Tag: sostenibilità

Laboratorio di misurazione superficie e metrologia legale: Stato dell’arte consuetudini
Laboratorio di misurazione superficie e metrologia legale: Stato dell’arte consuetudini

Pubblicato su CPMC 03/2020

 

La Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti è sempre stata considerata come il riferimento nazionale per il controllo della superficie dei pellami nelle transazioni commerciali sia per pelli finite che per pelli grezze.
Dal punto di vista formale lo status di unico laboratorio di riferimento in Italia è stato affidato all’ente negli anni novanta con la pubblicazione dei Contratti Internazionali N. 6 e N. 7 tra l’International Council of Hides, Skins & Leather Traders Associations (ICHSLTA) e l’International Council of Tanners (ICT) che, per colmare una lacuna metrologica del settore e per fornire un riferimento di terza parte nelle transazioni, hanno individuato una serie di laboratori per definire la misura
di riferimento da confrontare quella delle transazioni al fine di valutare la conformità allo scarto percentuale consentito.
Dall’approvazione dei contratti, oggi, in tutto il mondo restano soltanto 7 laboratori mondo, tra i quali solo 5 hanno la possibilità di effettuare i controlli delle pelli finite secondo la ISO 11646, ovvero utilizzando la macchina a pioli, che, nonostante i recenti sviluppi tecnologici, resta la macchina che prescritta dall’ICT quale riferimento nelle contestazioni
delle forniture. Tra questi c’è ovviamente la Stazione Sperimentale.

 

Per quanto riguarda gli asset aziendali, nella nuova sede di Pozzuoli è stata dedicata un’intera area per il Laboratorio di Misurazione e Metrologia, nel quale è in funzione non solo una macchina a pioli recentemente restaurata, ma anche due dispositivi optoelettronici a rulli ed a trascinamento (con aspirazione e non) conformi alla EN ISO 19076 (dispositivi di
tipo A e B). Nella sostanza, l’ente è in grado di effettuare i controlli mettendosi in tutte le tipiche condizioni di misura di vendita delle concerie. Questo sia su prodotto finito che su grezzo. La Stazione Sperimentale, infatti, è dotata di bottali per il condizionamento delle pelli necessario per le verifiche allo stato wet attraverso una macchina a tappeto unica nel settore e costruita per effettuare esclusivamente i controlli come da Contratto internazionale N. 6. Inoltre, tra tutti i laboratori operanti nei controlli, la Stazione Sperimentale è l’unica ad avere l’intero ambiente condizionato secondo le prescrizioni delle norme di riferimento e delle “Best practices of leather measurements” dell’ICT; ciò non solo garantisce effettivamente il rispetto delle prescrizioni sul condizionamento dei pellami, ma consente una produttività molto elevata del laboratorio in termini di rapporti di prova emessi. A garanzia del mantenimento delle condizioni, l’ambiente è tenuto sotto controllo con datalogger digitali tarati LAT per il monitoraggio continuo delle condizioni di temperatura e umidità.
Nel Laboratorio sono altresì effettuate attività tese alla determinazione della conformità ed alla taratura dei Dischi di Misurazione, utilizzati dai possessori di macchine a misurare calibrare le proprie macchine. Le condizioni operative e la procedura di verifica e controllo sono garantite da una catena metrologica basata su standard di lunghezza certificato LAT.

 

Oltre alle attività di verifica per conto terzi che possono essere di volta in volta richiesti da conciatori o da utilizzatori di cuoio, nel Laboratorio di Misurazione sono in corso attività di Ricerca correlate all’entrata in vigore della direttiva della Comunità Europea denominata “MID”, ovvero Measuring Instruments Directive (2014/32/UE), che ha inserito le macchine per la misurazione della superficie tra quelle rientranti a tutti gli effetti nella metrologia legale.

 

La attività è legata da un lato all’aggiornamento della norma sulla misurazione della superficie mediante macchine  optoelettroniche (UNI EN ISO 19076), la cui revisione è sotto il coordinamento della Stazione Sperimentale in sede CEN/TC 289 “Leather” WG3 “Test for colour fastness”. Dall’altro lato, i risultati delle prove effettuate per la revisione del documento sollevano due questioni piuttosto delicate poiché interferiscono su equilibri da tempo consolidati, anche se non più supportati da evidenze tecnico-scientifiche, e connessi alle prassi del contratto internazionale N. 7, ovvero: l’utilizzo prescrittivo della macchina a pioli secondo ISO 11646 in caso di contestazioni e la procedura di controllo per il calcolo dello
scarto (2% per pelli sostenute e al 3% per pelli flessibili). Su questi aspetti, la Stazione Sperimentale si sta facendo promotrice di incontri tematici con i vari stakeholder per definire una procedura di controllo meno aleatoria ed in grado di rappresentare al meglio la variabilità dei differenti articoli in cuoio.

 

Il Laboratorio di misurazione superficie e metrologia legale

 

Principali Apparecchiature
• Macchina a Misurare a Pioli, conforme alla norma ISO 11646
• Macchina a Misurare a Rulli, conforme alla norma ISO 19076
• Macchina a Misurare a Tappeto, conforme alla norma ISO 19076, predisposta alla misurazione di pellami allo stato wet-blue secondo il Contratto Internazionale n. 6

 

Supporto ai Servizi
• Test di laboratorio e misurazioni
• normazione tecnica

 

Supporto alle Tematiche di Ricerca
• Sviluppo prodotto

 

A cura di Rosario Mascolo, Coordinatore Tecnico-Scientifico del Dipartimento Sviluppo Prodotto di SSIP

 

 

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Il Laboratorio di Prove Fisiche per la performance dei prodotti
Il Laboratorio di Prove Fisiche per la performance dei prodotti

Pubblicato su CPMC 03/2020

 

Il Laboratorio di Prove Fisiche per la perfomance dei prodotti assicura e svolge le attività di analisi di caratterizzazione merceologica e meccanica del cuoio finalizzate a determinare la qualità della materia prima e le relative prestazioni in ragione dei mercati di riferimento (calzature, abbigliamento, guanti, automotive e arredamento).

Il Laboratorio di Prove Chimiche per i Processi e la Sostenibilità
Il Laboratorio di Prove Chimiche per i Processi e la Sostenibilità

Pubblicato su CPMC 03/2020

 

Nel Laboratorio di Prove Chimiche per i processi e la sostenibilità sono svolte le attività di analisi per la caratterizzazione chimica e la ricerca di sostanze indesiderate nel cuoio, nei reflui e negli scarti di lavorazione in accordo con metodi di prova nazionali, internazionali, procedure interne o create ad hoc sull’esigenza dei clienti.

Il Laboratorio è stato, tra i Laboratori della Stazione, quello maggiormente interessato ad investimenti, che sono stati orientati ad acquisire apparecchiature che potessero garantire da un lato Limiti di Rilevabilità in linea con le richieste del mercato, ovvero con le esigenze di acquisire informazioni adeguate per le attività di Ricerca e Consulenza Avanzata, e che dall’altro consentissero di effettuare un elevato numero di determinazioni, al fine di efficientare il processo analitico.

In particolare sono stati acquisiti i seguenti nuovi sistemi analitici:

 

  • ICP/MS – Spettrometro ottico al plasma con rilevatore di massa e cella di collisione, per l’analisi in tracce dei Metalli pesanti, quali ad esempio Alluminio, Cromo, Ferro, Titanio e Zirconio, ovvero quelli correlati alla definizione di concia o pelle Metal Free. Il sistema consente comunque la determinazione di tutti i Metalli pesanti (Cadmio, Piombo, Mercurio etc.), ma deve essere associato ad adeguate tecniche di preparazione del campione, quali la Digestione a Microonde, nel caso si debba determinare il contenuto totale di metalli, o l’estrazione tramite agitazione meccanica riscaldata, nel caso di determinazione dei metalli estraibili.
  • HPLC-MS/MS – Cromatografo Liquido accoppiato a rilevatore a Triplo Quadrupolo, che è utilizzato per la determinazione dei composti non volati quali ad esempio Perfluorurati (PFOA, PFOS) e Alchilfenoli Etossilati (APEO, NPEO), in campioni di pelle, prodotti chimici e reflui, sia per verifica analitica che per attività di Ricerca e Certificazione Prodotto. Anche in questo caso la soluzione analitica può essere ottenuta in diversi modi, quali l’Estrazione assistita da Ultrasuoni o anche da Microonde.
  • GC-MS/MS – Cromatografo Liquido accoppiato a rilevatore a Triplo Quadrupolo, utilizzato per la determinazione di composti semivolatili quali Azocoloranti, Ftalati, Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA, PAHs), Ritardanti di Fiamma (PBDE, PBB), Clorofenoli, Dimetilfumarato. Il sistema in possesso della SSIP consente ulteriormente di poter effettuare tutte le fasi di estrazione e rilevazione dei Composti Organici Volatili, tramite Spazio di Testa Dinamico (HS) e Spazio di Testa dinamico (Purge&Trap). Con queste tecniche è quindi possibile determinare i Solventi di qualsiasi natura, ovvero Clorurati, Aromatici, ovvero composti specifici quali la Fosfina. Anche questo sistema può essere utilizzato per campioni di pelle, prodotti chimici e reflui, sia per verifica analitica che per attività di Ricerca, Consulenza Merceologica e Certificazione Prodotto.

 

A quanto sopra sono da aggiungere sistemi analitici meno sofisticati, ma comunque necessari per completare l’offerta di servizi analitici rispetto alle esigenze del mercato, quali ad esempio i sistemi Cromatografici ed ottici destinati esclusivamente alla determinazione del Cromo Esavalente e della Formaldeide nelle pelli o nei manufatti in pelle.

A completamento, in questo Laboratorio sono effettuate anche prove, basate su tecniche di chimica analitica classica, quali ad esempio quelle per la determinazione del Grado di Concia, del Contenuto di Grassi o di Sostanza Idrosolubili di un pellame o anche del contenuto di Tannini di un prodotto chimico, che, per quanto oramai raramente riscontrabili in richieste del mercato, ed unitamente alla conoscenza tecnico-scientifica del settore conciario, consentono di ottenere informazioni indispensabili, ad esempio, per la validazione di processi nell’ambito della Ricerca, o per la risoluzione di problematiche di Consulenza Merceologica.

Le apparecchiature sopra riportate consentono quindi di poter determinare tutto quanto richiesto al pellame sia dalle normative cogenti (Reach), che da quelle tecniche di settore, ovvero dai Capitolati Tecnici dei Clienti, consentendo anche la possibilità di effettuare adeguati studi di messa a punto di metodi ad hoc, destinati sia alle verifiche di prodotto che al controllo di tutti gli aspetti del processo, da quello più squisitamente produttiva a quelli inerenti le tematiche ambientali e/o di sicurezza.

 

 

Il Laboratorio di Prove Chimiche per i Processi e la Sostenibilità

 

Principali Apparecchiature

  • ICP/MS – Spettrometro ottico al plasma con rilevatore di massa e cella di collisione
  • HPLC-MS/MS – Cromatografo Liquido accoppiato a rilevatore a Triplo Quadrupolo
  • GC-MS/MS – Cromatografo Liquido accoppiato a rilevatore a Triplo Quadrupolo
    • sistema di estrazione a Spazio di Testa (HS) e Purge&Trap
  • HPLC-DAD – Cromatografo Liquido accoppiato a rilevatore spettroscopico
  • Cromatografo Ionico
  • Spettrofotometri UV/Visibile
  • Sistema di Estrazione\Digestione a Microonde
  • Agitatori Orbitali Riscaldati
  • Sistemi di Estrazione ad Ultrasuoni
  • Sistemi di Estrazione Soxlhet

 

 

Supporto ai Servizi

  • TEST DI LABORATORIO E MISURAZIONI
  • PARERI E CAPITOLATI
  • CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO E DI PROCESSI PRODUTTIVI
  • CUSTOM INNOVATION
  • CHEMICAL MANAGEMENT
  • NORMAZIONE TECNICA

 

 

Supporto alle Tematiche di Ricerca

  • TECNOLOGIE DI PROCESSO
  • SVILUPPO PRODOTTO
  • AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ

 

 

A cura di Vincenzo Girardi, Tecnico di Laboratorio Stazione Sperimentale Pelli

 

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On line il nuovo numero di CPMC – Cuoio, Pelli e Materie Concianti
On line il nuovo numero di CPMC – Cuoio, Pelli e Materie Concianti

E’ disponibile on line il Numero 1 – 2019 di CPMC – Cuoio, Pelli e Materie Concianti, il magazine ufficiale dal 1923 della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle materie concianti.

 

Questo numero è incentrato sulla problematica dell’ingiallimento. I cuoi chiari, soggetti al fenomeno, rientrano nella categoria di materiali per il mercato del lusso e della moda di alta gamma. La Stazione Sperimentale ha studiato le numerose cause dei difetti del colore della rifinizione, con particolare riferimento all’ingiallimento della superficie del materiale, nonché le possibili soluzioni tecniche.

 

Il numero si apre con l’Editoriale del Presidente Graziano Balducci, che dopo un Bilancio dell’anno 2018 narra le prospettive per il 2019, poste in essere dalla nuova struttura. Il trasferimento della SSIP – avvenuto in questi giorni – presso un moderno e funzionale immobile, all’interno dell’Area Ricerca Olivetti, consentirà la completa e definitiva implementazione delle misure programmate nel piano di rilancio e sviluppo finalizzato a posizionarsi quale competente Centro di Ricerca Nazionale per l’Innovazione, in grado di erogare servizi e sviluppare progetti orientati allo sviluppo dell’industria conciaria e dei settori utilizzatori di cuoio.

 

Seguono gli editoriali di Fulvia Bacchi, direttore generale dell’Unione Nazionale Industria Conciaria, e di Luigi Nicolais, Consigliere scientifico SSIP.

 

Serena Iossa, Responsabile del Politecnico del Cuoio, illustra il Piano di divulgazione scientifica. Sono state assegnate otto borse di studio e realizzati nove workshop formativi, rivolti alle aziende conciarie e utilizzatrici del cuoio tenuti dal personale tecnico della SSIP. Infine, sono stati affidati alla SSIP dei corsi di formazione specialistica richiesti direttamente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dall’Università la Sapienza.

 

E ancora, le ultime attività dei Distretti Industriali di Arzignano, Solofra e Santa Croce sull’Arno, le pubblicazioni internazionali della Biblioteca sul tema dell’ingiallimento.

 

La rivista è distribuita e presentata a Lineapelle Milano (20 – 22 Febbraio 2019), nello stand della Stazione.

 

Per consultare e scaricare la rivista, occorre accedere alla sezione “Magazine CPMC” del sito e registrarsi oppure inserire le proprie credenziali.

 

 

Nasce il marchio Made Green in Italy per i prodotti in pelle
Nasce il marchio Made Green in Italy per i prodotti in pelle

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 maggio il Regolamento per l’attuazione dello schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell’impronta ambientale dei prodotti, denominato Made Green in Italy, adottato dal Ministro dell’Ambiente lo scorso 21 marzo.

SSIP, il Dg Imperiale nel Consiglio direttivo del Cluster Spring
SSIP, il Dg Imperiale nel Consiglio direttivo del Cluster Spring

Il Direttore generale della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle materie concianti (SSIP), Edoardo Imperiale, è stato eletto componente del Consiglio direttivo del Cluster Spring per il triennio 2017-2020.

 

Spring è il Cluster nazionale della chimica verde nato nel 2014, di cui la Stazione Sperimentale Pelli è partner nell’ambito delle attività del Politecnico del Cuoio. L’obiettivo è aggregare soggetti innovativi lungo tutta la filiera della chimica da fonti rinnovabili, per contribuire a consolidare un modello italiano di bioeconomia volto alla riduzione delle emissioni di CO2 e all’uso efficiente delle risorse. Il presidente del Cluster Spring è Catia Bastioli, Amministratore delegato Novamont.

 

Le votazioni del Consiglio direttivo, presso la sede del Banco di Napoli, sono avvenute precedentemente all’Assemblea annuale del Cluster, che ha rappresentato un importante momento di aggiornamento sulle iniziative svolte dal Cluster e di bilancio dei risultati raggiunti, oltre che una occasione di condivisione dei punti chiave del draft del Piano di Azione Triennale di Spring, documento programmatico-strategico richiesto a tutti i Cluster Tecnologici Nazionali dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

 

Un focus particolare è stato dedicato al Mezzogiorno e alle potenzialità di sviluppo della bioeconomia, aspetto messo in luce anche dalla scelta di Napoli come sede dell’Assemblea di quest’anno. Secondo un rapporto realizzato dalla Direzione Studi di Intesa Sanpaolo, la bioeconomia in Italia vale 260 miliardi di euro e dà lavoro a circa 1,7 milioni di persone, svolgendo un ruolo essenziale come traino di innovazione e sviluppo sostenibile, consentendo di portare sul mercato nuovi prodotti che presentano nel corso della loro vita performance migliorative rispetto a prodotti tradizionali o che permettono migliori opzioni di smaltimento.

 

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