Negli ultimi anni, nell’ottica di uno sviluppo sempre più sostenibile del settore, la ricerca e l’innovazione in ambito conciario si è sempre di più indirizzata all’individuazione di nuovi processi di concia, ovvero all’ottimizzazione di processi già esistenti.

Gli obiettivi di tali attività sono di ottenere pelli con le caratteristiche merceologiche desiderate, minimizzando l’impatto ambientale dei processi proposti per la relativa produzione. Al di là di quanto può essere oggetto di comunicazione di natura commerciale, tali obiettivi non sono mai pienamente raggiunti, e viva deve rimanere la tensione al miglioramento dei processi.

Riteniamo quindi opportuno presentare uno stato dell’arte sui diversi sistemi di concia delle pelli offerti presenti sul mercato che ne descriva le caratteristiche e le peculiarità in termini di:

  1. Gestione dei processi proposti
  2. Proprietà merceologiche dei pellami ottenuti
  3. Impatto ambientale del processo, declinato negli aspetti principali di gestione degli scarichi idrici e degli scarti solidi che ne derivano
  4. Considerazioni inerenti il ciclo di vita di manufatti

sulla base di informazioni oggettive derivanti da evidenze tecniche e scientifiche.

 

Cominciamo questo percorso con il processo che ad oggi permane quello più consolidato nella pratica conciaria, ovvero quello basato sull’utilizzo di sali di cromo trivalente la cui relazione è disponibile a questo link

 

 

Per ulteriori informazioni contattare

Dott. Gianluigi Calvanese 
Responsabile Area Laboratori e Servizi alle Imprese

e-mail: g.calvanese@ssip.it

 

 

 

Si comunica che, in ottemperanza al Decreto-Legge 21 settembre 2021 n.127, dal prossimo 15 ottobre e fino al 31 dicembre 2021, per l’accesso agli uffici della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli, gli ospiti sono tenuti a possedere ed esibire Green Pass in corso di validità.

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