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La SSIP alla fiera “Lineapelle Milano” per presentare il nuovo numero di CPMC
La SSIP alla fiera “Lineapelle Milano” per presentare il nuovo numero di CPMC

La Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie presenterà il nuovo numero della rivista “CPMC – Cuoio Pelli e Materie Concianti” durante la fiera Lineapelle di Milano i prossimi 22-24 settembre 2021.

 

CPMC è il magazine ufficiale della “Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle materie concianti” dal 1923, organo di comunicazione indispensabile per favorire la divulgazione scientifica e il trasferimento di conoscenze; la nuova edizione ha come FOCUS: TRASFORMAZIONE DIGITALE E TRANSIZIONE ECOLOGICA “Nuove tecnologie abilitanti per l’Industria 4.0” .

Prossimi Eventi: la SSIP alla fiera “Lineapelle Milano” 22-24 settembre 2021
Prossimi Eventi: la SSIP alla fiera “Lineapelle Milano” 22-24 settembre 2021

La Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie concianti è lieta di annunciare la sua presenza alla fiera “Lineapelle”, che si terrà a Milano i prossimi 22-24 settembre 2021. La SSIP vi aspetta nel suo infopoint all’interno del padiglione n.15, posizione T08.

Sarà l’occasione per distribuire il nuovo numero del magazine “CPMC – Cuoio Pelli Materie Concianti”, rivista ufficiale dal 1923 della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle materie concianti, organo di comunicazione indispensabile per favorire la divulgazione scientifica e il trasferimento di conoscenze, e che ha come FOCUS: TRASFORMAZIONE DIGITALE E TRANSIZIONE ECOLOGICA “Nuove tecnologie abilitanti per l’Industria 4.0” .

La tematica individuata, di evidente interesse strategico per il settore, è stata affrontata sotto i molteplici aspetti in cui la sostenibilità può declinarsi. Il nuovo numero vede il contributo di autori afferenti al mondo delle istituzioni, su scala nazionale e locale, oltre che di attori di elevato profilo scientifico afferenti al mondo della ricerca e dell’accademia, che affiancano la Stazione Sperimentale nel crescente impegno in materia di individuazione di approcci innovativi per favorire una evoluzione sostenibile delle imprese produttrici ed utilizzatrici di cuoio.

Ricordiamo che Lineapelle è la più importante rassegna internazionale dedicata al settore delle pelli, accessori, componenti, sintetico, tessuti e modelli per calzatura, pelletteria, abbigliamento e arredamento.

Il sistema fieristico rappresentato da Lineapelle e le rassegne ad essa collegate è imperniato sul primato delle aziende italiane portatrici di stile, qualità, servizio al cliente.  Ha luogo due volte l’anno nel quartiere fieristico di Milano, in febbraio per le collezioni estive e a settembre per quelle invernali.

Tratto distintivo nel suo sviluppo storico è il costante primato di innovazione stilistica e qualitativa, che la rende indispensabile per la domanda mondiale. La manifestazione ha saputo diversificare la sua offerta attraverso eventi di nicchia: Lineapelle New York, Lineapelle London.

 

Per partecipare alla fiera e per qualsiasi altra informazione, si può visitare il sito https://www.lineapelle-fair.it/it/

 

Analisi di Metalli Pesanti e MetalFree
Analisi di Metalli Pesanti e MetalFree

Negli ultimi tempi, sono pervenute presso la Stazione Sperimentale diverse richieste di chiarimento rispetto alla definizione di pellame Metal Free ed al confronto di risultati effettuati da diversi laboratori e recanti notevoli differenze nel contenuto di Alluminio e Titanio.

Dalla joint venture tra “Federico II” e SSIP: il progetto di tesi del dottor D’Amore
Dalla joint venture tra “Federico II” e SSIP: il progetto di tesi del dottor D’Amore

E’ diventato dottore magistrale col massimo dei voti il giovane Paolo D’Amore, studente dell’Università di Napoli “Federico II” che ha sviluppato il suo progetto di tesi tra i laboratori della SSIP, sotto la guida dell’Ingegnere Daniela Caracciolo, Coordinatore Dipartimento Tecnologie per l’Ambiente

 

Lo scopo del progetto di Tesi di Laurea Magistrale cui il neodottore ha partecipato, in collaborazione con SSIP e CNER-STEMS, e nell’ambito del PNR MIUR 2015-2020 “Biofeedstock”, è contribuire all’inserimento dei fanghi da industria conciaria all’interno di cicli virtuosi di valorizzazione energetica, prestando particolare attenzione nel prevenire le criticità della tematica, ossia limitare/evitare l’ossidazione di Cr(III) a Cr(VI).

 

Volendo dare un saggio dell’oggetto della tesi del dottor D’amore e soprattutto, del suo lavoro compiuto tra SSIP e CNR si può dire che si sia rivelata fondamentale la scelta del fango oggetto di studio, che preventivamente è stato caratterizzato mediante l’uso di diverse tecniche analitiche (Analisi immediata, analisi elementale, determinazione del potere calorifico, ICP-MS, spettrofotometria UV-Vis ed analisi XRD). Nella prima fase di tale progetto, l’analisi elementale, la determinazione del potere calorifico e l’analisi ICP-MS (spettrometria di massa a plasma accoppiato induttivamente) sono risultate essere particolarmente utili. La prima di queste, anche detta “ultimate analysis” o “analisi C H N”, è volta a determinare le concentrazioni di carbonio, idrogeno e azoto, nel fango da caratterizzare.  Il principio su cui si basa questa analisi è misurare la composizione dei gas prodotti (anidride carbonica per C, acqua per H e ossidi di azoto per N) dalla combustione completa, in eccesso di ossigeno, di una massa prefissata di un campione all’interno di una fornace.

 

In seno alla seduta di laurea, il neodottore ha sottolineato la sua gratitudine sia ai suoi relatori, tra cui il prof. Fabio Montagnaro, il collega e amico Dario D’Angelo, per la sua collaborazione nello sviluppo di tematiche comuni ai rispettivi progetti di tesi ai suoi tutor del CNR- STEMS e naturalmente, della SSIP. In particolare, D’Amore ha menzionato l’ingegnere Caracciolo e ha rivolto un accorato ringraziamento alla Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle materie concianti che ha contributo a dargli la possibilità di partecipare al progetto in essere, contribuendo al suo progetto di tesi.

 

 

Tensioni di ritiro nel settore automotive
Tensioni di ritiro nel settore automotive

Per il settore automotive la contrazione dimensionale dovuta alle condizioni ambientali all’interno dei veicoli (es. elevate temperature) rappresenta uno dei fattori più delicati nella selezione dei materiali da rivestimento da parte delle case automobilistiche.

L’ITS Mia Moda Campania diploma i suoi primi dieci allievi
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Progetto Safe, la rifinizione delle pelli diventa naturale
Progetto Safe, la rifinizione delle pelli diventa naturale

Progetto Safe, la rifinizione delle pelli diventa naturale Pubblicato su CPMC 1/2021

 

A cura di  Roberta Bertani, Professore Associato Dipartimento di Chimica Università degli Studi di Padova

 

Marco Nogarole, Responsabile Ufficio Distretto Arzignano SSIP

 

 

 

Il progetto SAFE: (presentato dalla RIR Face Design a valere sul POR Fesr 2014-2020 della Regione Veneto – di cui la SSIP è partner come centro di ricerca insieme al Politecnico Calzaturiero del Brenta) “Smart creativity for safety and restart” presentato al Bando per il sostegno a progetti di Ricerca e Sviluppo realizzati dalle Reti Innovative Regionali e dai Distretti Industriali, si propone di preparare una serie di nuovi prodotti chimici da utilizzare in processi chimici innovativi per le lavorazioni conciarie in particolare di “wet rifinizione” con lo scopo di migliorare il tatto del cuoio, nel livellarne le irregolarità di tintura e di superficie, nel conferire lucentezza e brillantezza, aumentando nel contempo la resistenza allo sfregamento ad umido e idrorepellenza.

 

L’obiettivo è di utilizzare come materie prime prodotti naturali o di recupero, nell’ottica dello sviluppo di prodotti e processi ecosostenibili e coerenti con una prospettiva di economia circolare. Si intendono sviluppare prodotti e processi che realizzino uno strato coprente, costituito da un film polimerico elastico e traspirante caratterizzato dalla capacità di ancorarsi saldamente alla superficie della pelle, attraverso la formazione di legami covalenti o forti interazioni di natura elettrostatica. In genere si distinguono due tipi di rifinizione, quelle che vengono chiamate rifinizioni all’anilina, basate su materiali filmogeni incolori che conferiscono al cuoio protezione verso l’ambiente esterno, morbidezza, lucentezza e brillantezza, e che derivano il nome dal fatto di mantenere il colore conferito al cuoio da coloranti organici a base di anilina.

 

Le proprietà principali di un film di rifinizione per cuoio sono:

 

1. Capacità di ancorarsi al cuoio conciato e tinto: tale effetto si può realizzare attraverso la formazione di legami chimici forti (legami covalenti tra gruppi funzionali del film coprente e del cuoio), interazioni di natura elettrostatica (ponti a idrogeno o interazioni tra gruppi polari del film coprente e del cuoio o interazioni di Van der Waals) o per penetrazione (per pressione o capillarità) nei pori del cuoio. Parametri fondamentali per valutare la capacità di coesione tra la superficie del cuoio e il materiale polimerico liquido filmogeno sono, tra l’altro, la tensione superficiale del cuoio, del liquido e la tensione interfacciale, misurabili attraverso determinazioni di angolo di contatto.

 

2.Caratteristiche fisico-meccaniche, determinate da composizione chimica e peso molecolare del polimero. In particolare, la flessibilità è in genere garantita da polimeri a struttura amorfa e dalla presenza di catene laterali più o meno ramificate. Tali proprietà possono essere misurate mediante l’ottenimento del modulo elastico da diagrammi sforzo/deformazione, anche a diverse temperature e dalla individuazione della temperatura di transizione vetrosa.

 

3.Stabilità chimico/fisica dei materiali stessi e del loro effetto sul pellame anche a seguito di sollecitazioni termiche e meccaniche.

 

4.Resistenza all’acqua e/o a solventi legata alla natura chimica del polimero filmogeno, modulandone la polarità (che, se aumentata determina una maggiore adesione al supporto) e l’idrofilicità (che, se diminuita rende la superficie più idrofobica).
Quest’ultimo effetto tipicamente è stato ottenuto mediante l’utilizzo di sistemi contenenti catene perfluorurate, realizzando anche un effetto antimacchia. I materiali perfluorurati conferiscono anche repellenza nei confronti di molti solventi, ma la loro produzione e il loro esteso utilizzo rappresentano un grosso problema ambientale attualmente nella nostra regione. Il progetto intende infatti progettare nuovi materiali polimerici filmogeni di rifinizione esenti da fluoro.

 

Il progetto si propone di progettare, realizzare, caratterizzare e testare nuovi agenti polimerici filmogeni di rifinizione costituiti da biopolimeri naturali ricchi di gruppi funzionali di origine animale (come la caseina, di natura idrofobica ma ricca di gruppi carbossilici), di origine vegetale (e quindi rinnovabili, come l’amido ottenuto ad esempio da bucce di patata, l’acido polilattico derivato da zuccheri e/o da processi biotecnologici, i poliidrossialcanoati, come il poliidrossibutirrato, il poliisoprene naturale o oli insaturi come l’olio di semi di vinacciolo, che risulta caratterizzato da oltre il 60% di acido linolenico, circa in 20% di acido
oleico e una notevole quantità di polifenoli) con particolare attenzione ai materiali di scarto in un’ottica di economia circolare.

 

Di tali polimeri saranno studiati vari processi di reticolazione, ad esempio con derivati maleici o altre molecole polifunzionali (quali polifenoli, policarbossili o poliammidi) al fine di individuare le condizioni sperimentali e la formulazione che meglio rispondono delle caratteristiche necessarie al trattamento di rifinizione.

 

 

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Si comunica che, in ottemperanza al Decreto-Legge 21 settembre 2021 n.127, dal prossimo 15 ottobre e fino al 31 dicembre 2021, per l’accesso agli uffici della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli, gli ospiti sono tenuti a possedere ed esibire Green Pass in corso di validità.

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