamente ad esempio con i termini “ecopelle”, “vegan leather”, “pelle sintetica” utilizzati nel campo della moda e del fashion.

Ciò richiede da parte dei nostri ricercatori e tecnici continuo aggiornamento e studio, oltre che una profonda conoscenza del settore.

 

 

 

Oggi e per il futuro è fondamentale coniugare sviluppo e crescita con sostenibilità. Cosa si fa in questa direzione? Può essere l’esperienza del Politecnico la strada da percorrere? 

 

 

Il Politecnico del Cuoio oltre ad essere un vero e proprio hub generatore di opportunità, gestisce numerosi progetti di carattere regionale e nazionale che siano di supporto alla filiera pelle sviluppando programmi di Industria 4.0 servizi di supporto allo sviluppo di idee di impresa di carattere innovativo nell’ambito dell’economia circolare. L’innovazione di processo e di prodotto, lo studio di nuove tecnologie per l’ambiente o l’impiego di nuovi approcci biotecnologici, insieme ad altre tecnologie abilitanti, come le nanotecnologie risultano essere i cardini attorno al quale ruotano le attività della Stazione Sperimentale. 

Mi riferisco in particolare alla gestioni di progetti ambiziosi come SINAPSI – Fabbrica intelligente PON I&C 2014-2020, cofinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, avviato a settembre 2019 e con una durata complessiva di 36 mesi, che ha tra gli obiettivi primari lo sviluppo di nuove famiglie di pelli, per automotive, calzature e pelletteria, mediante approcci innovativi, sia in relazione ai processi produttivi impiegati, con particolare riferimento all’impiego di sistemi di concia esenti da cromo, e all’impiego di adeguati sistemi di automazione e controllo, sia in relazione all’individuazione di tecnologie abilitanti, con particolare riferimento alle nanotecnologie applicate, per lo sviluppo di proprietà funzionali, sensoriali e di aumentata eco-sostenibilità dei cuoi di nuova produzione. Il Progetto prevede inoltre lo sviluppo di strategie mirate per la valorizzazione degli scarti di produzione, con soluzioni che includono un loro reimpiego innovativo.

 

Al progetto SAFE: Smart creAtivity for saFety and rEstart – presentato dalla RIR Face Design a valere sul POR Fesr 2014-2020 della Regione Veneto –  di cui la SSIP è partner come centro di ricerca insieme al Politecnico Calzaturiero del Brenta, con cui da poco abbiamo siglato un’intesa.  Il progetto, ammesso a finanziamento lo scorso dicembre e risultato primo nella graduatoria regionale, mira ad introdurre innovativi prodotti chimici e processi di lavorazione conciaria, dalla fase di riconcia, ingrasso e rifinizione, al fine di introdurre nel mercato nuovi prodotti in pelle ecosostenibili, finalizzati al miglioramento delle produzioni creative della calzatura. e, calzature e pelletteria, mediante approcci innovativi, sia in relazione ai processi produttivi impiegati, con particolare riferimento all’impiego di sistemi di concia esenti da cromo, sia in relazione all’individuazione di nanotecnologie per la funzionalizzazione ed il miglioramento delle prestazioni di prodotto. 

Va in tale direzione anche il recente lancio del Programma di Open Innovation “Leather Innovation Challenges 2025”, volto ad effettuare una selettiva attività di scouting di tecnologie e soluzioni innovative per lo sviluppo dell’industria conciaria, nonché dell’intera filiera del cuoio, per rendere la produzione conciaria sempre più tecnologica e innovativa, pur nel rispetto della tradizione, in tre ambiti: Innovazione di Prodotto, Economia Circolare e Sostenibilità, Industria 4.0 e Leather Smart Factory.

Il programma, la cui prima scadenza è prevista per il prossimo 30 gennaio, è finalizzata all’avvio di partnership per la realizzazione di Progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale, per lo Sviluppo di startup tecnologiche e di prototipi in ambito Industria 4.0.

 

 

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