Mar 26 2026
/
DA CPMC: Luigi Nicolais (Consigliere Scientifico SSIP): “Sovranità tecnologica Europea e rinascita del cuoio Made in Italy”
Nel contesto globale attuale, l’industria conciaria italiana si trova a un crocevia fondamentale: da una parte, la pressione crescente verso pratiche più sostenibili, efficienti e digitalizzate; dall’altra, la necessità strategica di assumere una posizione forte all’interno della filiera tecnologica europea. È in questo scenario che l’adozione di tecnologie emergenti, quali ad esempio nanotecnologie, biotecnologie, automazione, robotica, manifattura avanzata, assume un doppio ruolo: innovare il materiale e il processo, e al contempo rafforzare la sovranità tecnologica, oggi imprescindibile per il futuro del Made in Italy.
L’Unione Europea (UE) ha dichiarato esplicitamente il proprio obiettivo di rafforzare la sovranità tecnologica. Ad esempio il rapporto “State of the Digital Decade 2025”(https://digital-strategy.ec.europa. eu/en/library/state-digital-decade-2025- report) evidenzia come la dipendenza da tecnologie chiave (semiconduttori, infrastrutture cloud, AI) rappresenti una vulnerabilità per la competitività e la resilienza europea. Parallelamente, il nuovo programma quadro di ricerca e innovazione a cui si sta lavorando è annunciato come “twice bigger, simpler, faster and more impactful”. Tale orizzonte politico-istituzionale assume rilevanza per tutti i settori industriali, compreso quello conciario, che tradizionalmente ha goduto di una forte identità artigianale e territoriale, ma che oggi deve misurarsi con il paradigma della tech-contamination. In questo senso, integrare tecnologie emergenti nel cuoio non è solo questione di processi o materiali, ma è parte di un disegno più ampio: generare nel nostro Paese filiere autonome, resilienti e sostenibili.
L’adozione delle tecnologie rappresenta un fil rouge coerente con le politiche europee, che inizia a ridefinire il settore conciario:
o enzimi, microrganismi, polifenoli derivati da residui agricoli, per ridurre impatti ambientali, consumi energetici e produzione di scarti;
o nanofiller antibatterici o fotocatalitici, smart coating, per avere prodotti con prestazioni elevate, durata estesa, funzionalità integrate;
o sistemi smart, robotica collaborativa, monitoraggio in tempo reale, digital twin e automazione dei processi connessi per una produzione più snella, meno scarti e una integrazione tra design e personalizzazione.
Diventano, quindi, sempre più prioritari
- I) l’allineamento con le aree di ricerca strategiche europee (materiali avanzati, digital manufacturing, AI, nanotecnologie) per attrarre risorse dall’Europa
- II) la creazione di ecosistemi territoriali integrati (rafforzamento delle catene del valore)
III) sviluppo di soluzioni “Europe-first”
puntando su tecnologie e materiali
progettati, prodotti e certificati in Europa IV) formazione e competenze per governare l’integrazione della tecnologia con la
tradizione
V) design di prodotto e filiera sostenibile.
Sono sempre più convinto che il cuoio del futuro dovrà essere riconoscibile non solo per estetica e qualità, ma anche per la sua «impronta tecnologica» e per la sua partecipazione a progettualità europee che ne aumentino l’autonomia e la competitività.
Related Posts
Iscriviti alla Newsletter
Ora è possibile restare sempre in contatto con noi riguardo le ultime notizie della Stazione…
LINEAPELLE 20-22 febbraio 2018 a Milano
LINEAPELLE è la più importante rassegna internazionale dedicata ai settori pelli, accessori, componenti, sintetico, tessuti…
Lineapelle in crescita fra entusiasmi e cautele
L’edizione 94 di Lineapelle, che apre domani a Fieramilano Rho, dove potrà essere visitata fino…
Seminario sugli aspetti chimici e applicativi dei tannini naturali e sintetici
L'Associazione AICC in collaborazione con l'Ordine del Chimici della Campania organizza un evento a carattere…