SSIP
RICERCA, INNOVAZIONE
E SOSTENIBILITÀ

L’area Ricerca, Innovazione e Sostenibilità si dedica alle attività di ricerca di base, ricerca industriale e sviluppo sperimentale di tecnologie legate alla Chimica e alla Tecnologia Conciaria.

 

In particolare, svolge le proprie attività attraverso Programmi di Ricerca, partnership scientifiche con le Università, gli istituti del CNR e nell’ambito delle attività realizzate dai Cluster Tecnologici Nazionali di cui la SSIP è socio: Cluster Spring- Chimica Verde e Sostenibilità e il Cluster Made in Italy.

 

Gli studi dell’Area, si concentrano sulle trasformazioni in atto durante la lavorazione conciaria e sulla comprensione dei meccanismi di interazione della pelle con l’ambiente circostante, che permettono alla SSIP di offrire servizi di ricerca applicata ai sistemi di produzione a minor impatto ambientale in risposta alle esigenze di mercato.

 

L’area comprende quattro dipartimenti ciascuno con il proprio focus di ricerca.

DIPARTIMENTO SVILUPPO DI PRODOTTO

Il dipartimento cura l’attività di ricerca legata alle innovazioni applicabili al fine di migliorare le prestazioni del materiale attraverso trattamenti superficiali oppure creando la perfetta relazione Struttura-Proprietà, esaltando quindi le caratteristiche naturali del cuoio, esigenza indispensabile per valorizzare i produttori di Made in Italy.

Le attività del Dipartimento sono rivolte a tutti gli stakolders della filiera conciaria, dai produttori di pelle agli utilizzatori. I progetti sono, in prima istanza, collegati al settore conciario italiano e ma la valenza delle tematiche sviluppate ha un impatto rilevabile su scala internazionale, soprattutto per quanto riguarda le attività del mondo automotive.

Obiettivi di ricerca

Il dipartimento ha come obiettivo lo studio del cuoio come “materiale” e mantiene il focus di ricerca sul concetto di “proprietà” per indirizzare gli sforzi verso una conoscenza sempre maggiore del materiale sul piano della caratterizzazione.

Il Dipartimento si propone di identificare soluzioni produttive che entrino nel concetto di “costruzione” di una caratteristica merceologica, ovvero la definizione di un ventaglio di proprietà altamente specifiche e controllabili che consentono la “personalizzazione” del materiale in base alle esigenze del cliente o della destinazione d’uso (leather design).

Ambiti di ricerca

Il dipartimento si occupa di valutare tutte le possibili opzioni nell’ottica del “leather design” e che potranno prevedere l’utilizzo di nanotecnologie, l’ottimizzazione dei processi tradizionali e l’applicazione di processi innovativi anche mutuati da settori merceologici affini.

Nell’ottica della sostenibilità ambientale, il Dipartimento supporta il settore valutando da un lato le opportunità di progetti di costruzione di nuovi materiali compositi da scarti solidi dell’industria conciaria (riuso), dall’altro progetti per l’implementazione dei concetti Lean Six Sigma all’industria conciaria con il fine di eliminare gli sprechi connessi alla produzione.

Infine, sono di competenza del Dipartimento le attività connesse alla metrologia legale ed alla normazione tecnica di sviluppo, revisione ed aggiornamento dei metodi di prova fisico-meccanici (UNI CT 13 “Cuoio” e CEN TC 289 “Leather” WG2 e WG3).

Progetti

Il dipartimento è impegnato su:

  • Progetti di ricerca di base su cuoi automotive
  • Progetti di ricerca di base sulla caratterizzazione avanzata dei materiali (DIC, DMA, DSC, ecc)
  • Progetti di ricerca di base sul comportamento viscoelastico del cuoio
  • Progetto “Leonardo/Borgo 4.0” per il miglioramento delle prestazioni vibroacustiche ed al fuoco per interiors automobilistici
  • Progetti di normazione tecnica: Sviluppo, aggiornamento e revisione di metodi di prova fisici e meccanici suo cuoio.
  • Metrologia Legale: Progetti sulla Misurazione della superficie del cuoio

Studi di ricerca del dipartimento:

  • Tensioni di ritiro di cuoi conciati con GTA per automotive ed influenza della ricettazione
  • Studio del grado di reticolazione di pelle conciata alla glutaraldeide
  • Analisi sperimentale, caratterizzazione e modellazione viscoelastica del cuoio
  • Studio della variabilità della misura della superficie del cuoio su macchine optoelettroniche e a pioli meccanici
Rosario Mascolo

Coordinatore Dipartimento

e-mail: r.mascolo@ssip.it

DIPARTIMENTO TECNOLOGIE DI PROCESSO

Il dipartimento Tecnologie di Processo approfondisce, analizza e sperimenta strumenti innovativi dei diversi processi di concia, con l’obiettivo di ottimizzare l’uso di risorse primarie.

Obiettivi di ricerca

L’obiettivo principale del dipartimento è la ricerca di strumenti innovativi legati ai processi di lavorazione conciaria al fine di ottimizzare le risorse primarie riducendo contestualmente i costi e l’impatto ambientale derivante dalla loro lavorazione.

Ambiti di ricerca

Il dipartimento è attivo nella ricerca e sperimentazione di strumenti volti a:

  • la Valutazione del Ciclo di Vita (LCA) attraverso l’Impronta Ambientale di Prodotto (PEF) e le relative certificazioni, quali il marchio Made Green in Italy (MGI) e la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EDP)
  • la caratterizzazione metal-free delle pelli
  • Biodegradabilità comparativa degli scarti wet white
  • il recupero ed up-cycling dei residui conciati wet white.
Progetti

Strumento LCA: FAIBENELAPELLE

La Valutazione del Ciclo di Vita (Life Cicle Assessment) attraverso l’Impronta Ambientale di Prodotto (Product Environmental Footprint PEF) e le relative certificazioni come il marchio Made Green in Italy (MGI) o la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (Environmental Product Declaration EPD) sono gli strumenti attraverso i quali è possibile fare una valutazione reale e comparativa della produzione industriale.

L’approvazione dei criteri europei per il calcolo e la comunicazione della PEF specifici per le industrie conciarie rende questo strumento utile ed applicabile al settore su vasta scala, consentendo alle imprese di migliorare il valore del proprio brand, diventando uno strumento importante di competitività.

L’obiettivo del progetto è ridurre notevolmente il costo che le imprese devono sostenere per ottenere una valutazione robusta, riproducibile, comparabile e verificabile dell’impronta ambientale dei propri prodotti, attraverso lo sviluppo di un sistema di calcolo integrato con banche dati ed interfacce semplificate. Il sistema è in piena conformità con il metodo raccomandato dalla Commissione Europea e gli standard internazionali e permette innanzitutto di identificare miglioramenti ambientali ottimizzati rispetto al rapporto costi/benefici. Il progetto è stato considerato così innovativo da essere selezionato tra i progetti che l’Italia ha presentato a COP 25, Conferenza ONU sui cambiamenti climatici, tenutasi a Madrid nel dicembre 2019.

 

METAL-FREE leather

  • Caratterizzazione metal free
  • Biodegradabilità comparativa degli scarti wet white
  • LCA confronto Wet white (GTA) con Wet Blu
  • Caratterizzazione chimica scarto wet white maggiormente utilizzati per valutazione ambientale

Biodegradabilità ed Ecosostenibilità del cuoio – Webinar nell’ambito del Piano di Divulgazione Scientifica

Lavoro presentato al XXXV IULTCS Congress Dresden 2019-
Characterization of Volatile Organic Compounds (VOC) in wet-white and metal-free leathers / B. Naviglio, C. Florio, D. Caracciolo, T. Gambicorti, R. Aveta, V. Girardi, M. Scotti

 

Ri-Leather

Nuove tecnologie di reimpiego degli scarti solidi (pelo e rasature/rifili wet white)

Weninar “Ri-Leather: nuova vita agli scarti della pelle”

 

Made GreenRe in Tuscany

Il progetto ha come argomento il recupero ed up-cycling dei residui conciati wet white.
È stato presentato nell’ambito del bando della Regione Toscana 2020 “progetti strategici di ricerca e sviluppo” Por Fesr 2014-2020 ” sui seguenti temi:

  • priorità tecnologica: chimica e nanotecnologie
  • roadmap della priorità tecnologica: sviluppo di soluzioni tecnologiche per il manifatturiero avanzato
  • ambito applicativo: energia e green economy
  • roadmap di sviluppo e applicazione: sviluppo dell’economia circolare e bioeconomia in cui la Stazione Sperimentale partecipa in qualità di organismo di ricerca in collaborazione con 4 aziende (grandi e medie imprese).
Tiziana Gambicorti

Coordinatore Dipartimento

e-mail: t.gambicorti@ssip.it

DIPARTIMENTO TECNOLOGIE PER L’AMBIENTE

Il Dipartimento Tecnologie per l’Ambiente pone l’obiettivo di trovare soluzioni innovative per ottimizzare l’uso dell’acqua e ridurre ulteriormente gli scarichi che oggi l’industria produce. Ogni azione di ricerca è orientata verso una valorizzazione industriale degli scarti e per individuare applicazioni verso altri settori.

Obiettivi di Ricerca

Gli obiettivo del Dipartimento Tecnologie per l’Ambiente è quello di studiare e sviluppare sistemi efficaci per diminuire l’impatto e aumentare la sostenibilità nelle tecniche di trattamento dei reflui, degli scarti e delle emissioni.

 

Quando si parla di sostenibilità, la parola che comunemente si associa, è ambientale e affinché un prodotto, un processo o un servizio sia sostenibile è necessario un impegno costante. Un impegno che assicura la produzione di pelli con un impatto ridotto sull’ambiente, non solo in termini di emissioni ma anche di impiego di risorse. L’industria conciaria ha avuto sempre a cuore il tema della sostenibilità, come anche quello dell’economia circolare; si può parlare di un settore ‘totalmente circolare’ che trasforma un rifiuto in un prodotto imputrescibile ad alto valore aggiunto ed è in grado di riutilizzare ancora i residui prodotti durante le lavorazioni intermedie.

 

L’industria conciaria italiana è tradizionalmente leader sia a livello europeo che mondiale: per questo le concerie italiane si trovano in una posizione di assoluta avanguardia soprattutto per quanto riguarda la ricerca, l’attenzione all’impatto ambientale, le tecnologie e le strategie di mercato, anche considerando la collocazione in un’Europa in cui esiste un assetto legislativo sempre più attento. Infatti sono numerosi i regolamenti e le leggi che regolano le caratteristiche eco-tossicologiche dei pellami, la maggior parte delle quali emanate nel corso degli ultimi 10-15 anni.

Ambiti di ricerca
ACQUE REFLUE

Il dipartimento di tecnologie per l’ambiente intende fornire supporto tecnico sia per l’analisi delle acque lungo le linee di trattamento delle acque esistenti che l’individuazione di sistemi innovativi per il trattamento delle acque anche al fine di recuperare all’interno dell’impianto di trattamento delle acque depurate.
Sono in corso studi di trattamenti terziari innovativi da applicare presso gli impianti di depurazione consortili conciari.

VALORIZZAZIONE ENERGETICA E RECUPERO DI MATERIA

Il dipartimento di tecnologie per l’ambiente svolge attività di sviluppo sperimentale di tecnologie di trattamento termico e di ottimizzazione di condizioni operative dei processi termici volti alla valorizzazione energetica dei reflui conciari.
A seguito di una intensa attività di scouting con gli stakeholders di settore, il dipartimento sta sviluppando alcuni progetti di ricerca:

  • Valutazione del COD recalcitrante ai tradizionali sistemi di depurazione
  • Valorizzazione energetica di fanghi derivanti da impianti consortili conciari
  • Studio della rete fognaria industriale del distretto di Solofra.
REACH

Il dipartimento di tecnologie per l’Ambiente pone molta attenzione agli aspetti legati al controllo nei reflui delle sostanze che sono vietate dal Reach. Il Regolamento Reach, che concerne la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche, definisce un nuovo quadro normativo per l’immissione in commercio delle sostanze chimiche. Il Reach mira ad assicurare un elevato grado di protezione della salute umana e di tutela dell’ambiente al fine di pervenire ad uno sviluppo sostenibile, rafforzando allo stesso tempo la competitività e l’innovazione.

Progetti del Dipartimento
VALUTAZIONE DEL COD RECALCITRANTE AI TRADIZIONALI SISTEMI DI DEPURAZIONE

Il COD recalcitrante costituisce un serio problema per gli impianti di trattamento delle acque reflue dell’industria, che ne contengono alti valori: le elevate concentrazioni di inquinanti con bassa biodegradabilità nelle acque reflue conciarie rappresentano attualmente una seria sfida tecnologica e ambientale, per questo sono state effettuate analisi sulle acque in uscita al trattamento industriale di tutti gli impianti di depurazione consortile conciari. A seguito dell’incontro tenutosi presso al SSIP in data 10 dicembre 2019 SSIP ha avuto la collaborazione totale di tutti gli impianti di depurazione consortili conciari a livello nazionale per la fornitura di acque da analizzare, effettuando così analisi qualitative e quantitative delle sostanze e avviare uno studio approfondito di monitoraggio dei livello del COD biodegradabile e recalcitrante nelle acque reflue.

VALORIZZAZIONE ENERGETICA DI FANGHI DERIVANTI DA IMPIANTI CONSORTILI CONCIARI

La problematica in oggetto è il trattamento e la valorizzazione di fanghi derivanti dall’industria conciaria, tal quali o parzialmente pre-essiccati, mirando alla riduzione del loro volume smaltito e al loro reimpiego come fonte energetica, con evidenti vantaggi sul piano sia ambientale che economico. L’obiettivo è l’inserimento di fanghi da lavorazioni conciarie in cicli virtuosi di valorizzazione
Il progetto è stato avviato grazie al lavoro congiunto di SSIP, dell’ Università degli Studi di Napoli Federico II, dell’Istituto di Ricerche sulla Combustione del Consiglio Nazionale delle Ricerche in Napoli analizzando la caratterizzazione chimica ed energetica dei campioni di fanghi provenienti dagli impianti di depurazione consortile conciari.

STUDIO DELLA RETE FOGNARIA INDUSTRIALE DEL DISTRETTO DI SOLOFRA

Il comune di Solofra in maniera congiunta con il consorzio Codiso e al Codeso, hanno richiesto alla SSIP il supporto per poter svolgere uno studio relativo alle problematiche della rete fognaria del comune di Solofra al fine di verificarne eventuali criticità, individuarle e studiare i possibili rimedi.
Sono stati analizzati i dati forniti dalla società di servizi delle acque relativi alle concerie presenti sul territorio solofrano e i dati forniti dal ‘Centro Funzionale Regione Campania’ necessari per il calcolo delle acque meteoriche fornendo una metodologia di valutazione per il calcolo delle acque di prima pioggia.
L’obiettivo principale dello studio è quello di effettuare una ricognizione del sistema fognario industriale di Solofra al fine di verificarne eventuali criticità, individuarle e studiare i possibili rimedi.

 

Studio del COD recalcitrante nei sistemi depurativi: soluzioni e alternative – Webinar nell’ambito del Piano di Divulgazione Scientifica

Contributo Scientifico per Leather Update Depurazione 4.0: studio del COD recalcitrante ai sistemi depurativi tradizionali

Daniela Caracciolo

Coordinatore Dipartimento

e-mail: d.caracciolo@ssip.it

DIPARTIMENTO BIOTECNOLOGIE CONCIARIE

Il dipartimento di Biotecnologie Conciarie si occupa dell’impiego in ambito conciario di approcci biotecnologici, insieme ad altre tecnologie abilitanti, come le nanotecnologie. Inoltre, si occupa della caratterizzazione avanzata di sistemi biologici e sviluppo di materiali bio-based, mediante tecnologie sostenibili, al fine di migliorare le caratteristiche di qualità dei prodotti in cuoio e di valorizzare gli scarti solidi conciari.

Obiettivi di Ricerca

I principali obiettivi del dipartimento sono la messa a punto e lo sviluppo di sistemi biotecnologici, oltre che di altre tecnologie abilitanti, con particolare riferimento alle nanotecnologie, applicati i sistemi biologici al fine di migliorare le caratteristiche prestazionali e di sostenibilità dei prodotti in cuoio.

 

Tra le attività orientate al miglioramento della performance e conferimento di valore aggiunto, vanno menzionati gli approcci per il conferimento di proprietà anti-microbiche ai cuoi di nuova generazione, utilizzati in particolare nei settori automotive ed aero-space.

 

Il dipartimento si occupa inoltre dell’esplorazione di nuovi approcci per la valorizzazione degli scarti solidi conciari per la realizzazione di nuove molecole e nuovi materiali da impiegare sia in ambito conciario che in altri circuiti produttivi e comprende le attività di caratterizzazione avanzata di sistemi biologici e dei loro derivati.

 

Le attività di ricerca sono rivolte alla comunità scientifica nazionale ed internazionale, come si evince anche dalla partecipazione ad eventi e congressi internazionali, dalla pubblicazione su riviste internazionali di settore e dalla partecipazione a progetti con il coinvolgimento di partenariati internazionali (ad, es. collaborazione con Università di Northampton, nell’ambito del programma di Dottorato Industriale, in collaborazione con UNINA); le attività di formazione ed i servizi sono rivolti principalmente ad attori nazionali.

Ambiti di ricerca

Il dipartimento mira allo sviluppo di nuovi:

  • Processi, come trattamenti enzimatici/processi biotecnologici evoluti/tecnologie sostenibili; nuovi prodotti, come nuovi agenti per il processo conciario
  • Materiali biobased, con nuove destinazioni d’uso per i prodotti della valorizzazione
  • Servizi, come nuovi metodi di caratterizzazione e sviluppo di sistemi di certificazione e tracciabilità, nuove offerte formative.

 

Il dipartimento può contare su un parco macchine in crescente evoluzione ed implementazione presso il Laboratorio di Prove Avanzate per la Ricerca e l’Innovazione. Grazie a questo e grazie agli strategici partenariati accademici e di ricerca, il dipartimento riesce a promuovere lo sviluppo di attività in molteplici ambiti, come ad esempio:

  • Sviluppo laboratori integrati per la ricerca e servizi di caratterizzazione microbiologica e la certificazione;
  • Sviluppo sistemi enzimatici per la valorizzazione degli scarti
  • Sviluppo di nuovi prodotti e processi per l’impiego dei derivati dagli scarti conciari nell’ambito della fabbricazione digitale
  • Partecipazione ad attività promosse nell’ambito del master inter-universitario sull’economia circolare BIOCIRCE – studi e ricerche nell’ambito degli stage.
  • Partecipazione congiunta a bandi, in particolare sulle bio based industries e sull’economia circolare.
  • Comunicazione e divulgazione tra cui la partecipazione ad eventi sulla bioeconomia, le biotecnologie, l’economia circolare e la produzione e l’impiego di materiali bio-based.
Progetti del Dipartimento
  • Avvio del Progetto di dottorato a caratterizzazione industriale: Green Chemistry and Circular Economy as alternative strategies for the traditional leather manufacturing industry
    Il progetto, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II e con l’Università di Northempton, è finalizzato alla predisposizione di approcci biotecnologici per l’ottenimento di idrolizzati proteici da pelli wet-white e progettazione di impieghi in settori ad alto valore aggiunto, oltre che alla progettazione di nuovi approcci bio-based per la rifinizione.
  • Automation, eco-sustainability and circularity for the manufacturing of nanofunctionalized leathers – SINAPSI (Sistemi evoluti e NAnotecnologie per la fabbricazione di Pelli Sostenibili ed Innovative). 
Il progetto è presentato dalla SSIP in collaborazione con altri primari attori nazionali afferenti il mondo accademico, della ricerca e delle imprese, e cofinanziato dal MISE. Nell’ambito del progetto sono previste attività orientate, oltre che all’innovazione di prodotto ed alla automazione di processo, anche alla valorizzazione degli scarti di pelli per automotive, calzatura e pelletteria per l’impiego innovativo in rifinizione.
  • Promozione di nuovi progetti di ricerca predisposti nell’ambito della partecipazione ai Cluster Tecnologici del MIUR, con particolare riferimento al Progetto: BioRAffinerie Integrate per la ValorizzazionE degli scarti della Regione CAMPANIA.
    Il progetto è proposto nell’ambito della partecipazione della SSIP al Cluster Tecnologico Nazionale Chimica Verde, in collaborazione con Università di Napoli, Università di Pisa, CNR e concerie che operano in Campania.
  • Progettazione di Bio-FabLab del Cuoio e di materiali estrudibili da scarti solidi di pelle ed articoli in pelle, in collaborazione con BIOLogic, eccellenza territoriale nel campo del biomanufactoring e del 3d bioprinting, primo BioFabLab del sud Italia, un laboratorio di bio-manifattura concepito sul modello dei fab lab, ma anche un centro innovativo, per la ricerca, i servizi e le attività di prototipazione, che attualmente ha i suoi laboratori presso la sede di Pozzuoli della SSIP.

 

Altri progetti

Stage in ambito BIOCIRCE – Progetto: Biotechnological systems for the preservation of new-generation leather and for sustainable use of relative wastes

Attività di ricerca e formazione in collaborazione con: Università degli Studi di Milano Bicocca; Università degli Studi di Napoli Federico II; Università degli Studi di Torino; Università degli Studi di Bologna Linkhttp://masterbiocirce.com/

 

 

Docenza in ambito BIOCIRCE aa 2019/2020: “Circular economy in the leather industry” -NAPLES, FEBRUARY 12, 13, 14 2020

Attività di docenza in collaborazione con: Università degli Studi di Milano Bicocca; Università degli Studi di Napoli Federico II; Università degli Studi di Torino; Università degli Studi di Bologna.

 

 

Partecipazione ad IFIB – 2019: “Leather Sustainable Solutions for Bio-based Industry” – NAPLES, OCTOBER 3-4, 2019

Presentazione orale delle attività di ricerca coerenti con gli obiettivi del DBC, nell’ambito dell’edizione 2019 dell’ International Forum on Industrial Biotechnology and Bioeconomy.

 

 

Nell’ambito del progetto do dottorato a caratterizzazione industriale, presentazione del lavoro: Circular economy in the leather industry: recovery and valorization of wastes from wet whiteshavings – IFIB International Forum on Industrial Biotechnology and Bioeconomy – Rome , October 12 , 20 20. Marika Gargano1, Claudia Florio2, Marco Nogarole2, Vincenzo Lettera3, Giovanni Sannia1,3.  1Department of Chemical Sciences, University of Napoli Federico II; 2Italian Leather Research Institute; 3BioPox srl.

Progettazione di nuove linee di business per i servizi ed allestimento laboratori integrati di microbiologia e biotecnologie.

Progetto SINAPSI

Critical Row Materials (CRM) Innovation Frontiers: il racconto del Workshop organizzato da ENEA

Contributo Scientifico per Leather Update Soluzioni tradizionali e innovative per il monitoraggio, la prevenzione e il contrasto allo sviluppo microbico nei cuoi”

Contributo Scientifico per Leather Update Il potenziale della filiera della pelle nel futuro del settore Bio-based

Contributo Scientifico per Leather Update “Claudia Florio: “Così potenziamo le caratteristiche prestazionali e di sostenibilità dei prodotti in cuoio”

Contributo Scientifico per Leather Update “I nuovi approcci per la valorizzazione degli scarti solidi conciari: Additive Manufacturing per la circolarità della filiera della pelle”

Claudia Florio

Coordinatore Dipartimento

e-mail: c.florio@ssip.it

Contatti di settore

Edoardo Imperiale

Responsabile Area
Ricerca e Innovazione

e-mail: ssip@ssip.it

Daniela Crispino

Segreteria
organizzativa

e-mail: d.crispino@ssip.it

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