Il crescente utilizzo del cuoio italiano per la produzione di imbottiti per auto, costituisce un fattore fortemente trainante per l’economia di settore; di recente tale crescita si registra particolarmente in relazione alla fascia più alta del settore automotive, nella quale si esprimono maggiormente le caratteristiche di qualità del materiale, coerentemente con l’andamento delle aziende a valle, in relazione alle quali nell’ultimo biennio si è difatti registrato un significativo incremento degli acquisti di auto di lusso (dati Fondazione Altagamma).

 

Nell’ambito delle sue attività istituzionali, la SSIP ha svolto e svolge sistematicamente azioni a sostegno del settore automotive vantando, tra le fila dei propri clienti, anche prestigiosi brand del mercato automobilistico italiano; nell’ottica di implementare ulteriormente i rapporti con la rete di imprese target utilizzatrici di cuoio, in ambito automotive, e conseguentemente sviluppare competenze sempre più specifiche al riguardo, la Stazione Sperimentale ha di recente avviato un dialogo con il Centro Ricerche Fiat, finalizzato ad una collaborazione per l’esplorazione di nuove frontiere della ricerca sui materiali da destinarsi ad imbottiti per auto.

 

Nello specifico, in collaborazione anche con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Salerno, e con il centro NANO-MATES, sarà avviato uno studio finalizzato all’impiego di nanotecnologie applicate al cuoio per automotive, per conferire al materiale prestazioni tecniche migliorative o specifiche caratteristiche di funzionalizzazione.

 

Tecnicamente i nanomateriali sono materiali composti da particelle con almeno una delle dimensioni compresa tra 1 e 100 nanometri (nm) che, a causa della maggiore superficie specifica esibita, possono avere caratteristiche sensibilmente diverse rispetto allo stesso materiale privo delle caratteristiche di nanoscala; tale particolarità rende questi materiali oggetto di impiego in numerosi settori applicativi, specialmente in relazione al trattamento di superfici. In campo conciario, diversamente da quanto si registra per altri settori, la letteratura non riporta numerosi studi al riguardo; tuttavia, la SSIP ha contribuito ad avviare attività di ricerca in tal senso: nel 2013 è stato difatti effettuato un primo studio finalizzato al conferimento al cuoio di aumentata conducibilità elettrica superficiale, mediante nanomateriali, per applicazioni touchscreen¹.

 

Attualmente, la SSIP intende sviluppare e implementare le conoscenze già acquisite nel campo delle nanotecnologie applicate al cuoio nell’ambito del settore automotive. I processi da sviluppare in tale ambito saranno in definitiva orientati a implementare l’apporto di innovazione, oltre che a migliorare le caratteristiche di ecosostenibilità del materiale ottimizzandone, nel contempo, le relative prestazioni tecniche e minimizzando in generale le possibili criticità connesse al suo utilizzo, sintetizzate nella figura 1 di seguito riportata.

 

A: gradevolezza/sgradevolezza derivante dal contatto visivo
B: gradevolezza/sgradevolezza derivante dal contatto olfattivo; possibile inalazione di sostanze impattanti sul piano ecotossicologico
C: gradevolezza/sgradevolezza al tatto
D: possibile ingestione di sostanze impattanti sul piano ecotossicologico
E: trattamento con nanomateriali per minimizzare gli effetti indesiderati e funzionalizzare il materiale (trattamenti impermeabilizzanti, antifiamma, antimuffa e anti-fogging, ecc.

 

Allo scopo, verranno utilizzate diverse tipologie di nanomateriali, per il conferimento di specifiche proprietà, con particolare riferimento all’attribuzione di aumentate caratteristiche di stabilizzazione chimica, chimico-fisica e meccanica della superficie del cuoio, al miglioramento delle caratteristiche di gradevolezza sensoriale, nonché al conferimento di specifiche proprietà, come quelle antifiamma, anti-muffa e anti-fogging.

 

Gli sviluppi futuri potranno riguardare anche la messa a punto di tecnologie per il conferimento di specifiche funzionalizzazioni orientate a garantire la tracciabilità del materiale destinato alla fascia alta e altissima del mercato (high end/premium luxury).

 

1. Florio C., Calvanese G., Naviglio B., Sarno M., Sannino D., Ciambelli P., Improving electrical conductivity of leather surface: the newest technologies for the newest industrial applications – CPMC, 2013, 89 (4): 245-257; XXXII IULTCS Congress, Istanbul (Turchia) – May 27- 31 2013.

 

Di Claudia Florio
Ricercatore Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle materie concianti
Fonte: CPMC n. 3/2018

 

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