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RI-LEATHER: appuntamento il 3 dicembre con il Webinar della SSIP
RI-LEATHER: appuntamento il 3 dicembre con il Webinar della SSIP

Webinar Ri-Leather: Nuova vita agli scarti della Pelle

Come riutilizzare gli scarti del processo conciario?
È questo il tema del webinar “Ri-Leather: nuova vita agli scarti della pelle” organizzato da SSIP e che si svolgerà mercoledì 3 dicembre alle ore 16.00.
L’evento è organizzato nell’ambito del progetto Ri-Leather, finanziato dalla Regione Veneto a valere su fondi POR-FESR. Il progetto, di cui la SSIP è consulente, mira ad introdurre innovativi prodotti chimici e processi di lavorazione conciaria, al fine di ridurre l’impatto ambientale ed introdurre nel mercato nuovi prodotti ecosostenibili.

 

Di cosa parleremo?

Durante l’evento racconteremo le opportunità per il settore conciario legate ai fondi POR FESR, le finalità strategiche del progetto Ri-Leather, le sperimentazioni attualmente in corso sul riutilizzo degli scarti e sulla biodegradabilità.
Approfondiremo le prospettive tecniche e di mercato della rivalutazione degli scarti conciari nella produzione di pelli per calzature, la tecnologia enzimatica del calcinato non distruttivo e delinereemo le aspettative tecnologiche sui risultati del progetto Re-Leather in un’ottica di crescente sostenibilità.

 

Chi saranno gli speaker?

Edoardo Imperiale (Direttore Generale della SSIP)
Introduzione

Alessandro Rama (Responsabile coord. istruttorie e attività di controllo FESR-AVEPA)
“POR FESR Un moltiplicatore di opportunità, da non lasciarsi sfuggire: a che punto siamo?”

Marco Nogarole (Responsabile Tecnico del Distretto di Arzignano di SSIP)
“Le finalità strategiche del progetto Ri-Leather”

Davide Frascaro (Responsabile R&S di Real Color)
Nuove sperimentazioni sul riutilizzo degli scarti wet white e la sua biodegradabilità”

Francesco Corradi (Responsabile Ricerca e Sviluppo di Conceria Corradi)
Le prospettive tecniche e di mercato della rivalutazione degli scarti conciari nella particolare produzione di pelli per calzatura.”

Mauro Baruchelli (Amministratore Delegato di Biodermol Srl)
La tecnologia enzimatica del calcinaio non distruttivo e i risultati intermedi”

Viola Dalle Mese (Responsabile Marketing di Conceria Montebello)
“Le aspettative tecnologiche del modello sostenibile per la conceria e la vocazione green del progetto”

 

Come partecipare?

È possibile partecipare all’evento previa registrazione a questo link.

Aerospazio e ricerca, accordo SSIP e Distretto Aerospaziale della Campania

Le sperimentazioni innovative previste nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra Stazione Pelli e DAC, Distretto Aerospaziale della Campania.

 

Realizzazione e sviluppo di innovativi sedili passeggeri per aerei con materiali più resistenti, antibatterici, anti acari e sostenibili. È una delle possibili applicazioni che derivano dall’accordo siglato fra Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti e il Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania – DAC. Un’intesa che è esempio di come l’innovazione nel settore delle pelli, applicata al settore aerospaziale, può dare risposte significative alle nuove esigenze ergonomiche e soprattutto alla necessità di avere sempre più confort in volo senza impattare sull’ambiente.

 

A firmare l’accordo il Direttore Generale della Stazione Sperimentale Pelli, Edoardo Imperiale e Luigi Carrino, presidente del Distretto Aerospaziale della Campania. L’obiettivo è quello di cooperare per l’individuazione e lo sviluppo progetti congiunti e di un portafoglio di programmi di studio e di ricerca, di divulgazione, disseminazione ed altre iniziative comuni nell’ambito delle tematiche oggetto di reciproco interesse. Più nel dettaglio nell’ambito della collaborazione continua saranno verificate possibili azioni di sperimentazione che coinvolgano imprese della filiera pelle nel settore aerospaziale; sviluppate sinergie per l’avvio di programmi congiunti di formazione specializzata e di divulgazione scientifica; individuate possibili tematiche di reciproco interesse su cui sviluppare nuovi progetti di ricerca congiunti.

 

“Grazie a questo accordo valorizziamo la cooperazione fra cluster, azione che ci consente di realizzare ampie sinergie e l’impiego di risorse umane specialistiche verso obiettivi condivisi di sviluppo sostenibile – ha detto Luigi Carrino, presidente del DAC. L’aerospazio è uno dei settori trainanti dell’economia mondiale e deve esprimere il suo massimo contributo alla salvaguardia del pianeta in ogni attività della filiera aeronautica e aerospaziale”.

 

“Forte del progressivo consolidarsi del know how dei suoi tecnici e ricercatori, nel campo del delle tecnologie abilitanti per la progettazione di nuove generazioni di cuoi ad elevato valore aggiunto, la Stazione Sperimentale è – sottolinea Imperiale – interessata a sviluppare linee progettuali di potenziale interesse nel settore”. Per Imperiale “sarà possibile immaginare progettazione di cuoi per interiors di veicoli e accessori, con elevate qualità e nel rispetto dell’ambiente e delle sfide della economia circolare”.

 

 

Gaetano Amatruda

 

Ufficio Stampa SSIP

 
 
 

Sistema FAIBENELAPELLE: appuntamento il 27 novembre con il Webinar della SSIP
Sistema FAIBENELAPELLE: appuntamento il 27 novembre con il Webinar della SSIP

Il 27 novembre alle ore 16.00 vi aspettiamo per il nostro sesto webinar Sistema FAIBENELAPELLE.

 

Di cosa parleremo?

L’incontro si aprirà con una prima parte di concetti generali sull’LCA, per poi virare sullo studio e l’utilizzo del tool FAIBENELAPELLE.

Il sistema di calcolo integrato FAIBENELAPELLE, con costi contenuti, è in grado di fornire alle imprese: una definizione del profilo ambientale dei prodotti, una identificazione dei miglioramenti ambientali ottimizzati rispetto al rapporto costi/benefici e infine ad una corretta comunicazione.

 

Perché partecipare?

Il Sistema FAIBENELAPELLE messo a punto dalla SSIP con il supporto tecnico-scientifico di Ecoinnovazione, è uno strumento che ha come punto di forza il rispetto degli standard internazionali e quanto richiesto dal marchio Made Green in Italy ed è stato ideato per ridurre i costi e la complessità degli studi PEF del settore e consentirà alle concerie di dimostrare in modo scientifico ai propri clienti i vantaggi dei prodotti in termini di impronte ambientali, in modo tale da differenziare ed aumentare la propria competitività.

 

Chi saranno gli speaker?

Introdurrà la sessione Edoardo Imperiale,  Direttore Generale di SSIP.

Il webinar sarà tenuto da
Dr.ssa Tiziana Gambicorti, Coordinatore Dipartimento Tecnologie di Processo di SSIP
Ing. Paolo Masoni, presidente di Ecoinnovazione

Come partecipare?

È possibile iscriversi a questo LINK. La partecipazione è gratuita!

 

 

Rivista informativa francese “CTC Entreprise” – ottobre 2020
Rivista informativa francese “CTC Entreprise” – ottobre 2020

◊ Letture presso la Biblioteca della Stazione Sperimentale Pelli ◊

 

Rivista di settore: CTC entreprise

 

Questa pubblicazione, finanziata mediante la contribuzione delle industrie francesi del cuoio, delle calzature, della pelletteria e dei guanti, viene distribuita gratuitamente dalle aziende associate del “Centre Technique du Cuir – CTC”

Politecnico del Cuoio: iniziano gli stage per gli allievi dei corsi ITS in “Scienza e cultura tecnica delle pelli e dei nuovi materiali”
Politecnico del Cuoio: iniziano gli stage per gli allievi dei corsi ITS in “Scienza e cultura tecnica delle pelli e dei nuovi materiali”

“Mai fermarsi e soprattutto in questo periodo bisogna garantire formazione agli studenti e servizi alle imprese” così Serena Iossa, Responsabile del Politecnico del Cuoio, programma della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti, che ha tra i principali obiettivi quello di rilanciare la qualità del capitale umano nel sistema produttivo conciario italiano e diffondere la cultura tecnica e scientifica del cuoio e dei nuovi materiali, ci racconta l’avvio dell’ultima fase del  percorso ITS “Tecnico Superiore esperto in Scienza e cultura tecnica delle pelli e dei nuovi materiali”.

 

Tutti i 13 allievi del corso ITS, finanziato dalla Regione Campania e realizzato attraverso la Fondazione MIA Campania, di cui la Stazione Sperimentale è socio fondatore, hanno dunque terminato il percorso d’aula di 1080 per iniziare, entro il mese di novembre, lo stage di 720 ore c/o le aziende della filiera campane che, nonostante il periodo complesso, stanno rispondendo con entusiasmo a queste nuove forme di collaborazione e sviluppo. L’obiettivo specifico del corso è formare professionalità con competenze in materia di chimica e scienza dei materiali, con particolare riferimento alla pelle e ai relativi metodi di caratterizzazione, trasformazione e innovazione di prodotto e di processo. Una figura fondamentale per le imprese e che ci auguriamo trovi, con facilità, sbocchi occupazionali.

 

Non è stato facile arrivare a questo punto. A causa dell’emergenza sanitaria dovuta al COVID 19, abbiamo dovuto riprogrammare alcune attività del corso per consentire – dice la Iossa – agli studenti di seguire le lezioni on line, dotarli in alcuni casi di device offerti in comodato d’uso dalla Stazione Sperimentale, e tenere alto il morale dei giovani discenti, che nonostante tutto hanno continuato a credere in noi, arrivando fino alla fine.

 

Il corso è stato svolto presso la sede dell’Istituto Gregorio Ronca di Solofra, destinatario di circa 50.000 euro da parte della Fondazione MIA, per le attività di docenza, tutoraggio e gestione dei laboratori, oltre agli interventi di manutenzione svolti sui bottali della scuola, proprio al fine di consentire il buon esito del percorso.

 

Con l’Istituto Ronca la Stazione Sperimentale ha avviato un’interlocuzione formale da diversi mesi  per avviare investimenti (risorse significative mai impegnate prima ) con l’obiettivo di potenziare la Conceria Sperimentale,  istituire una sede Operativa del Politecnico del Cuoio , realizzare un prototipo di impianto di Depurazione  ed  implementare dei nuovi laboratori di processo e di analisi  in collaborazione con UNIC  al  servizio delle Imprese del Distretto Solofrano per lo svolgimento di attività finalizzate al supporto delle attività di Ricerca sperimentale, Consulenza Avanzata e Formazione,  sulla base di un modello di intervento già avvenuto negli altri due Istituti scolastici presenti  dei Distretti conciari di Arzignano e Santa Croce sull’Arno.

 

Da oltre due anni continua infatti in modo proficuo la collaborazione con l’ITTE Galilei di Arzignano, con il potenziamento della conceria sperimentale e dei laboratori didattici, e la condivisione di progetti comuni, sui temi della ricerca, dei servizi e della formazione. Proprio su quest’ultimo tema a breve sarà comunicato l’avvio di un nuovo programma congiunto. 

 

Ugualmente si procede con l’Istituto Cattaneo di Santa Croce sull’Arno in Toscana, anche grazie alla consolidata  della collaborazione con il  Polo Tecnologico Conciario (PO.TE.CO.), all’implementazione di nuovi laboratori innovativi, per favorire una migliore conoscenza pratica e tecnico-analitica degli studenti, che andranno a costituire il potenziale personale specializzato delle aziende della filiera conciaria, e si lavora alla realizzazione di programmi congiunti per attività di studio, formazione e ricerca della SSIP.

 

E rilancia il Dirigente Scolastico Giovanna Scala, con un pizzico di orgoglio e con determinazione “la scuola non si ferma e non lo fa in questo momento di grande difficoltà. È fucina di pensiero ed opportunità, ha un ruolo etico nella società”.

 

Per la Scala, che è anche il direttore didattico dell’ITS, “questa esperienza dà lustro alle vocazioni del territorio, recupera competenze e qualità. Lavoriamo costantemente per gli studenti e le imprese, per un incontro indispensabile, costruiamo lo sviluppo e diamo concrete opportunità”.

 

“La collaborazione con questi Enti e con chi conosce ed opera nel settore garantisce qualità”.

 

E fra i protagonisti della idea c’è Carlo Palmieri, il Presidente della Fondazione Mia. Manager, imprenditore di successo e visionario. Una eccellenza che sfida la crisi “ è un momento difficile ma bisogna fare” dice.

 

Questa iniziativa, che nasce dai territorio, dalle imprese e dal mondo della formazione, mette insieme la teoria e la conoscenza. È un’azione virtuosa che vuole formare risorse tecniche per metterla a disposizione della innovazione e dello sviluppo”.

 

 

 

Gaetano Amatruda

 

Ufficio Stampa SSIP

 
 
 

Il Punto Assomac – Le 4 tendenze che impattano sulla moda sostenibile: mutamenti geografici, digitalizzazione, consumo intelligente e nuovi materiali
Il Punto Assomac – Le 4 tendenze che impattano sulla moda sostenibile: mutamenti geografici, digitalizzazione, consumo intelligente e nuovi materiali

Trentadue aziende globali, leader mondiali nel settore della moda e del tessile, hanno firmato il Fashion Pact. Il progetto è stato presentato, mesi fa, ai capi di Stati riuniti durante il G7 di Biarritz.

 


Con il Fashion Pact, queste aziende hanno assunto uno sguardo d’insieme anche sulle tendenze future, e sull’impatto che avranno sull’industria, così da consentire decisioni migliori e più informate per un percorso di tecnologia sostenibile. Quattro sono le principali tendenze: i mutamenti geografici, la digitalizzazione, il consumo intelligente e i nuovi materiali.

 


Mutamenti geografici

 


Questa tendenza fa riferimento alla ricollocazione di siti produttivi. Se la produzione viene ricollocata in paesi con un alto livello di reddito, come in Europa e nelle Americhe, dove sono già operativi dei sistemi efficaci contro l‘inquinamento delle acque e la tossicità, l’industria può beneficiare di un ridotto impatto ambientale anche se, unita a un maggior livello di automazione (Industria 4.0), può portare a una massiccia perdita di lavoro in paesi come il Pakistan o il Bangladesh. Nel caso di ricollocazione in paesi a basso reddito, come l’Etiopia, la mancanza di infrastrutture potrebbe portare a un aumento dell’impatto delle acque di scarico o della tossicità sull’uomo, se non controbilanciato da una spinta verso l’uso delle rinnovabili nella manifattura.

 


Digitalizzazione

 


Questa tendenza fa riferimento alle nuove efficienze (rendimenti) nella catena delle forniture permesse o prodotte dalle nuove tecnologie lungo tutta la catena di valore. Questa tendenza può tuttavia portare anche a importanti conseguenze sociali (ad esempio perdita di lavoro), di cui bisogna tenere conto.

 


Consumo intelligente

 

Questa tendenza si riferisce ai nuovi modelli di consumo, come l’incremento della personalizzazione di massa, l’e-commerce e i nuovi modelli di business utili purché vadano a supportare un’economia sostenibile.

 


Materiali preferiti

 

Questa tendenza si riferisce all’adozione di filati che hanno un minor impatto ambientale rispetto alle loro alternative convenzionali.

 
 
 

Presidente Balducci: “La SSIP a sostegno delle iniziative dell’Ascot di Torino”
Presidente Balducci: “La SSIP a sostegno delle iniziative dell’Ascot di Torino”

 

La Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti sostiene le battaglie e le iniziative dell’Ascot di Torino” cosi il Presidente della SSIP, Graziano Balducci, in questi giorni ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a sostenere una sfida che parte da lontano e che guarda lontano.

 

È una battaglia giusta per recuperare una scuola, la più antica del Paese, che ha un grande fascino ed un valore riconosciuto da tutti. Nella scuola – rilancia Balducci – c’è una biblioteca di prestigio, ci sono materiali e macchinari che hanno, per quanto antichi, una incredibile attualità. E’una struttura che ha le carte in regola per diventare un museo”,

 

L’Associazione culturale Allievi Scuola Conciaria Torino ha, dunque, trovato una sponda per le loro iniziative. E’ nata, infatti, su una intuizione: mettere insieme ex studenti, tecnici e insegnanti dell’Itis Giacinto Baldracco per recuperare una storia.

 

Una storia che parte da lontano e che si intreccia con quella della SSIP. Nella fine dell’Ottocento nel torinese, con imprenditori conciari lungimiranti, nasce la Regia Conceria scuola Italiana (per un periodo la Principi di Piemonte), negli anni successivi l’esperienza cresce e nel luglio del 1911 arriva il nuovo edificio di Corso Cirie’.

 

È qui che si trova l’edifico attuale stile Liberty che “per un periodo ha ospitato anche una succursale della SSIP” sottolinea con orgoglio Balducci.

 

Ed a Torino era nata la CIR (Concerie Italiane Riunite) fra le più grandi d’Europa. Già quotata in borsa fu poi assorbita da De Benedetti che la fece diventare finanziaria.

 

“Tutta la filiera – aggiunge – deve essere di questa partita, da Assocalzaturifici ad Assopellettieri fino ad altri. Mi auguro tutti, nel rispetto di ruoli e funzioni, si possano adoperare. Era una scuola all’avanguardia, ha avviato e consolidato un metodo ancora attuale. I Professori, gli assistenti, il personale tutto era altamente formato e le diverse discipline trovavano una sintesi efficace. C’era il settore della chimica, della fisica e della biologia, ed ancora la manodopera di qualità. Ed ancora oggi la concia e le pelli vivono su una importante interconnessione di più materie e discipline”.

 

Per Balducci “anche la nomina del nuovo Presidente Ascot, Pino Lacicerchia, va in questa direzione. Lui, che continuerà il lavoro dell’ottimo Giovanni Gola, è un professore di fama che conosce la concia e che viene da mondi diversi, con conoscenze manageriali ed imprenditoriali”. Per il presidente SSIP il guanto di sfida è lanciato “senza passato non c’è futuro, senza tradizione non c’è innovazione. La Stazione è sempre al passo con i tempi”.

 
 

 

Gaetano Amatruda

Ufficio Stampa SSIP

 
 

Il sogno Ascot: dove nasce un pezzo di concia d’Italia
Il sogno Ascot: dove nasce un pezzo di concia d’Italia

L’assemblea Ascot, svolta a Torino il 10 ottobre, ha confermato la validità della intuizione che ha portato alla sua nascita: mettere insieme ex studenti, tecnici e insegnanti dell’Itis Giacinto Baldracco.

 

Una storia che parte da lontano. Nella fine dell’Ottocento nel torinese ci sono oltre 100 concerie e nel 1902 nasce, con imprenditori conciari lungimiranti, la Regia Conceria scuola Italiana (per un periodo la Principi di Piemonte). La sede è in via Peyron 4.

 

Negli anni successivi l’esperienza cresce, il dinamismo degli imprenditori anche ed il 17 luglio 1911 il Consiglio Comunale di Torino si pronuncia sullo spostamento in Corso Cirie’ 7.

 

È qui che si trova l’edifico attuale stile Liberty, è qui che il Giacinto Baldracco, il primo direttore, costruirà la storia.

 

“Insieme per mantenere in vita una storia, un patrimonio culturale e tecnico scientifico tutt’uno con la grande tradizione della industria conciaria e delle pelli in Italia” dice il neo presidente Pino Lacicerchia.

 

“Partendo dalle esperienze già avviate il mio impegno come nuovo presidente – sottolinea – sarà quello di sviluppare l’associazione e avviare la costruzione di una ampia rete di cooperazione con industrie, centri di ricerca (a partire dalla Stazione Sperimentale delle Pelli ) e le istituzioni tesa a dare vita ad un polo archivistico, formativo e Museale recuperando almeno in parte l’edificio storico, coinvolgendo enti locali rappresentanze industriali e ministero dei beni culturali”.

 

Come intende procedere?

 

“Tecnica e creatività ispireranno il progetto costruendo un itinerario che va dall’industria conciaria al design consapevoli dell’importanza del cuoio e delle pelli nell’affermazione nel mondo del Made in Italy. Per portare al successo l’iniziativa dovremo aumentare gli associati e coinvolgere nuovi soggetti imprenditoriali e finanziari. In questo percorso molto importante sarà l’apporto che potrà dare il Presidente uscente Giovanni Gola e gli altri soci fondatori. Organizzeremo specifici gruppi di lavoro tematici coinvolgendo tutti gli associati”.

 

Lacicerchia pensa al futuro ed a chi ha reso possibile il percorso “Un grazie a tutti per la fiducia che mi è stata accordata che mi impegnerò a onorare con il mio impegno e la mia passione”.

 

E di passione ne ha messo in campo tanta, Giovanni Gola. Una vita spesa fra l’insegnamento e nell’universo delle Pelli, oggi ha lasciato il testimone ma continua nell’impegno “abbiamo iniziato molti anni fa con l’obiettivo di recuperare e rendere attuale una tradizione. Volevamo e vogliamo recuperare un luogo che ha un valore storico, architettonico e di cultura notevole”.

 

“Un gruppo di professori ed ex- allievi ritrovatosi – dice – ha sentito l’esigenza di salvaguardare la storia della scuola e magari recuperare l’edificio storico (nacque appunto nel 1911 al momento non fruibile), ma che contiene ancora macchinari che seppur vetusti rappresentano un patrimonio unico”.

 

Lo stesso edificio che per una fase storica ha ospitato anche una sede distaccata della SSIP.

 

Nel 2018 degli appassionati hanno dato vita alla A.S.Co.T. Associazione culturale Allievi Scuola Conciaria Torino intraprendendo un percorso “irto di insidie burocratiche e di successi”.

 

E li elenca, i successi, con orgoglio il battagliero Gola che dice “abbiamo organizzato convegni ed assemblee, con gli amministratori e con tanti professionisti. Abbiamo il rammarico di non poter usare la sede, occupata da movimenti e famiglie, ma non ci siamo abbattuti. Abbiamo, simbolicamente, scelto per le nostre riunioni le ex concerie. Ed è, infatti, alla ex CIR che abbiamo eletto Lacicerchia ed avviato il nuovo percorso”. Continua, dunque, l’impegno per recuperare memoria e costruire futuro.

 

E all’ASCOT ci credono tutti.

 

Gaetano Amatruda

Ufficio Stampa SSIP

 
 

Young Leather Scientist Grant Programme 2021, il contest di IULTCS scade il 30 novembre
Young Leather Scientist Grant Programme 2021, il contest di IULTCS scade il 30 novembre

Sono stati prorogati i termini di iscrizione al Young Leather Scientist Awards, il contest organizzato da IULTCS e destinato a tutti gli scienziati under 35 con progetti da destinare alla filiera conciaria.

 

Il concorso, con scadenza prevista per il 30 novembre 2020, vede il sostegno congiunto di Erretre e Leather Naturally.

 

Young Leather Scientist Awards

 

IULTCS raccoglie idee e progetti innovativi in diversi campi di ricerca in ambito conciario, dal prodotto al processo, dalla tecnologia alla sostenibilità. Nello specifico, IULTCS stanzia un fondo di 1.500 euro per la ricerca di base. Mentre Erretre mette in palio 1.000 euro per il miglior studio su “macchinari e attrezzature”. Infine, Leather Naturally annuncia la sponsorizzazione di una borsa di studio da 1.000 euro in “Sostenibilità e Ambiente”

 

L’ultima edizione ha visto assegnare il premio da 1500€ a Megha Mehta, ricercatrice del LASRA (New Zealand Leather and Shoe Research Association) grazie al progetto dal titolo: “Indagare sulle differenze strutturali di pelli e pellami in tutte le diverse fasi di lavorazione”.

 

Per quanto riguarda il premio da 1000€ di Erretre, è andato a Nilay Ork Efendioglu, ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria della Pelle di Ege Üniversitesi di Smirne (Turchia), rappresentante del progetto “Determinazione delle proprietà della pelle richieste per programmi di simulazione 3D e ottenere visualizzazioni realistiche”.

 

Infine, il premio da 1.000 euro promosso da Leather Naturally è andato a Wenkai Zhang, anch’egli ricercatore del LASRA. Progetto: “Il destino dei biocidi utilizzati nell’industria della pelle e il loro impatto ambientale”.

 

Per l’edizione 2021, potete trovare tutti i dettagli sulle modalità di partecipazione cliccando qui

 
 

Il Punto di Assomac – Il futuro è nei processi ecosostenibili
Il Punto di Assomac – Il futuro è nei processi ecosostenibili

Il futuro è nei processi ecosostenibili ed in tutta Europa si va in questa direzione.

 

Nell’Aprile scorso si è tenuta a Parigi, la città della COP21, la Sustainable Brands, la più grande conferenza europea su sostenibilità e innovazione; si è discusso sullo stato di sostenibilità e il suo futuro e sui processi di produzione eco-sostenibili

 

Secondo un recente report dell’Ocse, il consumo globale di materie prime è passato da 27 gigatonnellate (gt) nel 1970 a 89 nel 2017, stimando che nel 2060 arriverà addirittura a 167 gt. La crescita sarà più sostenuta per le economie emergenti e ci sarà anche una maggior efficienza man mano che le economie diventeranno più mature. Sempre secondo l’Ocse, quasi due terzi delle emissioni di gas serra derivano dall’estrazione, lavorazione e uso delle materie prime.

 

I principali operatori del settore, per individuare gli obiettivi di riduzione di impatto ambientale hanno seguito il metodo Science Based Target (SBT), un’iniziativa per una “Corporate Climate Action” molto efficace. Science Based Target (SBT) è un percorso definito per una crescita a prova di futuro sostenibile, specificando di quanto e quanto velocemente bisogna ridurre le proprie emissioni di gas serra.

 

I partecipanti a questa iniziativa di Corporate Climate Action hanno quindi valutato l’impatto energetico totale sulla produzione ed hanno ipotizzato le azioni necessarie per ottenere una riduzione delle emissioni di gas serra dell’industria della moda del 5%, 10%, 30% e 50% entro il 2030.

 
 
 

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