Author page: Nunzia Marciano

Focus Scientifico: Diagnosi del degrado di una pergamena di interesse storico
Focus Scientifico: Diagnosi del degrado di una pergamena di interesse storico

L’attività della SSIP in materia di beni culturali, particolarmente negli aspetti di diagnostica e studio dei meccanismi di degradazione di pelle e cuoio, è stata estesa negli anni a diversi tipi di manufatti, come cuoio per legatoria di libri antichi, scudi antichi, parati in cuoio dipinti e diversi altri tipi di articoli, tra cui vanno menzionate alcune pergamene, oggetto del presente studio.

ARTICOLO PUBBLICATO SULLA RIVISTA SCIENTIFICA CPMC N. 3 Maggio-Giugno 2013

Focus completo qui

DA CPMC –  Nuti (Presidente UNIC): “Solo la pelle è più sostenibile della pelle: l’importanza di comunicare la biocircolarità della concia italiana”
DA CPMC – Nuti (Presidente UNIC): “Solo la pelle è più sostenibile della pelle: l’importanza di comunicare la biocircolarità della concia italiana”

Circolarità e capacità di esprimere un impegno concreto in termini di impatto ambientale, sociale e di governance secondo il rating di sostenibilità “ESG”( “Environmental, Social and Governance”) : sono questi i caratteri più rappresentativi della concia italiana, oggi modello di bioeconomia circolare, pilastro di quel processo di transizione ecologica che accompagna l’evoluzione dell’intero contesto socio-economico globale. L’industria conciaria italiana guarda con orgoglio agli sforzi fatti e ai risultati ottenuti che da un lato hanno portato a preservare una tradizione artigianale patrimonio della cultura del Made in Italy, dall’altro hanno reso la concia italiana un simbolo. Siamo consapevoli infatti che, nel più ampio sistema del fashion mondiale, la conceria italiana è universalmente riconosciuta leader del comparto, grazie alla capacità di coniugare risultati, dentro e fuori l’azienda, a vantaggio dell’intero contesto in cui è inserita, sociale ed economico, e nel quale oggi più che mai la dimensione ambientale è centrale. Anni di impegno caratterizzati da investimenti costanti hanno accompagnato l’evoluzione della concia italiana, ed oggi le nostre aziende conciarie si pongono nuovi traguardi, assecondando e a volte anticipando le richieste di un mercato in cui l’approccio circolare si afferma come l’unico indirizzo possibile.

L’importanza di comunicare l’impegno della concia italiana. Consapevoli di questi risultati abbiamo voluto comunicare questo impegno con numeri e dati che fotografano con certezza la dimensione di biocircolarità della concia italiana. A questo scopo UNIC- Concerie Italiane ha strutturato una sintesi ampia, resa di facile consultazione on line sul sito internet di UNIC per la sostenibilità della concia, https://sustainability.unic.it/service/ circolarita/, che ci dà uno spaccato inconfutabile di questo approccio. E che invitiamo i lettori a consultare.

Prima di tutto la pelle, materia grezza dell’industria conciaria, è un materiale di recupero derivante da un’’altra filiera produttiva, che è quella alimentare. Più precisamente la pelle è “Sottoprodotto di Origine Animale” (ai sensi del Reg. UE 1069/2009), recuperato dalle concerie e trasformato in un materiale ad alto potenziale, evitandone così lo smaltimento in discarica come rifiuto. La pelle è dunque un materiale circolare, rinnovabile, durevole e biodegradabile, sostenibile per natura.

Gli stessi processi di recupero degli scarti conciari rappresentano un esempio di bio- economia circolare, pensiamo ad esempio all’uso agricolo delle biomasse conciarie di recupero che esemplifica l’ideale chiusura del cerchio dei materiali naturali. Nelle con- cerie italiane, i principali scarti di lavorazione vengono recuperati per produrre: fertilizzan- ti e biostimolanti per l’agricoltura, gelatine e collagene per alimenti, cosmetici, farmaci, adesivi, e granulati inerti e conglomerati bi- tuminosi per l’edilizia.

Questi sono solo alcuni dei numerosi spunti, che abbiamo raccolto sul sito UNIC per la sostenibilità della concia, cui rimandiamo affinché sia sempre più diffusa la consapevolezza della biocircolarità dell’industria conciaria, che è intanto già un dato di fatto per gli operatori del comparto, e che ci fa affermare con orgoglio che solo la pelle è più sostenibile della pelle.

FOCUS SCIENTIFICO – Concia al vegetale: aspetti tecnologici e merceologici
FOCUS SCIENTIFICO – Concia al vegetale: aspetti tecnologici e merceologici

E’ approfondito negli aspetti chimici, tecnologici e merceologici, il processo di concia al vegetale, il primo ad essere effettuato in conceria, che ha ancora una importanza basilare nella produzione di cuoio per suola, guardolo e selleria nonché di pelle per pelletteria e calzature.

A cura del Dr. Gianluigi Calvanese – Responsabile Area Laboratori e Servizi alle Imprese SSIP

10/01/2025

Focus completo qui

 

 

MICSATHLON: A Napoli il talento del Made in Italy per l’innovazione. Aperte le iscrizioni
MICSATHLON: A Napoli il talento del Made in Italy per l’innovazione. Aperte le iscrizioni
  • MICSATHLON è una competizione ideata per affrontare le sfide più rilevanti dei principali settori industriali italiani, promossa dal MICS (Made in Italy Circolare e Sostenibile).
  • L’evento vedrà la partecipazione di circa 150 tra ricercatori, assegnisti e dottorandi provenienti da tutta Italia, suddivisi in team. Questi gruppi si confronteranno su progetti proposti dalle aziende del settore, mettendo in gioco le proprie competenze e creatività per sviluppare soluzioni all’avanguardia.
  • I partecipanti collaboreranno per sviluppare progetti, idee e prodotti in risposta a specifiche sfide proposte da aziende operanti nei tre settori chiave del Made in Italy: Abbigliamento, Arredamento e Automazione. In un tempo limitato, i team elaboreranno soluzioni mirate alle esigenze aziendali, pronte per essere integrate nelle strategie future delle imprese.
  • Le sfide proposte si concentreranno sulla ricerca di materiali, tecnologie di produzione e processi innovativi per sviluppare modelli alternativi di design, produzione, consumo e fine vita, con l’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali e sociali negativi.

Location: VILLA DORIA D’ANGRI A NAPOLI

Chiusura iscrizioni: 7 febbraio 2025

Form iscrizione qui

DA CPMC – Bacchi (Direttore UNIC): “La Conceria e la bioeconomia”
DA CPMC – Bacchi (Direttore UNIC): “La Conceria e la bioeconomia”

La bioeconomia circolare si è ritagliata da tempo un ruolo da protagonista nelle strategie di sviluppo sostenibile che i vari governi sono stati chiamati a mettere in essere per contrastare quella che, il 27 luglio 2023, in una conferenza stampa sul clima, il segretario delle Nazioni Unite Antonio Guterres, ha definito “l’autostrada verso l’inferno climatico”.

Alcuni dati: nel 2020 la massa globale creata dagli esseri umani, composta da tutti gli oggetti e le infrastrutture, ha eguagliato la quantità di biomassa vivente e, nel 2021, l’ha addirittura superata. Dal 1900 a oggi, la massa antropogenica, cioè la massa incorporata in oggetti solidi inanimati realizzati, è passata dal 3% al 100% della biomassa mondiale. Questo spiega anche il fenomeno della degradazione dei suoli, che poi ha conseguenze sul benessere delle persone del mondo, che peraltro continuano ad aumentare.

Le stime prevedono oltre 9 miliardi nel 2050 e oltre i 10 nel decennio 2080-2090. Questa crescita impetuosa comporta una spinta verso l’alto dei consumi di beni di qualsiasi genere, tra cui, evidentemente, capi di abbigliamento e accessori.

E qui entrano in gioco i limiti del nostro pianeta e la necessità di produrre partendo da materie prime rinnovabili e di creare filiere che utilizzino scarti, residui, sottoprodotti.

Nello scrivere queste cifre e volendo fare qualche esempio, è logico pensare che l’industria conciaria sia perfettamente inserita nella “bioeconomia”. Lo stretto legame del settore all’agricoltura, all’alimentare, alla chimica e alla ricerca scientifica ne è un’ulteriore testimonianza.

Nello stand associativo al recente Ecomondo a Rimini era stato esposto un pannello che recitava “LEATHER COMES FROM AN INTERACTION BETWEEN INDUSTRY AND AGRICULTURE, LEATHER HAS THE SOIL AS PART OF ITS SUPPLY CHAIN INFRASTRUCTURES, LEATHER IS PRODUCED IN PROCESS THAT ARE SHARED WITH FOOD PRODUCT SYSTEMS, LEATHER HAS PROPERTIES THAT ALLOW LONG DURABILITY, BOTH TECHNICAL AND EMOTIONAL”.

Il settore non ha avuto bisogno di attendere i tempi della cosiddetta “transizione ecologica”, la bioeconomia è nel suo DNA, prima ancora che la stessa diventasse un principio guida, l’unica alternativa economica ecologicamente e socialmente sostenibile.

CTC Enterprises – Dic. 2024-genn. 2025
CTC Enterprises – Dic. 2024-genn. 2025

◊ Letture presso la Biblioteca della Stazione Sperimentale Pelli ◊

 

Rivista di settore: CTC entreprises

Questa rivista, finanziata mediante la contribuzione delle industrie francesi del cuoio, delle calzature, della pelletteria e dei guanti, viene distribuita gratuitamente dalle aziende associate del “Centre Technique du Cuir – CTC”.

WEBINAR – La valutazione dell’impronta ambientale della pelle attraverso le PEFCR
WEBINAR – La valutazione dell’impronta ambientale della pelle attraverso le PEFCR

MERCOLEDì 29 GENNAIO 2025 – ORE 16

Evento online

Relatore Dr. Marco Nogarole

Il webinar verterà sull’impiego di metodologie LCA per la misura della sostenibilità del prodotto e del processo, attraverso le regole PFCR applicate all’industria della pelle, con l’obbiettivo di comprenderne vantaggi e limiti e facendo riferimento a casi di studio reali.
Durante la presentazione verranno esplicitati, inoltre, risultati su studi comparativi tra conce consolidate ed altre più recenti.

Iscrizioni qui

 

 

LA MOSTRA: Glove, Percorsi e storie di guanti a Napoli: alla Fondazione Banco di Napoli la mostra organizzata dalla SSIP. Inaugurazione il 22 Gennaio 2025
LA MOSTRA: Glove, Percorsi e storie di guanti a Napoli: alla Fondazione Banco di Napoli la mostra organizzata dalla SSIP. Inaugurazione il 22 Gennaio 2025

I guanti di Napoli: Storia, cultura e innovazione di una produzione secolare della pelle. S’intitola «Glove, Percorsi e storie di guanti a Napoli» la mostra organizzata dalla Stazione Sperimentale Industria Pelli e Materie Concianti (SSIP) e sostenuta dalla Regione Campania e dalla Fondazione Banco di Napoli, con il supporto di LINEAPELLE, e in collaborazione con prestigiosi partner quali l’Accademia delle Belle Arti, la Fondazione Mondragone Museo della Moda, nonchè la Biblioteca ISMed del Consiglio Nazionale delle Ricerche e con la partecipazione di docenti del Dipartimento di Studi umanistici e di Scienze chimiche della Università Federico II. Il progetto espositivo coinvolge la Rete di Imprese Chirotèca, di cui fanno parte i guantifici napoletani Gala Gloves, Andreano, Artigiano del Guanto; Gargiulo Leather, produttore di pellame per guanteria oltre alla stessa SSIP e a LINEAPELLE con il supporto dell’Unione Industriale Napoli.

“Già da tempo, attraverso mostre ed eventi culturali in collaborazione con alcune tra le più importanti fondazioni del territorio, come in questo caso la Fondazione Banco Napoli, la Stazione sperimentale valorizza uno dei prodotti più rappresentativi di Napoli e del suo antico artigianato: il guanto in pelle, che questa mostra celebra come simbolo di eccellenza artigianale, sostenibilità e innovazione tecnologica”, spiega il DG della SSIP Edoardo Imperiale: “Inoltre, il coinvolgimento di partner privati e istituzionali, come la Rete Chiroteca e la Regione Campania, permette di creare quella necessaria, anzi indispensabile sinergia per promuovere sempre di più e sempre meglio l’antico artigianato, che non può prescindere dal supporto di enti di ricerca, quali appunto la SSIP, che s’ impegna nella ricerca, nello sviluppo e nell’innovazione delle tecniche di lavorazione e dei materiali del settore conciario”.

In esposizione, sino al 21 febbraio 2025, una selezione di antichi manufatti e strumenti di lavorazione, preziose testimonianze di un’arte tramandata da generazioni. A questi si affiancheranno fotografie e documenti storici provenienti dall’Archivio storico del Banco di Napoli e della SSIP, che raccontano la storia della scuola del guanto, un’idea sorta nel 1919 e concretizzata nel 1952, con l’obiettivo di formare artigiani in grado di preservare l’eredità della produzione di guanti a Napoli.

L’inaugurazione della mostra si terrà il prossimo 22 Gennaio 2025 alle ore 10.30, presso l’Archivio Storico del Banco di Napoli – Fondazione Banco di Napoli, via dei Tribunali n.213 a Napoli. La mostra sarà visitabile sino al 21 febbraio 2025.

 

Dato il numero limitato di posti, è necessario confermare la propria presenza all’evento inaugurale o alla visita della Mostra nei giorni successivi, scrivendo una mail all’indirizzo c.grosso@ssip.it

 

 

Roadshow per il Bando del Ministero del Made in Italy per gli investimenti nella filiera delle fibre tessili naturali e della concia: tre tappe promosse da SSIP, Casa del Made in Italy e la Fondazione MICS.

Maggiori informazioni QUI

Link di iscrizioni alle tappe QUI

Minimum 4 characters