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Distretto di Arzignano – nuove opportunità per gli studenti dell’indirizzo Tecnologie del Cuoio e per i loro docenti
Distretto di Arzignano – nuove opportunità per gli studenti dell’indirizzo Tecnologie del Cuoio e per i loro docenti

L’anno scolastico 2020-2021, iniziato con i gravi danni strutturali causati dal maltempo di fine agosto, e proseguito con tutti i disagi legati alla pandemia da Covid-19, sta riservando all’Istituto Galilei di Arzignano la possibilità di una collaborazione unica nel suo genere. Insieme alla Stazione Sperimentale per l’industria delle Pelli e delle Materie Concianti, porterà studenti e docenti del corso di Tecnologie del Cuoio e del corso di Biotecnologie Ambientali ad avere la singolare opportunità di svolgere, unitamente al personale del SSIP una serie di progetti di studio e ricerca che durerà da dicembre 2020 a tutto aprile del 2021.

 

I cinque progetti proposti coinvolgeranno studenti del triennio del corso di Tecnologie del Cuoio e studenti di classe quarta e quinta del corso di Biotecnologie ambientali, oltre ai docenti delle materie tecniche degli stessi indirizzi.

Per gli studenti i progetti andranno a ricadere a pieno titolo nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), per i docenti, invece, saranno corsi di aggiornamento professionale.

Per le classi terze dell’indirizzo di Tecnologie del Cuoio, l’attività proposta riguarda la sperimentazione di un innovativo metodo per la depilazione con successivo recupero del pelo, tecnologia che ha lo scopo di ridurre la produzione di fanghi e di permettere il riutilizzo come materia prima secondaria degli scarti di lavorazione.

Le classi quarte del medesimo indirizzo utilizzeranno la strumentazione analitica presente nel laboratorio di analitica per studiare il grado di reticolazione e determinare le condizioni ottimali di concia wet-white, una concia libera da metalli pesanti. 

Agli studenti di classe quinta si intende fornire le nozioni necessarie all’utilizzo della strumentazione dedicata a saggi e prove fisiche per testare la resistenza della pelle lavorata alle sfide più recenti, come ad esempio l’utilizzo sempre più massiccio di sostanze e prodotti sanificanti a base alcolica su ogni tipo di pelle, da quella destinata alla calzatura, alla carrozzeria, all’arredamento e all’abbigliamento.

 

Gli studenti di classe quarta del corso di Biotecnologie ambientali potranno assistere alla realizzazione di sintesi organiche di ingrassi in emulsione acquosa, al loro controllo qualità e caratterizzazione chimica.

Per gli studenti di classe quinta ambientale, infine, il progetto mira alla caratterizzazione di polimeri tramite HPLC ad esclusione sterica e light scattering detector, per la determinazione del loro peso molecolare medio.

 

Le attività proposte daranno l’opportunità, agli studenti e docenti, di realizzare il “learning by doing”, essendo coinvolti in progetti altamente professionalizzanti. L’Istituto Galilei la SSIP credono che la collaborazione tra queste due realtà potrà portare a formare tecnici più consapevoli, preparati ad affrontare le sfide che ci riserva il futuro.

“Per la Stazione Sperimentale è una sfida strategica” dice Edoardo Imperiale, Direttore Generale della Stazione che ricorda come “L’ulteriore rafforzamento e sviluppo dell’accordo con il Galilei, diventato un modello di intervento che stiamo replicando con gli istituti scolastici negli altri distretti conciari, è costruzione del futuro, è attività centrale per gli studenti, è servizio concreto per lo sviluppo delle nuove competenze per le  imprese  che operano nei distretti

 

Marco Nogarole

Responsabile Tecnico del Distretto di Arzignano SSIP

Laboratori, tecnologie e qualità al servizio delle imprese
Laboratori, tecnologie e qualità al servizio delle imprese

Oggi parla Gianluigi Calvanese, ‘Responsabile Area Laboratori e servizi di analisi, certificazione e consulenza alle imprese’, una laurea in Chimica Industriale alla Federico II di Napoli, oggi uno dei motori della SSIP. Con le nuove disposizioni in materia di utilizzo dei termini “cuoio”, “pelle” e “pelliccia” e di quelli da essi derivati o loro sinonimi e la relativa disciplina sanzionatoria ai sensi dell’articolo 7 della legge 3 maggio 2019, n. 37 – Legge europea 2018, come cambia il ruolo della SSIP

 

Credo che il Decreto 68/2020 e quanto previsto per la Stazione Sperimentale rappresenti la perfetta sintesi di quello che è il ruolo istituzionale e statutario della SSIP verso i propri contribuenti, ovvero verso il settore di riferimento. Garantiamo qualità, servizi alle imprese, siamo a disposizione della filiera produttiva tutta.

Se da un lato la tutela della denominazione rafforza la consapevolezza dei consumatori verso il prodotto “pelle”, e di conseguenza genera benefici a tutta la filiera conciaria provenienti direttamente dal mercato, d’altro canto è ben individuata la funzione di controllo di varie componenti della Pubblica Amministrazione, ed alla Stazione Sperimentale è riconosciuto il ruolo di supporto tecnico “super partes”, proprio dei compiti istituzionali a cui è indirizzata. Già in queste prime fasi esecutive di confronto e supporto alle Camere di Commercio che effettueranno la prima serie di controlli, è potuto emergere il beneficio dell’intervento della Stazione, sia per l’obiettivo primario di tutela del consumatore che sottende il Decreto, che nella valorizzazione della filiera conciaria.

 

In questa fase quanto e’ importante contare su laboratori all’avanguardia e figure professionali dedicate?

 

I laboratori della Stazione, le infrastrutture in generale e le competenze presenti consentono alle attività di ricerca un salto di qualità. Al sevizio delle imprese, per la loro crescita e lo sviluppo, per intercettare nuove opportunità, c’è questo complesso ed efficiente know-how. Il sistema delle imprese dovrà affidarsi sempre più. Non è un costo, è crescita.

Il periodo che stiamo vivendo sta rendendo chiaro a tutti che la risoluzione di problematiche complesse richiede un impegno continuo rivolto all’aggiornamento tecnologico delle infrastrutture di ricerca e la disponibilità di figure professionali di alto profilo. La tensione continua verso processi e/o prodotti più eco-sostenibili cui è e sempre di più sarà soggetta la filiera conciaria italiana, richiede l’esplorazione di tecnologie e metodi di lavoro avanzate, i cui risultati devono a loro volta essere validati e/o supportati da laboratori analitici, apparecchiature per prova sperimentali e dimostratori per la ricerca di ultima generazione. La successiva necessità di gestire informazioni e dati comunque relativi al materiale pelle, rende comunque imprescindibile l’intervento di figure professionali dotate sia di competenza tecnica e/o scientifica, che di profonda conoscenza del settore conciario. Nella SSIP questo connubio tra infrastrutture dedicate e competenze tecniche rivolte al settore conciario è da sempre implementato tramite continui investimenti in apparecchiature, la creazione di reti di concerie sperimentali e dimostratori, nonché lo sviluppo organizzativo del proprio personale tecnico-scientifico.

 

Ricerca ed Innovazione. Tutela del Made in Italy, sono scelte strategiche?

 

Assolutamente sì. Quello che il mercato richiede nel vari settori della filiera conciaria, non può che essere affrontato tramite attività di Ricerca ed Innovazione orientate a creare prodotti che siano più sostenibili e anche più funzionali alle esigenze applicative; su tali tematiche sono orientati gli sforzi e gli obiettivi di Ricerca & Sviluppo della Stazione e credo di non sbagliare se includo anche le autonome iniziative di tutta la filiera conciaria. Non si può comunque dimenticare che, il successo della filiera conciaria italiana, nel settore della Moda ma non solo, si è basato sulle capacità tecniche di sviluppo di processo e sull’attenzione organizzativa orientata al prodotto tipiche dell’imprenditoria nazionale. Ci vuole uno sforzo per capire che queste caratteristiche possono e devono essere valorizzate, tramite opportuni sistemi di certificazione che rimettano l’attenzione del mercato sulle peculiari caratteristiche fisiche, meccaniche e, perché no, emozionali del prodotto pelle.

 

Gaetano Amatruda

Ufficio Stampa SSIP

Leather Update #31
Leather Update #31

Pubblicata la newsletter Leather Update #31

Approfondimenti sulle attività di ricerca, normazione, formazione e ogni altra notizia rilevante per la filiera pelle.

Questa settimana: Aerospazio e ricerca, accordo SSIP e Distretto Aerospaziale della Campania; Depurazione 4.0: studio del COD recalcitrante ai sistemi depurativi tradizionali; Sistema FAIBENELAPELLE: appuntamento il 27 novembre con il Webinar della SSIP; RI-LEATHER: appuntamento il 3 dicembre con il Webinar della SSIP.

Buona lettura!

Aerospazio e ricerca, accordo SSIP e Distretto Aerospaziale della Campania

Le sperimentazioni innovative previste nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra Stazione Pelli e DAC, Distretto Aerospaziale della Campania.

 

Realizzazione e sviluppo di innovativi sedili passeggeri per aerei con materiali più resistenti, antibatterici, anti acari e sostenibili. È una delle possibili applicazioni che derivano dall’accordo siglato fra Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti e il Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania – DAC. Un’intesa che è esempio di come l’innovazione nel settore delle pelli, applicata al settore aerospaziale, può dare risposte significative alle nuove esigenze ergonomiche e soprattutto alla necessità di avere sempre più confort in volo senza impattare sull’ambiente.

 

A firmare l’accordo il Direttore Generale della Stazione Sperimentale Pelli, Edoardo Imperiale e Luigi Carrino, presidente del Distretto Aerospaziale della Campania. L’obiettivo è quello di cooperare per l’individuazione e lo sviluppo progetti congiunti e di un portafoglio di programmi di studio e di ricerca, di divulgazione, disseminazione ed altre iniziative comuni nell’ambito delle tematiche oggetto di reciproco interesse. Più nel dettaglio nell’ambito della collaborazione continua saranno verificate possibili azioni di sperimentazione che coinvolgano imprese della filiera pelle nel settore aerospaziale; sviluppate sinergie per l’avvio di programmi congiunti di formazione specializzata e di divulgazione scientifica; individuate possibili tematiche di reciproco interesse su cui sviluppare nuovi progetti di ricerca congiunti.

 

“Grazie a questo accordo valorizziamo la cooperazione fra cluster, azione che ci consente di realizzare ampie sinergie e l’impiego di risorse umane specialistiche verso obiettivi condivisi di sviluppo sostenibile – ha detto Luigi Carrino, presidente del DAC. L’aerospazio è uno dei settori trainanti dell’economia mondiale e deve esprimere il suo massimo contributo alla salvaguardia del pianeta in ogni attività della filiera aeronautica e aerospaziale”.

 

“Forte del progressivo consolidarsi del know how dei suoi tecnici e ricercatori, nel campo del delle tecnologie abilitanti per la progettazione di nuove generazioni di cuoi ad elevato valore aggiunto, la Stazione Sperimentale è – sottolinea Imperiale – interessata a sviluppare linee progettuali di potenziale interesse nel settore”. Per Imperiale “sarà possibile immaginare progettazione di cuoi per interiors di veicoli e accessori, con elevate qualità e nel rispetto dell’ambiente e delle sfide della economia circolare”.

 

 

Gaetano Amatruda

 

Ufficio Stampa SSIP

 
 
 

Sistema FAIBENELAPELLE: appuntamento il 27 novembre con il Webinar della SSIP
Sistema FAIBENELAPELLE: appuntamento il 27 novembre con il Webinar della SSIP

Il 27 novembre alle ore 16.00 vi aspettiamo per il nostro sesto webinar Sistema FAIBENELAPELLE.

 

Di cosa parleremo?

L’incontro si aprirà con una prima parte di concetti generali sull’LCA, per poi virare sullo studio e l’utilizzo del tool FAIBENELAPELLE.

Il sistema di calcolo integrato FAIBENELAPELLE, con costi contenuti, è in grado di fornire alle imprese: una definizione del profilo ambientale dei prodotti, una identificazione dei miglioramenti ambientali ottimizzati rispetto al rapporto costi/benefici e infine ad una corretta comunicazione.

 

Perché partecipare?

Il Sistema FAIBENELAPELLE messo a punto dalla SSIP con il supporto tecnico-scientifico di Ecoinnovazione, è uno strumento che ha come punto di forza il rispetto degli standard internazionali e quanto richiesto dal marchio Made Green in Italy ed è stato ideato per ridurre i costi e la complessità degli studi PEF del settore e consentirà alle concerie di dimostrare in modo scientifico ai propri clienti i vantaggi dei prodotti in termini di impronte ambientali, in modo tale da differenziare ed aumentare la propria competitività.

 

Chi saranno gli speaker?

Introdurrà la sessione Edoardo Imperiale,  Direttore Generale di SSIP.

Il webinar sarà tenuto da
Dr.ssa Tiziana Gambicorti, Coordinatore Dipartimento Tecnologie di Processo di SSIP
Ing. Paolo Masoni, presidente di Ecoinnovazione

Come partecipare?

È possibile iscriversi a questo LINK. La partecipazione è gratuita!

 

 

Leather Update #30
Leather Update #30

Pubblicata la newsletter Leather Update #30

Approfondimenti sulle attività di ricerca, normazione, formazione e ogni altra notizia rilevante per la filiera pelle.

Questa settimana: Il Punto di Assomac – Rapporto sostenibilità: Principi, Strumenti, Attività; Aggiornamenti normazione 2020 sui metodi chimici per il settore cuoio; Fondazione ISI e SSIP: il 17 novembre il webinar di confronto su “Leather Innovation Challenges 2025”; “Biodegradabilità ed eco-sostenibilità del cuoio”: il webinar della SSIP riprogrammato per il 16 novembre.

Buona lettura!

Il Punto di Assomac – Rapporto sostenibilità: Principi, Strumenti, Attività
Il Punto di Assomac – Rapporto sostenibilità: Principi, Strumenti, Attività

Siamo partiti dal progetto Assomac “Supplier of Sustainable Technology”, che ha prodotto la “Targa verde”, per illustrare come i concetti di sostenibilità ambientale e di economia circolare si coniughino con il welfare e l’inclusione sociale.

 

Per migliorare l’interazione tra impresa e ambiente, ai produttori di beni intermedi è richiesto di eseguire una valutazione della performance, che permetta di esprimere un giudizio sui risultati della gestione ambientale.

 

Perseguire finalità sostenibili vuol dire porre l’attenzione al fatto che un prodotto ed una impresa non sono apprezzati unicamente per se stessi, ma anche per le loro caratteristiche non materiali, quali le condizioni di produzione e fornitura, nonché l’immagine e la loro storia.

 

La norma ISO 26000 è uno standard internazionale che fornisce delle linee guida sulla Responsabilità Sociale delle Imprese (RSI) o, secondo l’acronimo inglese CSR, Corporate Social Responsibility. La RSI va oltre il rispetto delle prescrizioni di legge e individua pratiche e comportamenti che un’impresa adotta su base volontaria, nella convinzione di ottenere dei risultati che possano arrecare benefici e vantaggi oltre che a se stessa anche al contesto in cui opera.

 

Dobbiamo compiere un percorso di certificazione dell’adozione di politiche di salvaguardia dell’ambiente, sia relative alle imprese (sistemi di gestione e/o processi produttivi), sia relative ai prodotti, quindi dimostrare i conseguenti benefici nei bilanci delle imprese, e attivare politiche di formazione e aggiornamento sui temi della responsabilità sociale, declinandoli sulla base delle specifiche caratteristiche del nostro settore meccanico per la pelle e i prodotti in pelle.

 

Il programma “Supplier of Sustainable Technologycoinvolge aziende che, con molteplici modalità e diversi gradi di intensità, affiancano attività di natura commerciale ad altre di natura sociale. Aziende che continuano ad avere come scopo quello di fare profitti, ma che pongono tra i propri obiettivi anche quello di portare benefici all’ambiente circostante, ai propri dipendenti, ai fornitori o agli altri portatori di interessi coinvolti nella loro attività.

 

In particolare le imprese che aderiscono al programma sono imprese che ottengono una certificazione, la Targa Verde, sulle prestazioni energetiche delle macchine, che è un primo passo per l’applicazione della metodologia “Life Cycle Assessment” e un componente importante di un sistema di certificazioni ambientali delle macchine e tecnologie che permettono di calcolare l’impronta carbone, “Carbon Footprint”, della attività di produzione nelle quali sono coinvolte macchine e tecnologie fornite.

 

La formazione sarà di sostegno alle imprese che intendono raggiungere l’obiettivo di realizzare un rapporto annuale di bilancio sociale volto ad illustrare le azioni compiute per raggiungere gli obiettivi sociali e ambientali,

 

Il concetto di impresa sostenibile ingloba e supera anche quello di Impresa Socialmente Responsabile perché abbraccia una visione più ampia ed estesa, nello spazio e nel tempo, rispetto a quella dei cosiddetti portatori di interessi (stakeholders). Effetti ambientali, prossime generazioni, ritmi della natura, ecositemi, biodiversità, valore reale delle cose, persone e culture, necessità dei poveri: il concetto di sostenibilità d’impresa è davvero ampio e profondo.

 

Inoltre, abbiamo a che fare sempre più con filiere internazionali del settore pelle e prodotti in pelle o succedanei, e quindi l’attività di ogni azienda che fa parte di una specifica filiera influisce, ovunque essa sia localizzata, sulla sostenibilità globale dell’intero processo e quindi anche delle altre aziende che ne fanno parte. Detto in altri termini, le filiere hanno specializzazioni diverse, ma sono integrate.

 

Le aziende prosperano solo se sono bene integrate nella filiera. E qui il digitale viene in soccorso: per fare questo è necessario raccogliere, analizzare, valutare un flusso continuo di dati e informazioni provenienti dalla propria filiera; dati quantitativi e qualitativi, provenienti da tante fonti diverse come sistemi informativi aziendali, da basi dati pubbliche, da sensori e macchinari, da transazioni economiche e finanziarie, dai social, da partner esterni come organismi di certificazione e laboratori di analisi, istituti di ricerca, università e valutazioni dei consumatori finali.

 
 
 

Fondazione ISI e SSIP: il 17 novembre il webinar di confronto su “Leather Innovation Challenges 2025”
Fondazione ISI e SSIP: il 17 novembre il webinar di confronto su “Leather Innovation Challenges 2025”

Si svolgerà Martedì 17 novembre alle 16:30 il webinar realizzato dalla Fondazione ISI per presentare Leather Innovation Challenges 2025, la Call for Proposal della SSIP.

 

L’evento, che per la realizzazione vede la collaborazione della Camera di Commercio di Pisa e il Punto Impresa Digitale, vuole presentare ed accendere un confronto sui contenuti della Call, le modalità di partecipazione e le opportunità a disposizione dei vincitori.

 

Gli ambiti di interesse individuati dalla Call, volti ad intercettare i principali trend tecnologici e di mercato che stanno trasformando l’industria conciaria sono tre:

 

Economia Circolare e Sostenibilità

 

Innovazione di Prodotto

 

Industria 4.0 e Leather Smart Factory

 

La partecipazione alla competizione è aperta a singole persone ed a team di soggetti pubblici e privati, provenienti dal mondo imprenditoriale e da quello della ricerca e delle Università.

 

Partecipa al webinar del 17 novembre cliccando QUI.   Per avere maggiori informazioni ed iscriverti a Leather Innovation Challenges 2025 clicca QUI.

 
 
 

Aggiornamenti normazione 2020 sui metodi chimici per il settore cuoio
Aggiornamenti normazione 2020 sui metodi chimici per il settore cuoio

Anche nel corso del 2020 i lavori del WG1 “Metodi chimici” della commissione europea di Normazione “CEN/TC 289 Leather”, connesso tramite il Vienna Agreement alla commissione IUC di IULTCS, hanno permesso di mettere mano a numerosi metodi standardizzati, al fine di renderli maggiormente rispondenti ai progressi in campo analitico.

 

Per quanto riguarda i metodi chimici, nel corso del 2020 sono stati pubblicati i seguenti metodi a conclusione del processo di revisione o di messa a punto. Ognuno di questi sarà oggetto, o lo è già stato, di focus specifici di approfondimento da parte della SSIP.

 

  • EN ISO 14088 (Ed.2) / IUC 32 (Ed. 2) Leather – Chemical tests Quantitative analysis of tanning agents by filter method

 

  • EN ISO 13365-1 / IUC 29-1 Leather – Chemical determination of the preservative (TCMTB, PCMC, OPP, OIT) content in leather by liquid chromatography – Part 1: Acetonitrile extraction method

 

  • EN ISO 13365-2 / IUC 29-2 Leather – Chemical determination of the preservative (TCMTB, PCMC, OPP, OIT) content in leather by liquid chromatography – Part 2: Artificial perspiration extraction method

 

  • EN ISO 17234-1 (Ed.3) / IUC 20-1 Leather – Chemical tests for the determination of certain azo colorants in dyed leathers — Part 1: Determination of certain aromatic amines derived from azo colorants

 

  • EN ISO 20136 (Ed.2) / IUC 37 Leather – Determination of degradation by microorganisms

 

Per quanto riguarda le Norme attualmente in revisione che sono al Formal Vote, ultimo step dell’iter normativo (quindi suscettibili solo di variazioni non tecniche) ricordiamo:

 

  • FprEN ISO/FDIS 17226-1:2018 / IUC 19-1 (Revision of EN ISO 17226-1:2017) Leather

 

Chemical determination of formaldehyde content — Part 1: Method using high performance liquid Chromatography

 

  • FprEN ISO/FDIS 18219-1 / IUC 30-1 (Revision of EN ISO 18219) Leather –

 

Determination of chlorinated hydrocarbons in leather — Part 2: Chromatographic method for short chain chlorinated paraffins (SCCP)

 

  • FprEN ISO/FDIS 18219-2 / IUC 30-2 Leather – Determination of chlorinated hydrocarbons in leather — Part 2: Chromatographic method for middle chain chlorinated paraffins (MCCP)

 

  • FprEN ISO/FDIS 27587 / IUC 26 (Revision of EN ISO 27587:2009) Leather –

 

Chemical tests – Determination of free formaldehyde in process auxiliaries

 

Norme suscettibili di entrare o già in fase di revisione tecnica, su cui si sta lavorando:

 

  • Revision of EN ISO 17072-2:2019 / IUC 27-2 Leather — Chemical determination of metal content — Part 2: Total metal content

 

Non si è ancora deciso se mandare in revisione la norma. Al momento si sta valutando se il metodo è sufficientemente dettagliato nella parte che riguarda la composizione del mix da utilizzare per mineralizzare campioni di pelle particolarmente refrattari alla dissoluzione.

 

  • Revision of EN ISO 23702-1:2018 / IUC 39-1 Leather – Organic fluorine – Part 1: Determination of non-volatile compounds by extraction method using liquid chromatography

 

Sono stati fatti meeting congiunti CEN/TC 289/WG1, TC 309/WG2 (calzature) e TC 248/WG26 (tessile) per stilare una lista unitaria di PFCs da determinare. La parte del lavoro da mettere a punto è quella di identificare le migliori tecniche analitiche a seconda delle caratteristiche chimico-fisiche del PFCs.

 

  • Revision of ISO 17070:2015 / IUC 25 Leather — Chemical tests — Determination of

 

tetrachlorophenol-, trichlorophenol-, dichlorophenol-, monochlorophenol-isomers and pentachlorophenol content

 

La Germania ha preparato un draft con aggiustamenti della norma del 2015, ma durante il meeting si è deciso di rivalutare se il sistema di estrazione (in corrente di vapore) dei clorofenoli da cuoio possa essere sostituito con qualche alternativa più funzionale e che permetta di processare più campioni in parallelo.

 
 
 

Dott.ssa Tiziana Gambicorti

 

Responsabile Ufficio Normazione Esperto commissioni Cuoio UNI, CEN e ISO-IULTCS

 
 
 

“Biodegradabilità ed eco-sostenibilità del cuoio”: il webinar della SSIP riprogrammato per il 16 novembre
“Biodegradabilità ed eco-sostenibilità del cuoio”: il webinar della SSIP riprogrammato per il 16 novembre

La SSIP comunica che il webinar “Biodegradabilità ed eco-sostenibilità del cuoio”, previsto per il 30 ottobre – posticipato per motivi di salute del Relatore – si svolgerà LUNEDÌ 16 NOVEMBRE.

 

Lo start è previsto per le ore 16:00, e sarà il via di un momento di approfondimento sulle recenti richieste di certificazione di questo parametro.

 

A tenere il webinar sarà l’esperto Gianluigi Calvanese, Responsabile Area Analisi, Certificazione e Consulenza della SSIP. A Introdurre  la sessione, Edoardo Imperiale, Direttore Generale di SSIP.

 

In questo appuntamento illustreremo le differenti possibilità di valutazione dell’indice di biodegradabilità, partendo dagli studi effettuati su pellami realizzati con diversi sistemi di concia e nel rispetto del metodo ISO 20136. 

 

La partecipazione è gratuita!

 
 
 

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