Tag: stazione sperimentale pelli

Visita didattica degli Ufficiali delle Forze Armate presso la Stazione Sperimentale

Nell’ambito del 101° Corso in Merceologia e Chimica Applicata, promosso dal Dipartimento di Management – Sapienza Università di Roma, in collaborazione con la Stazione Sperimentale che, rinnovando una antica tradizione, ne cura la sezione dedicata al cuoio, si è svolta nei giorni 10 ed 11 maggio una sessione didattica ad alto contenuto dimostrativo, presso la sede dell’istituto di ricerca, c/o il Parco Tecnologico del Comprensorio Olivetti di Pozzuoli.

 

La sezione del corso coordinata dalla Stazione Sperimentale, della durata di 60 ore, affronta disparate tematiche di interesse sia concettuale che pratico, che coprono argomenti di particolare interesse per gli Ufficiali, che dovranno gestire le attività di procurement per uffici tecnici delle centrali di committenza, nell’ambito dei relativi Corpi di appartenenza. Gli argomenti trattati, spaziano nello specifico dagli aspetti collegati alle caratteristiche merceologiche delle pelli ed alla terminologia dei cuoi commercializzati, alle caratteristiche di sostenibilità dell’industria conciaria italiana, agli aspetti analitici e normativi che riguardano le prove chimiche e fisico-meccaniche sul cuoio, agli approcci diagnostici per il monitoraggio della qualità dei processi e dei prodotti, all’approfondimento di specifici temi, riguardanti ad esempio gli strumenti di verifica dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) applicabili al settore conciario.

 

 

L’arricchimento formativo, in materia di cultura tecnica del cuoio, si è quindi perfezionato attraverso attività sia frontali che dimostrative, presso le aule didattiche ed i laboratori della sede di Pozzuoli della Stazione Sperimentale, nell’ambito delle due giornate, durante le quali gli Ufficiali sono stati affiancati da tecnici e ricercatori della SSIP esperti in materia di controllo delle caratteristiche di qualità, di sostenibilità e di performance dei cuoi e dei prodotti in cuoio.

 

a cura di Claudia Florio, Coordinatore scientifico della didattica del Politecnico del cuoio

Metodo per la speciazione di Aldeidi di interesse conciario 

Nella pratica conciaria i composti di natura aldeidica possono trovare diversa applicazione in ragione delle peculiari caratteristiche chimiche che ne consentono un’efficace interazione con la matrice cuoiosa, o anche l’utilizzo quali intermedi per la preparazione di prodotti chimici.

Laddove per la Formaldeide esistono già restrizioni di diversa natura

Tutto pronto per il “Museo del Vero e del Falso”

Nel “Salone delle Grida” della Camera di Commercio di Napoli il Presidente dell’Ente, Ciro Fiola e il Presidente dell’Associazione Museo del Vero e del Falso, Luigi Giamundo, hanno illustrato la convenzione per la realizzazione del progetto “Museo del Vero e del Falso”. All’incontro con la stampa hanno preso parte anche:

 

Maria Vittoria De Simone – Procuratore Nazionale Aggiunto Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo

Fausto Zuccarelli – Magistrato

Giuseppe Silvestro – Direttore Ufficio Antifrode Direzione Campania e Calabria ADM

Giuseppe Mosca – Capitano, Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli.

 

Presenti Fabrizio Luongo, Presidente di SI Impresa (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Napoli) ed Edoardo Imperiale, Direttore Generale della Stazione Sperimentale per l’Industria delle pelli.

 

Le due sedi del Museo sono state identificate nella Borsa Merci di Napoli, al Corso Meridionale, e all’interno della Stazione per l’Industria delle Pelli, in via Campi Flegrei a Pozzuoli.

 

COSA PREVEDE IL PROTOCOLLO

 

Il progetto prevede la realizzazione di una esposizione permanente nella formula di mostra di prodotti/materiali originali e contraffatti messi a confronto, l’utilizzo di strumentazioni quali monitor, didascalie, immagini esplicative, proiezioni video e allestimenti di postazioni interattive con game didattici o filmati esplicativi.

 

Il percorso sarà arricchito da postazioni tecnico/scientifiche, tecnologie con realtà aumentata per dar vita a laboratori didattici ed immersivi volti a coinvolgere il visitatore ed invitarlo a riflettere sulle differenze in termini di qualità e sicurezza dei materiali/manufatti contraffatti messi a disposizione dalla Magistratura, GDF, Dogane rispetto ai prodotti a norma di legge.

 

Si procederà ad avviare accordi, con il mondo universitario, con le Direzioni scolastiche provinciali e regionali e con l’Anpal.

 

Servizi spa (MLPS) per l’organizzazione delle visite degli studenti ed il collegamento con il sistema dell’alternanza scuola lavoro, dei focus di approfondimento su tematiche particolari, per la formazione ed informazione di alunni nelle scuole primarie, secondarie e di studenti universitari e del sistema formativo tecnico superiore con la partecipazione di tutti gli stakeholder coinvolti nel progetto MVF.

 

L’Associazione MVF inoltre assicurerà piena collaborazione e supporto attraverso l’attività dei soci fondatori promuovendo attraverso le loro reti di conoscenza professionali, la diffusione del progetto alle imprese ad esse collegate su scala nazionale, europea ed internazionale per consentire un sempre più ampio coinvolgimento, partecipazione e confronto tra le imprese e la società civile al fine di promuovere una nuova cultura di impresa ed arricchire il progetto con nuove idee, proposte e stimoli innovativi.

 

Sarà predisposto, altresì, un format di allestimento standard e contenuti modulabili a seconda della tematica oggetto dell’esposizione al fine di organizzare agevolmente delle mostre itineranti in Italia con un calendario di iniziative che prevedono sia eventi locali che la partecipazione ad eventi nazionali ed internazionali.

 

Saranno organizzate mostre temporanee di prodotti e di settori colpiti dal tema della contraffazione (agroalimentare, moda, farmaceutico, turistico, discografia ed editoria) coinvolgendo di volta in volta in questi eventi i principali protagonisti (imprese, associazioni di categoria, sindacati, scuole ed università, Ministeri).

 

SI Impresa, di concerto ed in collaborazione con le associazioni e le istituzioni che aderiscono al progetto, predisporrà ogni anno, un documento di analisi e di proposte sul fenomeno della contraffazione unitamente a un resoconto dettagliato delle attività svolte.

 

Soddisfazione è stata espressa dal Presidente della SSIP, Graziano Balducci.

 

“La Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti sarà coinvolta nel progetto svolgendo attività di divulgazione tecnico/scientifica, sensibilizzazione e formazione alle imprese ed alla collettività circa i requisiti essenziali di composizione di prodotti e di manufatti fabbricati con pelli e materie concianti”.

 

 

Ricerca e formazione, un laboratorio per studenti ed imprese

Parliamo con la dottoressa Tiziana Gambicorti, Responsabile Sezione Distretto Industriale Toscana, fra i protagonisti dell’inaugurazione del “Chemistry Innovation Lab” nella sede dell’istituto Istituto Tecnico “Carlo Cattaneo” di San Miniato. Il 23 aprile il taglio del nastro che consolida un lavoro avviato da tempo e che caratterizza la SSIP.

Liquefazione Idrotermale (HTL) di Fanghi Conciari

Il 14 e 15 aprile 2021 si terrà il 10° European Combustion Meeting, in virtual edition. La Stazione Sperimentale Industria Pelli e l’Università degli Studi di Napoli Federico II parteciperanno al convegno presentando un lavoro dal titolo: “Outline of a process for the Hydrothermal Liquefaction of a tannery sludge for biofuel production”. F. Di Lauro, M. Balsamo, R. Solimene, R. Migliaccio, D. Caracciolo, P. Salatino, F. Montagnaro.

 

La liquefazione Idrotermale (HTL), anche definita pirolisi idrotermale, è un processo di depolimerizzazione termica della biomassa volta ad ottenere petrolio greggio, a volte denominato bio-olio o biocrudo, in condizioni di temperature moderate (200–350 °C) ed alte pressioni (40–200 bar), imitando in tal modo le condizioni geologiche che la Terra utilizza per creare il petrolio greggio. Il bio-olio ottenuto può essere successivamente trattato mediante le convenzionali operazioni di raffinazione del petrolio.

 

Tra i vari processi termochimici adottati per generare vettori energetici dai fanghi (ex. gassificazione, pirolisi) l’HTL sta guadagnando un grande interesse in quanto consente di sfruttare il contenuto di acqua dei fanghi per la produzione di biocrudo, evitando potenzialmente la fase di disidratazione altamente energivora. L’HTL, infatti, consente di trattare materiali ad alta umidità, in un processo in cui l’azione dell’acqua e della pressione consente di degradare la biostruttura di partenza: i frammenti generati, instabili e reattivi, possono poi ristrutturarsi nello stesso ambiente, per dar luogo a bioliquidi di interesse energetico.

 

Nel dettaglio, durante il processo HTL le condizioni operative sopra definite,  portano l’acqua in condizioni subcritiche, facendo assumere a quest’ultima le caratteristiche di un solvente polare organico per specie organiche, solubilizzando la matrice organica presente nella biomassa (nel nostro caso fanghi) e determinando la scissione idrolitica dei bio-componenti per generare frammenti reattivi che, nello stesso ambiente di reazione si ricombinano per produrre il biocrudo (prodotto target)  insieme a una fase acquosa, ad una fase gassosa e ad un residuo solido come coprodotti. L’acqua funge dunque da catalizzatore e mezzo di reazione. 

 

Data la natura altamente eterogenea e complessa della matrice di partenza, i meccanismi di reazione che hanno luogo durante il processo non sono stati ancora chiariti in letteratura. Tuttavia, è possibile schematizzare il processo in tre fasi principali: i) idrolisi/depolimerizzazione della biomassa a formare monomeri ii) decomposizione termo-chimica dei monomeri a formare intermedi attraverso reazioni di deidrogenazione, decarbossilazione, deaminazione, iii) riarrangiamento/ricombinazione dei frammenti reattivi attraverso ri-polimerizzazione, condensazione e ciclizzazione, con formazione di bio-olio e biochar. 

 

L’ottimizzazione del processo è volta ad aumentare la resa e la qualità del biocrudo rispetto alle altre fasi che si formano durante il processo (biogas e biochar), questo perché per molte applicazioni, l’energia è richiesta in forma liquida, soprattutto per applicazioni nel campo del trasporto, dove ottenere un combustibile liquido ci permette di integrarlo facilmente nella filiera di produzione dei combustibili che è già ampiamente consolidata sul mercato. Inoltre, la liquefazione idrotermale è anche un modo per aumentare la sua densità energetica della biomassa grezza, generalmente piuttosto bassa. Al contrario, il bio-crudo ottenuto a valle del processo è arricchito in C (e impoverito in O, N, H) rispetto al fango genitore, e di conseguenza presenta una maggiore densità energetica. Questo influisce direttamente sulla sostenibilità economica del processo.

 

Tale processo risulta di particolare interesse per il trattamento di fanghi conciari, infatti per tali fanghi, speciale attenzione va posta nel prevenire l’ossidazione del cromo in essi contenuto in alte concentrazioni, dallo stato trivalente a quello esavalente. Per tale motivo in questo caso si preferiscono tecniche che non puntano all’ossidazione completa della matrice organica del fango (come ad es. accadrebbe mediante combustione), ma piuttosto alla produzione di un prodotto intermedio liquido (come nel caso HTL).

 

a cura di Daniela Caracciolo, Coordinatore scientifico del Dipartimento Tecnologie per l’Ambiente di SSIP

 

Pubblicato il: 1 Apr 2021

 

Pubblicato il numero 1/2020 della rivista CPMC
Pubblicato il numero 1/2020 della rivista CPMC

Pubblicato il numero 1/2020 di CPMC – Cuoio Pelli Materie Concianti, dal 1923 la rivista ufficiale della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti.

 

Il primo numero della rivista “Cuoio Pelli Materie Concianti – CPMC” è dedicato interamente agli obiettivi del Programma di Ricerca e Innovazione 2020-2022

On line il nuovo numero di CPMC – Cuoio, Pelli e Materie Concianti
On line il nuovo numero di CPMC – Cuoio, Pelli e Materie Concianti

E’ disponibile on line il Numero 1 – 2019 di CPMC – Cuoio, Pelli e Materie Concianti, il magazine ufficiale dal 1923 della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle materie concianti.

 

Questo numero è incentrato sulla problematica dell’ingiallimento. I cuoi chiari, soggetti al fenomeno, rientrano nella categoria di materiali per il mercato del lusso e della moda di alta gamma. La Stazione Sperimentale ha studiato le numerose cause dei difetti del colore della rifinizione, con particolare riferimento all’ingiallimento della superficie del materiale, nonché le possibili soluzioni tecniche.

 

Il numero si apre con l’Editoriale del Presidente Graziano Balducci, che dopo un Bilancio dell’anno 2018 narra le prospettive per il 2019, poste in essere dalla nuova struttura. Il trasferimento della SSIP – avvenuto in questi giorni – presso un moderno e funzionale immobile, all’interno dell’Area Ricerca Olivetti, consentirà la completa e definitiva implementazione delle misure programmate nel piano di rilancio e sviluppo finalizzato a posizionarsi quale competente Centro di Ricerca Nazionale per l’Innovazione, in grado di erogare servizi e sviluppare progetti orientati allo sviluppo dell’industria conciaria e dei settori utilizzatori di cuoio.

 

Seguono gli editoriali di Fulvia Bacchi, direttore generale dell’Unione Nazionale Industria Conciaria, e di Luigi Nicolais, Consigliere scientifico SSIP.

 

Serena Iossa, Responsabile del Politecnico del Cuoio, illustra il Piano di divulgazione scientifica. Sono state assegnate otto borse di studio e realizzati nove workshop formativi, rivolti alle aziende conciarie e utilizzatrici del cuoio tenuti dal personale tecnico della SSIP. Infine, sono stati affidati alla SSIP dei corsi di formazione specialistica richiesti direttamente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dall’Università la Sapienza.

 

E ancora, le ultime attività dei Distretti Industriali di Arzignano, Solofra e Santa Croce sull’Arno, le pubblicazioni internazionali della Biblioteca sul tema dell’ingiallimento.

 

La rivista è distribuita e presentata a Lineapelle Milano (20 – 22 Febbraio 2019), nello stand della Stazione.

 

Per consultare e scaricare la rivista, occorre accedere alla sezione “Magazine CPMC” del sito e registrarsi oppure inserire le proprie credenziali.

 

 

Minimum 4 characters