“Solo la pelle è meglio della pelle” ed è la sintesi che ha scelto UNIC per commentare le ultime novità, importanti.

A metterle nero su bianco – ricorda il portale dell’Associazione – è l’istituto tedesco indipendente di ricerca FILK (Forschungsinstitut für Leder und Kunststoffbahnen) attraverso uno studio condiviso livello globale dalla piattaforma scientifica open source MDPI (Multidisciplinary Digital Publishing Institute): i materiali promossi come alternative “eco” alla pelle non possono dirsi tali.

Sul sito sono spiegati anche i passaggi che hanno determinato il processo.

COTANCE, la confederazione europea delle associazioni conciarie nazionali, ha messo a disposizione del FILK un serie di materiali, attualmente comunicati sui media come alternativi, sotto vari aspetti, alla pelle, con lo scopo di verificarne le proprietà tecniche. L’analisi è stata condotta realizzando test fisici e chimici standardizzati su 9 alternative di recente ingresso sul mercato, su di un materiale plastico e, come riferimento, anche sulla vera pelle.

Ne è nato il paper dal titolo “Trend Alternatives for Leather” che è giunto a una conclusione radicale: i materiali alternativi alla pelle di cui sono stati analizzati i campioni non esprimono (come affermano) tutte le caratteristiche prestazionali della pelle. E, particolare molto importante, alcuni di essi contengono in prevalenza componenti sintetici, il cui utilizzo porta dubbi sul piano ecologico e ambientale.

“Uno studio importante che da forza a nostre tante battaglie” ha detto il Presidente SSIP, Graziano Balducci. “Tutte le sfide che valorizzano la qualità vanno nella direzione giusta”

 

Per saperne di più

https://www.unic.it/posts/ma-quali-alternative-eco-solo-la-pelle-e-meglio-della-pelle

 

A cura di Gaetano Amatruda, ufficio stampa SSIP

 

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