Pubblicato su CPMC 03/2020

 

Il laboratorio di microscopia della SSIP oltre svolgere indagini a supporto delle attività di ricerca e servizi di consulenza merceologica su pelli o manufatti in pelle, consente anche attraverso lo studio della morfologia di caratterizzare la natura dei materiali e quindi di erogare una certificazione di prodotto e garantire il rispetto delle normative.

Di fatto il Laboratorio ospita l’unico centro di microscopia ottica ed elettronica totalmente dedicato al cuoio ed ai relativi articoli.
La parte dedicata alla microscopia ottica, è interessata dalla presenza di uno stereomicroscopio, molto impiegato per l’analisi merceologica e per una prima mappatura morfologica e topografica dei campioni esaminati; è inoltre presente un microscopio ottico a contrasto di fase, impiegato per l’esame della sezione dei cuoi e la determinazione dello spessore di rifinizione, oltre che la caratterizzazione del midollo del pelo animale per il riconoscimento della specie.

 

 

Fiore all’occhiello del Laboratorio di Microscopia è sicuramente il Microscopio

Elettronico a Scansione (SEM); lo strumento, che si presta ad una grande varietà di applicazioni, dall’approfondimento di dettagli morfologici a grandi risoluzioni, all’analisi della composizione in elementi metallici e non metallici di una superficie è corredata in particolare da tre rivelatori:

 

  • Rivelatore ad elettroni secondari, per una dettagliata analisi morfologica e topografica dei campioni;
  • Rivelatore ad elettroni primari retrodiffusi (BSE) per esami morfologici in condizioni di pressione variabile e per rapide distinzioni di fase in sistemi multifase;
  • Sonda a raggi-X per la microanalisi dei campioni (EDX), attraverso cui è possibile ottenere mappature della composizione superficiale in elementi dei campioni e particolarmente utile per identificare tracce di metalli in superficie.

 

 

Le tecniche di Microscopia sono alla base delle attività di controllo demandate alla Stazione Sperimentale dall’articolo 7 del decreto legislativo 68/2020 recante disposizioni in materia di utilizzo dei termini “cuoio”, “pelle” e “pelliccia” e di quelli da essi derivati o loro sinonimi e la relativa disciplina sanzionatoria ai sensi dell’articolo 7 della legge 3 maggio 2019, n. 37 – Legge europea 2018.

Difatti tali tecniche consentono la verifica del corretto uso dei termini “cuoio”, “pelle”, “cuoio a pieno fiore”, “cuoio rivestito”, “pelliccia” e “rigenerato di fibre di cuoio” , che per effetto del Decreto, non possono essere utilizzati sia come aggettivi sia come sostantivi, anche se inseriti con prefissi o suffissi in altre parole o in combinazione con esse, quando riferiti a materiali o manufatti composti da materiali che non rispettino le corrispondenti definizioni.

 

In tal senso, la verifica della presenza del fiore in superficie, ovvero la misura dello strato di rifinizione presente sul pellame ed il relativo rapporto allo spessore totale, risultano necessarie affinché si abbia la corretta terminologia del materiale che costituisce un qualsiasi manufatto presente sul mercato.

Nelle figure seguenti sono riportate le immagini ottenute dallo stereomicroscopio della superficie di una vera pelle a pieno fiore e la superficie di un tessuto sintetico su cui il disegno del fiore di una pelle è stato ricreato da una stampa in poliuretano.

 

 

Pelle a pieno fiore
Tessuto sintetico con fiore ricostruito

 

 

Il laboratorio, nell’ambito delle attività orientate prevalentemente alla caratterizzazione e qualificazione del materiale, ospita anche strumentazioni per l’analisi spettroscopica delle pelli e dei prodotti chimici come la spettroscopia ATR-IR: tale tecnica sfrutta la combinazione IR con le teorie della riflessione, consentendo l’analisi spettroscopica di superfici e risulta particolarmente performante per il riconoscimento di gruppi funzionali di polimeri naturali e sintetici.

La tecnica è pertanto particolarmente adottata per la caratterizzazione di polimeri di rifinizione, nonché di macchie superficiali, e si presta, unitamente alle tecniche di Microscopia sopra descritte al supporto delle attività di Ricerca e di Consulenza Merceologica, finalizzate ad indagare sulle possibili cause di problematiche riscontrate sulla superficie del cuoio.

 

 

A titolo esemplificativo si riportano esempi di utilizzo della Microscopia SEM per la definizione della natura di diversi depositi, derivanti da attività di Consulenza Merceologica, e per la caratterizzazione morfologica di idrolizzati proteici derivanti da trattamento enzimatico di rasature wet- white effettuato nell’ambito di un attraverso un progetto di dottorato a caratterizzazione industriale, in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II.

 

 

 

 

Il Laboratorio di Microscopia per la Perfomance dei prodotti

 

Principali apparecchiature

  • Microscopio ottico
  • Microscopio ottico a contrasto di fase
  • Microscopio sem con rilevatore edx
  • Spettrofotometro at-ir
  • Microtomo congelatore
  • Apparecchiatura per lo sputtering di campioni per la microscopia sem

 

Supporto ai servizi

    • Accertamenti e controlli ex d.Lgs 68/2020
    • Pareri e capitolati
    • Certificazione di prodotto e di processi produttivi
    • Custom Innovation

 

Supporto alle tematiche di ricerca

    • Tecnologie di processo
    • Sviluppo di prodotto
    • Biotecnologie conciarie

 

 

A cura di Roberta Aveta, Tecnico di Laboratorio Stazione Sperimentale Pelli

 

 

 

Minimum 4 characters