Feb 13 2026
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LA SSIP ALLA 107ESIMA EDIZIONE DI LINEAPELLE MILANO – FIERARHO, TRA DIVULGAZIONE FORMAZIONE
Si conclude la 107ª edizione di Lineapelle, l’evento fieristico di riferimento a livello mondiale per il settore, cui la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli (SSIP) ha, come ogni edizione, partecipato.
La presenza SSIP si è articolata attorno a tre assi strategici:
ricerca scientifica applicata, innovazione e circolarità dei materiali, formazione avanzata del capitale umano.
Elemento centrale della manifestazione è stata la presentazione del nuovo numero di CPMC – Cuoio Pelli Materie Concianti, storica rivista scientifica della SSIP, realizzata nell’ambito del partenariato esteso MICS – Made in Italy Circolare e Sostenibile. Il volume restituisce risultati di ricerca avanzata su sostenibilità, tracciabilità, materiali e processi, offrendo strumenti concreti alle imprese per affrontare le transizioni ecologica e digitale. Alla presentazione, all’interno dello stand SSIP, sono intervenuti tra gli altri, Edoardo Imperiale DG SSIP e Resp. Editoriale della Rivista; Roberto Merlo Program Research Manager e Direttore Generale MICS, Maurizio Masi, Professore Ordinario di Chimica fisica applicata – Politecnico di Milano, Claudia Florio, Resp. Ricerca e Sviluppo SSIP. A parlare della rivista, Imperiale che ha sottolineato come la stessa possa diventare un asset competitivo per le concerie, e non solo un prodotto editoriale, grazie ad una serie di elementi caratterizzanti e fondamentali per la filiera. In primis, la capacità di trasformare la scienza in credibilità per i brand: “I brand del lusso e della moda chiedono tre cose: dati, trasparenza, misurabilità.
Se CPMC pubblica studi, casi applicativi, validazioni scientifiche su tracciabilità, LCA, riduzione impatti, nuove tecnologie, offre alle concerie:
• autorevolezza terza e indipendente
• evidenza tecnica verificabile
• contenuti utilizzabili nei dossier ESG verso i brand”, spiega il Direttore generale. “La rivista diventa quindi garanzia scientifica di affidabilità industriale. Inoltre”, continua, “posiziona la filiera come tech-driven, non commodity. CPMC può contribuire a cambiare la narrazione verso i brand
• mostrare ricerca applicata
• raccontare cross-technologies
• evidenziare collaborazioni con università e programmi europei
Questo sposta il percepito: da “fornitore di pelle” a partner tecnologico strategico.
Imperiale evidenzia poi un ulteriore plus, ossia il diventare strumento di dialogo B2B: “La rivista può diventare uno strumento utile per: sustainability manager dei brand, presentata dalle associazioni di settore e dalle imprese in incontri BtoB come proof of innovation, utilizzata nelle fiere internazionali come documento istituzionale e tecnico di sistema”. Infine, CPMC costruisce reputazione collettiva, comunicando una visione di filiera. E per i grandi brand globali, la stabilità e l’evoluzione dell’intero ecosistema produttivo sono fattori decisivi. “In sintesi”, conclude Imperiale, ” CPMC può diventare:
• uno strumento di marketing scientifico indiretto
• un veicolo di posizionamento reputazionale alto
• una piattaforma di diplomazia industriale verso i brand internazionali”.
Accanto alla divulgazione, la SSIP ha rafforzato, nel corso della tre giorni, il proprio impegno sulla formazione tecnica e specialistica, grazie alla collaborazione con la Fondazione ITS Moda Campania – MIA Academy, con l’obiettivo di allineare competenze, innovazione e fabbisogni reali della filiera produttiva.
Lo stand SSIP ha infatti ospitato tre workshop tecnici interattivi rivolti a operatori, designer e buyer, che hanno attirato studenti, tra cui 12 ragazzi provenienti da tutti i corsi dell’ITS, ivi compreso Solofra, esperti e tecnici del settore, su temi di vivo interesse per la filiera, ossia:
• Come distinguere la vera pelle dai materiali sintetici
• Dietro le quinte della moda: materiali, modelli e futuro
• Pelli e pellicce sotto la lente d’ingrandimento
Inoltre, Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli (SSIP), con la Resp. Ricerca e Sviluppo, Claudia Florio, ha moderato l’evento organizzato da ICEC, UNIC, UNPAC.
Il cuore tecnico della manifestazione sono stati i due panel intitolati “Posizionamento del materiale pelle nel contesto della bioeconomia circolare”, e “PRSL ED MRSL A CONFRONTO NEL SETTORE“.
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