Notizia per ricerca

Intervista a Rosario Mascolo, Dipartimento di Sviluppo Prodotto SSIP
Intervista a Rosario Mascolo, Dipartimento di Sviluppo Prodotto SSIP

Rosario Mascolo è in SSIP dal 2005, ha maturato grandi esperienze ed è oggi il Coordinatore Scientifico del Dipartimento di Sviluppo Prodotto dell’Ente.
Si è laureato alla Federico II di Napoli, Laurea Magistrale in Ingegneria dei materiali – voto 110/110 con lode e con una tesi sull’ “Effetto del flessibilizzante nel comportamento a fatica dei compositi”.

Intervista a Marco Nogarole, Responsabile del Trasferimento Tecnologico della SSIP
Intervista a Marco Nogarole, Responsabile del Trasferimento Tecnologico della SSIP

Marco Nogarole Responsabile del Trasferimento Tecnologico verso le Imprese e dell’Ufficio presso il Distretto di Arzignano, è un chimico formulatore. Professionista eclettico e dalle riconosciute competenze.

Ha una laurea in Chimica Magistrale, conseguita presso l’Università degli studi di Padova, ed una grande passione per l’informatica e per tutto quello che esplora il nuovo. 

 

Quale il ruolo del Trasferimento Tecnologico?

Il compito del Trasferimento Tecnologico è quello di sfruttare le conoscenze della ricerca per creare nuovi prodotti, processi, applicazioni, materiali o servizi e individuare le tecnologie che hanno un potenziale interesse commerciale.

In un certo senso il TT mette trasmette al settore produttivo l’efficacia della R&S, la quale dovrebbe basarsi sugli indicatori più comuni come il fatturato o numero e valore commesse, nel numero di brevetti e sui giudizi nelle recensioni delle pubblicazioni scientifiche

Per quanto riguarda il punto di vista del TT è, perciò, determinante cercare di soddisfare il fabbisogno delle aziende del nostro settore (concerie, prodotti chimici e utilizzatori del cuoio, aziende per trattamento degli scarti, reflui e rifiuti, costruttori di macchinari e di controllo).

 

Su quali direttrici?

Il primo interrogativo che il TT si pone è la stessa che si pongono gli operatori di imprese del settore: quali sono le innovazioni utili all’azienda per aumentare il valore competitivo dei prodotti, migliorare le performance, ridurre gli sprechi, avere maggior controllo delle operazioni.

Perciò, l’impulso alla ricerca viene spesso alimentato dalle aziende.

Non sempre però le imprese riescono a concretizzare una richiesta o una necessità di innovazione precisa. Lo studio dei fabbisogni in questo caso non è sufficiente. Sovente le intuizioni provengono dai ricercatori che intravedono un possibile beneficio in una ricerca. Il compito del TT in questo caso e di riuscire a tradurla ed in grado di esporne la sua utilità nel modo più efficace al mondo produttivo.

Se non si soddisfano queste condizioni: richiesta precisa di una soluzione o una nuova chiara tecnologia utilizzabile il progetto rischia di fallire e di non interessare alle aziende.

 

Considerazioni sulla Sostenibilità nel nostro settore. Cosa cambia e come

Sotto l’aspetto della sostenibilità il prodotto cuoio sappiamo avere un impatto ambientale favorevole rispetto ad un materiale plastico da risorse non rinnovabili. Oltre al valore aggiunto merceologico della pelle come il maggior confort, la traspirabilità e l’appeal, ma soprattutto la maggior durabilità a cui consegue una vita più lunga e perciò un minor impatto ambientale.

Se il vero punto debole della sostenibilità ambientale rimane l’allevamento, una parte che non riguarda la produzione della pelle conciata ma che da esso attinge le materie prime, e pur vero che, il consumo d’acqua e l’inquinamento chimico sono campanelli d’allarmi che risuonano spesso.

Le parole d’ordine sono: usare processi che impiegano meno acqua e che utilizzano prodotti chimici non pericolosi e da fonti rinnovabili.

A livello globale è la risorsa idrica ad aver la priorità su tutto il resto. Nonostante le aziende produttrici e le grandi firme utilizzatrici di pellami hanno indirizzato le loro attenzioni su conce alternative esenti da cromo o formaldeide ed altri processi eco-compatibili, è sull’acqua che si gioca la partita più importante.

 

Da sempre allora ed in questo momento particolare ?

La contingenza pandemica ha aperto nuove difficoltà e per il cuoio si potrebbero realizzare delle opportunità in quanto per molto tempo ancora il mantra sarà “sanificare” e “sicurezza biologica”. Quali materiali si presteranno con maggior successo a soddisfare criteri di superfici sicure sotto l’aspetto sanitario? Non solo verso virus, ma su tutti i microorganismi patogeni. Gli istituiti di ricerca e le aziende sono avidamente al lavoro e la corsa è appena cominciata; il risultato non è scontato ma la pelle, opportunamente rifinita può avere molte possibilità.

 

Rivista CPMC nel 2020: Il futuro è l’innovazione sostenibile
Rivista CPMC nel 2020: Il futuro è l’innovazione sostenibile

“La Ricerca è il presente, per un futuro sempre più netto di innovazione sostenibile”: così Edoardo Imperiale presenta il nuovo numero di CPMC, Cuoio Pelli Materie Concianti, rivista ufficiale dal 1923 della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle materie concianti. “Questo primo numero del 2020, che sarà inviato con la newsletter dell’Ente

Follow up: Webinar “Sostenibilità del cuoio”
Follow up: Webinar “Sostenibilità del cuoio”

Ieri si è svolto il webinar “Sostenibilità del cuoio”, il primo appuntamento del nostro programma di divulgazione scientifica 2020, il cui obiettivo è trasferire alle imprese e agli operatori del settore le innovazioni e i progetti di ricerca che SSIP ha messo in piedi per il triennio 2020-2022.  È stato un incontro molto partecipato.

Il webinar, al quale hanno aderito circa 80 partecipanti, introdotto da Edoardo Imperiale è stato tenuto da Tiziana Gambicorti, Responsabile Normazione SSIP, che è stata la main speaker dell’evento.
L’argomento principale del webinar era il regolamento REACh, sia nelle sue parti più note che in quelle meno conosciute. Inoltre, si è parlato del ruolo dell’Echa, in particolare del RAC, l’organo che elabora i pareri dell’Echa sui rischi per l’ambiente e per l’uomo delle sostanze e ne valuta le proposte di restrizione, e del CLP, il regolamento sulla classificazione dell’etichettatura e dell’imballaggio.

 

Si è poi approfondito il sistema Rapex, spiegando il criterio con cui vengono proposte e approvate le restrizioni sulle sostanze chimiche, portando esempi di reali segnalazioni e alcune richieste di restrizione Echa di interesse, come il caso dei sensibilizzanti cutanei proposta da KEMI e ANSES.

Vi ricordiamo che sono previsti altri 8 workshop scientifici incentrati sui temi della chimica e della tecnologia conciaria che si svolgeranno in modalità webinar e/o dal vivo (appena sarà possibile).

Continuate a seguirci per restare aggiornati sulle nostre attività.

 

 

Pubblicato il numero 1/2020 della rivista CPMC
Pubblicato il numero 1/2020 della rivista CPMC

Pubblicato il numero 1/2020 di CPMC – Cuoio Pelli Materie Concianti, dal 1923 la rivista ufficiale della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti.

 

Il primo numero della rivista “Cuoio Pelli Materie Concianti – CPMC” è dedicato interamente agli obiettivi del Programma di Ricerca e Innovazione 2020-2022

Supporto alle imprese per gestione dell’emergenza COVID-19
Supporto alle imprese per gestione dell’emergenza COVID-19

E’ attivo il nuovo servizio di consulenza scientifica sulla gestione dell’emergenza e del rischio in Conceria derivante dall’emergenza COVID-19.

Per essere più vicini alle imprese la Stazione Sperimentale ha attivato un nuovo servizio di consulenza scientifica rivolto alle imprese e a tutti gli operatori della filiera

L’innovazione tecnologica e la ricerca scientifica
L’innovazione tecnologica e la ricerca scientifica

31◊ Letture presso la Biblioteca della Stazione Sperimentale Pelli ◊

Autore: Professore Luigi Nicolais, Consigliere scientifico della Stazione Sperimentale Pelli

Il futuro in cui viviamo è sempre più determinato dal sapere, dalla creatività e dalla capacità di produrre e utilizzare nuove idee. Assistiamo e siamo partecipi di trasformazioni profonde che pongono nuovi interrogativi ma anche nuove consapevolezze. La principale di queste è il valore portante dell’innovazione intesa come capacità creativa, intellettuale, tecnica, manageriale, di utilizzazione del sapere.

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