4 febbraio 2021

 

L’ECHA ha pubblicato i risultati della Roadmap delle sostanze SVHC Substances of Very High Concern, al 2020.

Dal 2013, l’ECHA, le autorità degli Stati membri e la Commissione europea hanno collaborato nell’ambito della Roadmap SVHC 2020 per identificare le sostanze chimiche pericolose e mettere in atto misure di gestione del rischio per affrontare le preoccupazioni individuate. La Roadmap è stata originariamente istituita dal Consiglio dell’Unione europea.

 

L’obiettivo della Roadmap SVHC era quello di identificare tutte le sostanze persistenti attualmente note e molto preoccupanti (SVHC) e includerle nell’elenco delle sostanze candidate entro il 2020. Le SVHC sono sostanze chimiche cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR), persistenti, bioaccumulabile e tossiche o molto persistenti e molto bioaccumulabili (PBT/vPvB) e sostanze chimiche che rappresentano un livello equivalente di preoccupazione come gli interferenti endocrini (ED) e i sensibilizzanti. La Candidate list contiene ora 211 sostanze o gruppi di sostanze. In figura si può vedere la suddivisione delle sostanze nelle categorie di pericolosità.

Gli Stati membri dell’UE e l’ECHA hanno monitorato costantemente le informazioni sulle sostanze registrate. Alla fine del 2020, gli Stati membri avevano effettuato un’analisi Regulatory management option analysis (RMOA) su circa 220 sostanze chimiche potenzialmente preoccupanti e avevano individuato la necessità di ulteriori azioni normative per circa l’80 % di esse.

La Roadmap SVHC ha migliorato di tanto i tempi di identificazione delle nuove sostanze chimiche preoccupanti, poiché l’ECHA e gli Stati membri hanno iniziato a concentrarsi su gruppi di sostanze chimicamente simili.

Nell’ultimo aggiornamento della Candidate List, pubblicato in gennaio 2021, sono state inserite le seguenti sostanze:

  • Bis(2-(2-methoxyethoxy)ethyl)ether
  • Dioctyltin dilaurate, stannane, dioctyl-, bis(coco acyloxy) derivs., and any other stannane, dioctyl-, bis(fatty acyloxy) derivs.

 

Nonostante la Roadmap 2020 delle SVHC sia completa, è volontà di ECHA di proseguire i lavori nell’ambito della ECHA’s Integrated Regulatory Strategy, che riunisce varie normative comunitarie per gestire i rischi derivanti dall’utilizzo delle sostanze chimiche pericolose. E’ stato fissato un nuovo obiettivo per il 2027.

Questo il modo in cui ECHA vuole contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e di sviluppo sostenibile dei prodotti chimici.

 

 

Contributo scientifico a cura di Daniela Caracciolo, Coordinatore Dipartimento Tecnologie per l’ambiente di SSIP. 

 

 

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