Jun 24 2026
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Cuoio e bio-based materials avanzati: contributi scientifici e prospettive dalle ricerche MICS
A cura di Claudia Florio
L’impegno, a livello comunitario e globale per favorire lo sviluppo ed il posizionamento nel quadro economico mondiale delle Bio-based Industries, promosso in maniera crescente da organizzazioni pubbliche e private, a livello sia nazionale che internazionale, ha prodotto risultati tangibili; non solo sul piano materiale, favorendo lo sviluppo e le opportunità di crescita delle imprese coinvolte, ma anche su quello immateriale, determinando l’implementazione del livello di conoscenza delle realtà produttive più rappresentative del sistema Bio-based, su basi scientifiche e misurabili. In tal senso, gli studi sistemici condotti a livello nazionale, grazie ad organizzazioni come il Cluster Spring, Cluster Nazionale della Bioeconomia Circolare, hanno favorito la circolazione di informazioni preziose per la valutazione misurabile degli impatti delle filiere di interesse. Vale la pena di citare i rapporti annuali della Bioeconomia in Italia e particolarmente XI Rapporto, a cura di Intesa San Paolo/Cluster Spring, che fotografa i dati del settore delle industrie Bio-based 2025: un quadro che conferma come, ancora una volta, coerentemente con quanto registrato per gli anni precedenti, il sistema Moda Bio-based assuma un peso maggiore in Italia rispetto agli altri Paesi europei, proprio grazie al peso della componente conciaria: […In Italia spicca invece la maggior rilevanza del sistema Moda, con un peso del 10,1% a fronte di un modesto 2,9% per lUE27, che conferma la nostra forte specializzazione nei settori del tessile-abbigliamento e nella filiera della pelle (sia in temini di output che addetti)…]; e ancora: […Nel nostro Paese la quota bio-based della produzione di beni del sistema Moda è rilevante e superiore a quella media dellUnione Europea, con un peso che supera il 55% per la concia, pelletteria e calzature e il 40% per il segmento del tessile-abbigliamento…].
Tali evidenze, rafforzano sensibilmente la consapevolezza sul valore trainate dell’industria conciaria nel sistema complessivo delle produzioni Bio-based; sono dati che vanno veicolati e supportati grazie ad azioni costanti e sistemiche, considerato l’impatto che possono generare sui produttori e consumatori. La Stazione Sperimentale, su questo fronte, in continuità con l’impegno profuso nelle suddette azioni di sistema, anche come Socio del Cluster Spring, ha avviato negli ultimi anni una profonda azione di sostegno alla ricerca di soluzioni scientifiche in grado di implementare il livello di sostenibilità e circolarità delle produzioni conciarie, particolarmente in qualità di socio fondatore del Partenariato Esteso MICS Made in Italy Circolare e Sostenibile (https://www.mics.tech/).
Oltrepassato un intenso triennio di collaborazione nell’ambito di MICS, l’imponente “arsenale scientifico” offerto dalla rete della Fondazione italiana totalmente dedicata alle ricerche sulla sostenibilità e circolarità dei prodotti per il Made in Italy, ha consentito infatti di elevare ulteriormente il livello di consapevolezza scientifica sul cuoio e di contribuire pertanto a favorire un posizionamento della filiera sempre più dominante nello scenario della Bioeconomy. Durante tale percorso, i frutti più significativi per il settore si sono raggiunti nell’ambito del Progetto 4.01 SOLARIS Sustainable Options for Leather Advances and Recycling Innovative Solutions (https://www.mics.tech/projects/4-1-solaris-sustainable-optionsfor-leather-advances-and-recycling-innovative-solutions/), promosso e coordinato dalla SSIP, e finalizzato a soddisfare i fabbisogni di innovazione, sostenibilità, circolarità e traccia-bilità della filiera della Pelle, in connessione con i settori tessile ed agri-food. Il Progetto ha visto come partner l’Università degli Studi di Napoli Federico II, il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino, l’Università degli studi di Padova, l’Università degli Studi di Brescia, CNR il Consiglio Nazionale delle Ricerche, che hanno messo in condivisione le proprie competenze per assicurare la trasversalità degli obiettivi contemplati, particolarmente rispetto allo sviluppo di nuove soluzioni per l’utilizzo di molecole bio-based derivanti da scarti di altre filiere, per lo sviluppo di nuove generazioni di cuoi ad elevata sostenibilità e funzioni aggiunte, nonché per o sviluppo di nuovi materiali bio-based da scarti conciari e di altre filiere, in un’ottica di Simbiosi Industriale.
Gli output conseguiti con il Progetto hanno prodotto avanzamenti scientifici significativi, che costituiscono un potenziale patrimonio per il settore, come si può evincere dall’elenco delle pubblicazioni riportato in calce, frutto della straordinaria collaborazione multidisciplinare tra i partner.
I traguardi raggiunti nel corso del progetto hanno inoltre ispirato la tematica 4.01 dei Bandi a cascata rivolti da MICS alle imprese, tematica su cui si sono candidate numerose imprese di settore, tre delle quali risultate vincitrici e coinvolte con ulteriori progettualità, che hanno rafforzato in maniera integrata l’offerta scientifica a supporto della filiera del cuoio. Tali risultati ottenuti per il settore, si sono peraltro integrati a numerosissimi obiettivi raggiunti nel complesso dai tanti valenti progetti del Partenariato MICS, su tematiche disparate, ma tra loro correlate, che hanno tutte concorso a determinare un avanzamento scientifico e tecnologico sugli approcci produttivi sostenibili e circolari e sull’innovazione dei materiali per il Made in Italy.
Ma il traguardo più significativo delle attività di ricerca svolte nell’ambito della Fondazione ha riguardato la possibilità di costruire il futuro della collaborazione tra i partner, capitalizzando l’esperienza maturata, per portare i risultati ottenuti sempre più vicino alle imprese. In tale ottica, si innesta una nuova progettualità promossa sa MICS, nell’ambito della partecipazione al bando del Decreto Direttoriale 307, che ha rappresentato un’importante opportunità di evoluzione delle ricerche condotte nel triennio precedente. Nello specifico, La Fondazione MICS, insieme alla Fondazione ECOSISTER, l’ecosistema dell’Emilia-Romagna specializzato in sostenibilità e innovazione circolare ha sottoposto una proposta progettuale di 18 mesi, per un investimento complessivo di circa 18 ML, con il coinvolgimento di 27 soggetti, di cui 15 tra università e centri di ricerca e 10 imprese, incluse due grandi aziende. Tale Progetto, che è stato ammesso al finanziamento, si articola in due linee distinte:
La Linea REMICS – Azione 112, sviluppata individuando proof of concept già in corso all’interno del PNRR con un Technology Readiness Level (TRL) più basso, che potessero essere sviluppate ulteriormente, verso i livelli 7-8; consta di due Progetti di Ricerca Industriale (WP 1 e WP2) ed uno di Sviluppo Sperimentale (WP3); Il primo WP è focalizzato su robotica e industria 5.0, con una particolare attenzione all’interazione uomo-macchina, agli esoscheletri, alla manifattura additiva e ai nuovi materiali (coordinato da UniNa). Il secondo è dedicato a materiali e tecnologie emergenti, con un approccio circolare e sostenibile (coordinato da SSIP). Il terzo, comune ai primi due, è invece un progetto di sviluppo sperimentale, volto a consolidare le attività attraverso dimostratori e validazione in ambienti reali. (FIGURA 1).
La linea Polo di Innovazione (azione 1.1.3b) intende rafforzare ciò che è stato costruito in questi anni, in particolare con l’esperienza della Fondazione MICS, creando un polo nazionale di innovazione trasversale in grado di radicarsi sul territorio e proseguire le attività di disseminazione, animazione e supporto alla trasformazione industriale, anche attraverso infrastrutture e laboratori distribuiti presso aziende, università e centri di ricerca.
Nell’ambito di questa nuova sfida, la Stazione Sperimentale promuoverà la ricerca di settore, in maniera integrata a quella sui materiali emergenti, sostenibili e circolari, per altre filiere del Made in Italy, portando il set-tore ad evolversi potenzialmente in un contesto di più ampio respiro, particolarmente nell’ambito del coordinamento delle attività di ricerca oggetto del WP2 di REMICS.
Nello specifico, la finalità del WP2 – MARTEMICS è promuovere lo sviluppo di nuovi materiali sostenibili e circolari ad alte prestazioni per il Made italy, favorendo nel contempo buone prassi di Simbiosi Industriale, attraverso cui è possibile integrare competenze di diverse filiere strategiche, come quella conciaria, altamente rappresentativa del fashion and luxury market, del packaging, dell’agrifood, dell’arredo, dell’automotive ed aerospace. Lo sviluppo delle nuove generazioni di materiali prevede l’impiego di tecnologie sostenibili e abilitanti (come nano e biotecnologie) e approcci avanzati per la valorizzazione degli scarti; è nel contempo garantita la qualità e tracciabilità di prodotti e processi, attraverso impiego di diagnostica e sensoristica, nonché attraverso approcci digitali e piattaforme gestionali. WP2 MARTEMICS è articolato nei seguenti 5 Obiettivi Realizzativi e relative attività promuovendo lo sviluppo di Proof of Concept, per i quali saranno individuati elementi di scalabilità fino ad elevati TRL. Il WP2 si avvale delle qualificate competenze di 20 partner tra organismi di ricerca (OdR) e imprese: SSIP – Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti (con ruolo di coordinamento); CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, nell’ambito del partenariato esteso MICS – Made in Italy Circolare e Sostenibile, attraverso gli istituti IPCF – Istituto per i Processi Chimico‑Fisici, IPCB – Istituto dei Polimeri, Compositi e Biomateriali, ISMN – Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati, ICB – Istituto di Chimica Biomolecolare e SCITEC – Istituto di Scienze e Tecnologie Chimiche “Giulio Natta”; CNR, nell’ambito del partenariato ECOSISTER – Ecosistemi per la transizione sostenibile in Emilia‑Romagna, con IPCB – Istituto dei Polimeri, Compositi e Biomateriali (sede di Catania), ISOF Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattività (sede di Bologna) e IRSA – Istituto di Ricerca sulle Acque; UNINA Università degli Studi di Napoli Federico II (Dipartimento di Inge-gneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale); UNINA‑CESMA Centro Servizi Metrologici e Tecnologici Avanzati dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; UNIPA Università degli Studi di Palermo; POLIBA – Politecnico di Bari (area/dipartimento di Meccanica); HUB_MICS – Hub del Partenariato Esteso MICS; UNIBG Università degli Studi di Bergamo; UNIBO Alma Mater Studiorum Università di Bologna (Dipartimento di Architettura); HUB ECOSISTER – Hub del Partenariato Esteso ECOSISTER, con UNIBO – Dipartimento di Chimica Industriale “Toso Montanari” (CHIMIND), UNIBO – Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica, Gestionale e dei Trasporti (MISTER), UNIBO – Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali (DICAM) e UNIFE Università degli Studi di Ferrara; UNISA Università degli Studi di Salerno; MISTER Smart Innovation S.c.r.l. VESEVO S.r.l. (Smart Technologies, Non-destructive tests and material characterization).
WP2 si articola, in particolare, nei seguenti Obiettivi Realizzativi:
OR1: Nuove generazioni di cuoi circolari ad elevato valore aggiunto e basso impatto ambientale. Sviluppo di cuoi innovativi e prodotti circolari funzionalizzati ad elevato valore aggiunto, che integrino prassi di Simbiosi Industrial, e che possano competere con i principali materiali tecnologici per i settori della moda, dell’arredo, dell’automotive e componenti di interiors ad alta prestazione. Nell’ambito del Progetto MICS 4.01 SOLARIS, promosso dalla SSIP, sono state in tal senso selezionate attività particolarmente sfidanti e promettenti, che hanno portato allo sviluppo di prof of concepts, realizzati a TRL 3-4, che saranno implementati inizialmente ad un TRL 6, quindi ad elevati TRL (7-8).
OR2: BIO e Smart Packaging: sviluppo di imballaggi ecosostenibili, mediante sperimentazione di nuove generazioni di materiali sostenibili e circolari per in maniera integrata con proprietà funzionali e facilmente riciclabili meccanicamente. Saranno in tal senso conferiti agli imballi proprietà barriera ai gas e vapori in particolare ossigeno, anidride carbonica e vapor d’acqua, di resistenza ai liquidi, di resistenza termica, di saldabilità a caldo, attraverso l’utilizzo di opportuni coating funzionali, compatibili coi processi di riciclo; saranno in tale ambito integrati modelli di Smart packaging
OR3: Materiali bio-derivati innovativi e ad alte prestazioni: integrazione di approcci di chimica verde, tecnologie abilitanti per implementare l’offerta di materiali bio-based con proprietà avanzate, da impiegare in disparati settori, nonché per il controllo e l’efficacia del formulato e delle prestazioni, per un’applicabilità trasversale di tali materiali a settori industriali strategici e sostenibili, contribuendo alla riduzione della dipendenza dai critical raw materials. Il progetto intende inoltre esplorare il potenziale della simbiosi industriale e del biodesign nel campo del settore arredo, particolarmente rilevante per il made in Italy, per rafforzare le filiere del legno mediante l’integrazione tra design sistemico, innovazione sociale, cultura locale e valorizzazione degli scarti.
OR4: Ecosistema di filiere Made in Italy circolari e sostenibili. In tale ambito sarà sviluppato un prototipo di ecosistema di filiere Made-in-Italy circolari e sostenibili. All’interno dell’ecosistema, saranno favoriti il recupero di prodotti a fine vita attraverso la progettazione e sviluppo di processi di riparazione e riutilizzo, e la valorizzazione di scarti e sottoprodotti industriali del settore arredo, attraverso la progettazione e sviluppo di processi di simbiosi industriale e l’impiego di biotecnologie.
OR5: Riuso di fibre di carbonio riciclate in applicazioni automotive ad alto valore aggiunto. Validazione del riuso di fibre di carbonio riciclate in applicazioni ad elevato valore aggiunto per la re-immissione sul mercato di tale prodotto nel settore automotive. La produzione di informazioni utili a colmare il gap di conoscenza che disincentiva tale riuso è quindi fondamentale per la riuscita del passaggio ad una economia circolare anche nel settore di materiali complessi come i compositi.
In tale contesto, l’evoluzione sostenibile e circolare del cuoio, sarà promossa attra-verso una visione integrata di sviluppo dei materiali circolari e bio-based per il Made in Italy, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento del Paese nel contesto internazionale e di stimolare l’innovazione sinergica delle filiere più rappresentative della produzione nazionale.

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