Concluse le olimpiadi della ricerca MICS a Napoli: sono stati tre i ricercatori SSIP che hanno preso parte a MICSATHLON, a Villa Doria D’Angri. Si tratta di Cristiano Furbatto; Antonio Medici; Andrea Sarnataro. MICSATHLON è stata una competizione ideata per affrontare le sfide più rilevanti dei principali settori industriali italiani, promossa dal MICS (Made in Italy Circolare e Sostenibile). All’evento di inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, Il Professor Antonio Lanzotti coordinatore scientifico dell’evento e Valeria Fascione, assessore con delega alla Ricerca, Innovazione e Startup della Regione Campania. Circa 100 tra ricercatori, assegnisti e dottorandi provenienti da tutta Italia, suddivisi in team hanno partecipato all’evento, confrontandosi su progetti proposti dalle aziende del settore, mettendo in gioco le proprie competenze e creatività per sviluppare soluzioni all’avanguardia. I partecipanti collaborano per sviluppare progetti, idee e prodotti in risposta a specifiche sfide proposte da aziende operanti nei tre settori chiave del Made in Italy: Abbigliamento, Arredamento e Automazione. In un tempo limitato, i team hanno elaborato soluzioni mirate alle esigenze aziendali, pronte per essere integrate nelle strategie future delle imprese.
Le sfide proposte si sono concentrate sulla ricerca di materiali, tecnologie di produzione e processi innovativi per sviluppare modelli alternativi di design, produzione, consumo e fine vita, con l’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali e sociali negativi. Una competizione volta all’ingegno e un’esperienza altamente interessante e formativa, come hanno sottolineato i tre ricercatori della Stazione Sperimentale. Da una sfida proposta dall’azienda riguardante la digitalizzazione del processo lavorativo con il focus benessere dell’operatore (in sintesi come monitorare i parametri biologici per ottimizzare le condizioni di lavoro e come esse inficiano sulla produttività in un ottica di miglioramento continuo), allo sviluppo di una nuova generazione di DPI intelligenti, in grado di combinare comfort, funzionalità avanzate e sensoristica integrata: questa la mole dei progetti su cui hanno lavorato i team: “E’ stata un’esperienza davvero stimolante che ci ha permesso di interfacciarci con altri ricercatori con un background differente e poter lavorare in sinergia per una sfida che possa essere realmente applicabile. Anche il coinvolgimento delle aziende ci ha colpito molto e come da parte dei loro delegati ci sia stata un interazione positiva allo svolgimento di questi due giorni di lavoro”, inoltre “Al di là della gara, è stato bello creare collegamenti e reti anche per il futuro. Con team variegati provenienti da realtà e nazionalità straniere, con ricercatori, studiosi e anche designers”.