Feb 05 2018
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Pelli, il ruolo della Stazione Sperimentale per le imprese
Salatino: “Innovazione e sinergia”. Imperiale: “Riorganizzate le linee di ricerca”
Il ruolo della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli (SSIP) è di necessario supporto per un distretto estremamente vivace ma formato da aziende di dimensioni piccole e medie. Bisogna cogliere le opportunità offerte dal mondo in termini di sviluppo tecnologico e anche trasferire alle aziende l’idea che una grande tradizione possa diventare anche innovazione. E poi serve un rapporto interdisciplinare per far sì che la gestione aziendale sia più moderna e abbracci diversi ambiti. Tutto gira intorno al tema del miglioramento del prodotto, della sostenibilità e dell’innovazione di processo”. Lo ha detto Piero Salatino, Presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base presso l’Università Federico II, nel corso del convegno che si è svolto presso la Camera di Commercio, nel quale la SSIP ha presentato i propri programmi di ricerca.
“Il rilancio della Stazione Sperimentale Pelli su scala nazionale passa soprattutto dalla riorganizzazione delle nostre linee di ricerca, che riguardano tre ambiti di intervento: le tecnologie di processo, l’ambiente e sostenibilità e le tecnologie di prodotto”, evidenzia Edoardo Imperiale, direttore generale della Stazione Sperimentale Pelli. “Vogliamo da una parte intercettare i fabbisogni del sistema delle imprese e dall’altro presentare l’offerta in termini tecnico-scientifici. Per questo abbiamo chiuso accordi con Cnr, Università di Napoli, Salerno, Padova e Ca’ Foscari, formando un network di competenze che ci affiancano in questo lavoro di trasferimento di know how e miglioramento del prodotto delle imprese”.
Girolamo Pettrone, Commissario Straordinario CCIAA Napoli, evidenzia: “La Stazione Sperimentale può dare un grosso impulso al settore della concia, tenendo presente che si tratta di un settore rilevante per l’economia della Campania e dell’Italia”. Ai lavori hanno partecipato Biagio Naviglio e Giuseppe Autorino del settore Ricerca e sviluppo SSIP. Il convegno si inseriva nelle attività formative organizzate nell’ambito della mostra didattica sulla contraffazione “Questa non è una sòla”, promossa dall’associazione Museo del Vero e del Falso.
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