Approfondimenti sulle attività di ricerca, formazione e ogni altra notizia rilevante per la filiera pelle.
Buona lettura!
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A poche settimane dall’evento dello “Spoke4”, tenutosi lo scorso novembre, in concomitanza della tappa napoletana del Roadshow del Partenariato Esteso MICS (Made in Italy Circolare e Sostenibile), prendono avvio le nuove fasi di collaborazione all’interno dello Spoke e del Partenariato, particolarmente nell’ottica di presidiare i progetti emblema di MICS.
Focus completo qui
A cura della Dr. ssa Claudia Florio 13-12-2024
◊ Letture presso la Biblioteca della Stazione Sperimentale Pelli ◊
Rivista: WSA Sportstextiles – Materiali per l’abbigliamento sportivo vol. 30 – 2024
Pubblicazione leader per lo sviluppo di materiali nel mercato dell’abbigliamento sportivo.
Editore: World Trades Publishing Ltd, Liverpool, (UK)
Nel corso del 2001, per completare la rivista “World Sports Activewear (WSA)”, è stato lanciato Sportstextiles.com, come portale di notizie. Più di 100 storie da tutte le parti del mondo, riguardanti gli sviluppi nei tessuti, nei materiali e nei prodotti finiti, vengono pubblicate ogni mese.
Contents: World Sports Activewear (WSA), Vol.30, Issue 4, 2024
Approfondimenti:
Accettare la sfida: Geno e Hyosung
Nuovi arrivati: Startup di nuova generazione
Intervista: Vincent Djen, Cheng Kung Garments
Questa rivista e tutte le edizioni precedenti possono essere consultate presso la nostra Biblioteca
Sede Biblioteca
Stazione Sperimentale per I’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti srl – c/o Comprensorio Olivetti
Via Campi Flegrei, 34 • 80078 Pozzuoli (NA) – per consultazione è gradito appuntamento ai seguenti recapiti – tel: 081 597 91 12 e-mail: c.grosso@ssip.it
“Qualità” è ben più di una parola. Per la pelle italiana, è la dimensione essenziale ed estesa di una supremazia globale che va oltre il prodotto stesso e che richiede di essere scritta con la Q maiuscola. La Qualità conciaria italiana, infatti, è un concetto che al suo interno contiene e declina una moltitudine di vincenti significati creativi, tecnologici, commerciali. La nostra Qualità è la bussola che – storicamente – ha guidato la crescita e lo sviluppo del settore in Italia e nel mondo. È l’arma concorrenziale inattaccabile che ci ha permesso di elevarci sopra la massa di produzioni che basavano – e basano – tutto o quasi sul prezzo.
La nostra Qualità è una garanzia di stile e performance. Ma non è più soltanto questo, perché non può più essere riferita al solo prodotto, al solo materiale, alla sola pelle. La Qualità dell’industria conciaria italiana è la testimonianza – quotidiana e rigorosa – di un misurabile approccio sostenibile e di un inesausto impegno su tracciabilità, origine e provenienze della materia prima. Un fattore, quest’ultimo, che ci pone all’avanguardia e ci pone in una condizione di profondo disagio e preoccupazione davanti a scenari legislativi dei quali condividiamo le finalità, ma non i metodi di messa a pratica. Il riferimento è – inevitabilmente – al Regolamento Anti- Deforestazione EUDR varato dall’Unione Europea e allo sforzo che UNIC – Concerie Italiane, insieme a Cotance (la rappresentanza conciaria continentale), sta sostenendo per razionalizzarne le pratiche.
La nostra Qualità è – anche – il frutto di una capillare attenzione alla salute, alla sicurezza sul luogo di lavoro e di una sostanziale assunzione di responsabilità sociale diffusa in tutti i nostri territori di riferimento: i distretti produttivi più organizzati e strutturati, i luoghi in cui operano in modo più isolato alcune significative esperienze conciarie d’impresa. La Qualità della pelle e della conceria italiane, però, sarebbe autoreferenziale se non fosse certificabile e certificata. Non è un caso che il settore abbia promosso la nascita di ICEC, l’unico Istituto di Certificazione in Europa e nel mondo specializzato esclusivamente nella filiera della pelle. ICEC, dal 1994, ha ampliato la propria sfera di influenza operativa e organizzativa, accogliendo, tra i suoi soci, le associazioni nazionali di categoria della calzatura, della pelletteria e della pelliccia; le rappresentanze dei produttori di accessori e componenti; i produttori di prodotti chimici; SSIP (Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti), il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). A sua volta ICEC è accreditato ACCREDIA per il sistema di gestione qualità (ISO 9001), ambiente (ISO 14001), EMAS, salute e sicurezza (OHSAS 18001/ISO 45001), prodotto (Norme UNI o specifica tecnica del produttore) e denominazione di origine della pelle (EN 16484). La nostra Qualità è ben più di una parola. La nostra Qualità è una garanzia progettuale.
Posti limitati. Prenotazione in presenza qui
Per seguire l’evento da remoto inviare una mail a info@miafondazioneits.it
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Si è tenuta in Toscana, presso la sede di BARNINI, capofila del progetto, la valutazione scientifica intermedia del Progetto TANTOM, cofinanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex MISE), a valere su fondi PNRR, nell’ambito del Primo Sportello del Bando “Accordi per l’innovazione”.
L’incontro è stato coordinato da Claudia Florio, Resp. Ricerca SSIP e Responsabile Scientifico del Progetto e da Giancarlo Baracchino (Compolab), Project Manager del Progetto.
Per la SSIP, hanno preso parte all’incontro anche Gianluigi Calvanese, Resp. Responsabile Area Laboratori e Servizi alle Imprese e Gilles Revol Tecnologo Esperto presso il Distretto Industriale Toscano.
Il Progetto TAN-TOM– Tecniche di oggettivazione non invasiva delle pelli lavorate in ambito conciario tramite nuovi sistemi di acquisizione ottici multispettrali e tomografici elettromagnetici, elaborati tramite sistemi basati su intelligenza artificiale, coinvolge cinque soggetti Partner: particolarmente tre rilevanti aziende operanti in diversi settori industriali, come Barnini srl, Azienda Capofila del Progetto, specializzata in progettazione e costruzione di impianti automatizzati, S.I.R.I.O. Lavorazione Conciaria srl con competenze trasversali nelle lavorazioni conciarie conto terzi e TECNOCREO Società di ingegneria operante in numerosi settori industriali nazionali, oltre due Organismi di Ricerca, come il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (CNIT), Ente di ricerca non-profit riconosciuto dal MIUR che opera nel settore dell’ICT (consorzia 38 università e 8 unità di ricerca presso il CNR) e la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle materie concianti Srl (SSIP) Organismo di Ricerca Nazionale di riferimento per la filiera del cuoio, cui è affidato il ruolo di Coordinamento Scientifico del Progetto.
Partecipano inoltre al Progetto ulteriori quattro società ad elevato profilo tecnologico e di produzione conciaria, in qualità di consulenti, come COMPOLAB – Società di engineering con solide competenze multidisciplinari in grado di sviluppare soluzioni avanzate e innovative, dall’idea fino alla industrializzazione, FREE SPACE – Start-up innovativa che ha come scopo la ricerca, la progettazione, la produzione di sistemi e dispositivi, sia hardware che software per la generazione, il controllo e il trasferimento dei segnali elettromagnetici, BCN – Azienda conciaria attiva da più di 80 anni, in grado di seguire complessi progetti di R&D, che oggi, alla terza generazione, coniuga artigianalità, innovazione tecnologica ed ecosostenibilità, FLYSIGHT – PMI operante nei settori difesa, aerospaziale e infrastrutture, che produce soluzioni software di supporto decisionale basate su intelligenza artificiale e realtà aumentata.
Con un costo complessivo ammissibile di oltre 8 milioni di euro, ed una durata di 36 mesi, il Progetto, rappresenta uno strumento ad elevato potenziale strategico per favorire lo sviluppo della filiera di riferimento; nello specifico, TAN-TOM, ha per obiettivo la realizzazione di un sistema “tomografico” di ispezione delle pelli, allo scopo di oggettivare la qualità delle medesime durante i processi di lavorazione, prevedendo l’elaborazione di sistemi tecnologici diagnostici avanzati, al fine di garantire il monitoraggio in continuo della qualità del prodotto realizzato. Grazie anche alla strumentazione scientifica messa a disposizione dai partner di progetto, i dati raccolti saranno correlati con parametri chimico-fisici e merceologici delle pelli, al fine di validare i dati acquisiti, nonché al fine di ricercare le possibili cause delle criticità delle produzioni, anche in maniera predittiva e propedeutica alla progettazione di soluzioni per la prevenzione e risoluzione dei difetti del cuoio.
Il Progetto ha consentito di esplorare l’applicazione della tecnologia a radiofrequenza (RF) in diversi range di riferimento per valutare le proprietà fisiche/chimico-fisiche e merceologiche delle pelli, ed identificare parametri tecnici critici, rivelando prospettive significative per migliorare la qualità e il controllo del processo produttivo nell’industria conciaria; complessivamente, sarà esplorata l’applicabilità nelle bande UHF (Ultra high frequency, banda 300-3000 MHz), SHF (Super high frequency, banda 3-30Ghz), EHF (Extremely high frequency, banda 30-300 GHz). È in fase di esplorazione anche l’impiego di tecniche ottiche multispettrali per l’acquisizione, l’elaborazione e l’identificazione dei difetti superficiali delle pelli, come macchie, graffi, alterazioni e compromissioni del fiore e della rifinizione; sono stati in tal senso studiati ed acquistati gli illuminatori ed i fotorecettori adeguati a risaltare l’intera gamma di difettistiche e sono stati analizzati sistemi di azionamento delle luci volti ad amplificare l’impatto visivo dei difetti; i dati acquisiti saranno elaborati da algoritmi di IA, che consentiranno di ottenere informazioni immediatamente leggibili sui campioni ispezionati. I sistemi in via di sviluppo e sperimentazione saranno testati sia su articoli intermedi (di diversa origine, destinazione d’uso e caratteristiche di lavorazione), che su campioni finiti, realizzati ed invecchiati in condizioni tali da riprodurre criticità in maniera controllata e testare il grado di specificità e capacità predittiva dei sistemi diagnostici impiegati.
In visita alla SSIP una delegazione di insegnati e presidi di Scuole medie inferiori, coinvolti nel progetto di orientamento scolastico e formativo Tanning Orienteering promosso da UNIC-Concerie Italiane, col supporto di Associazione Conciatori e Consorzio Conciatori di Ponte a Egola. Ad accogliere la delegazione Serena Iossa, Resp. Politecnico del Cuoio, Carmelina Grosso Resp. Biblioteca e Leopoldo Esposito, Resp. laboratori. Alla visita sono intervenuti docenti e dirigenti scolastici degli Istituti secondari di primo grado di Castelfranco di Sotto, Fucecchio, Santa Croce sull’Arno, Santa Maria a Monte e Ponte a Egola.
Tanning Orienteering è finalizzato a sensibilizzare i docenti delle scuole medie inferiori che fanno orientamento scolastico sulle opportunità professionali legate alla filiera della pelle. Allo stesso tempo, il progetto mira a informare i professori degli istituti scolastici secondari di primo grado sulle diverse opportunità di studio e sbocco professionale legate all’industria della pelle: a questo fine i professori vengono coinvolti in un articolato percorso a confronto con imprenditori, rappresentanti della filiera della pelle, economisti, mondo dell’Università, della ricerca e Istituzioni nazionali.
La visita alla Stazione rientra, dunque, appieno nelle modalità di diffusione dell’esistenza di una formazione altamente qualificata per il settore conciario e tessile che manifesta da tempo la mancanza di figure professionali ad hoc.
Il 19 dicembre alle ore 17.00, “La pelle nell’arte. Dal Seicento ad oggi”: alla Stazione Sperimentale Pelli, in mostra l’opera di Picasso. In occasione della mostra a cura della Fondazione De Chiara De Maio, sarà presentato il III numero della rivista “CPMC Cuoio Pelli Materie Concianti” a cura della SSIP
Dallo Scultore, ragazzo e modella con gruppo rappresentante il Ratto d’Europa, Acquaforte su pelle di agnello, di inestimabile valore di Pablo Picasso, al Ritratto di Comandante con baffi e moschetta di Filipe Diricksen ( attribuzione) con annessa riproduzione fedele della divisa in pelle; dall’Ephemeral Bliss: Embracing The Present, installazione di Marco Gallotta, con pelle intagliata applicata su supporto acrilico, sino all’opera dell’artista-attore Francesco Paolantoni (cubetti di pelle, mosaico in pelle) e l’opera Senza Titolo di Angelo Maisto, acquerello su pelle free metal: alla Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e Materie Concianti il vernissage in programma il prossimo 19 dicembre alle ore 17.00, ad opera della Fondazione De Chiara De Maio, che sarà in mostra sino al prossimo 23 marzo nella sede di Pozzuoli dell’Ente di Ricerca. La pelle nell’arte. Dal Seicento ad oggi, come titola la mostra, richiama all’importanza di un materiale come la pelle appunto, che “invita al rapporto tra ‘classico’ e ‘contemporaneo’, concetti illusoriamente distanti, in verità attigui se non addirittura sovrapponibili”, come sottolinea Vincenzo De Luca, Docente di Storia dell’arte.
Il vernissage sarà anche l’occasione per presentare il III numero della rivista “CPMC Cuoio Pelli Materie Concianti” a cura della SSIP, con focus sul tema “Il Cuoio Made in Italy: materiale di punta della Bioeconomia Circolare”.
Con questo ultimo numero dell’anno si completa l’analisi “tridimensionale” del Cuoio Made in Italy, scomposto, nei tre numeri della rivista, nelle diverse dimensioni che lo costituiscono: un materiale circolare e intelligente, sostenibile e di qualità e, infine, un materiale Bio-Based per natura.
All’evento interverranno: EDOARDO IMPERIALE, Direttore generale SSIP; CARMELINA GROSSO, Responsabile Biblioteca e Servizio Documentazione SSIP; NICOLA SALDUTTI, Caporedattore del Corriere della Sera; DIODATO DE MAIO, Presidente Fondazione De Chiara De Maio; VINCENZO DE LUCA, Docente di Storia dell’Arte.
In occasione dell’inaugurazione della mostra, l’artista Angelo Maisto eseguirà una performance su pelle.
Posti limitati. Ingresso su adesione scrivendo alla mail direzione@ssip.it