Jun 17 2026
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Ricerca e impresa, la filiera che innova
Promosso dalla SSIP, il workshop “Dal cuoio ai nuovi materiali circolari: le frontiere del manifatturiero Made in Italy tra tradizione e innovazione” ha rappresentato un momento di convergenza operativa, tra competenze diverse ma complementari: ricerca industriale, trasformazione chimica e applicazione nei processi reali.
Il Workshop, che si è svolto lunedì 15 giugno, a Napoli, nell’ambito della rassegna MedItaly 2026, ha costituito difatti un’occasione per far emergere il confronto tra ricerca e impresa, attraverso la presentazione di specifici casi studio, con la partecipazione di Claudia Florio, Responsabile Area Ricerca e Sviluppo SSIP, Giovanni D’Onofrio, titolare de L’Officina Chimica in movimento e Filomena Sannino, Event Manager Milano F&J – The One.
Nel corso del workshop sono state approfondite le nuove prospettive del cuoio e dei materiali circolari, con particolare attenzione alla ricerca applicata, allo sviluppo tecnologico e ai modelli produttivi sostenibili. È emerso come la filiera conciaria rappresenti un esempio concreto di bioeconomia, capace di trasformare un sottoprodotto dell’industria alimentare in un materiale durevole e ad alto valore aggiunto, contribuendo alla competitività internazionale del Made in Italy.
L’intervento della SSIP ha inoltre evidenziato il ruolo strategico dell’ente nel supportare le imprese attraverso attività di ricerca industriale, trasferimento tecnologico e sviluppo di soluzioni innovative, tra cui nuovi materiali ottenuti dalla valorizzazione degli scarti e tecnologie avanzate per processi più efficienti e sostenibili.
L’intervento di Giovanni D’Onofrio de L’Officina Chimica in movimento, ha d’altra parte evidenziato come nel Distretto di Solofra si lavori per integrare processi innovativi e creativi, all’interno della tradizione del sistema manifatturiero conciario; una integrazione possibile attraverso azioni a più livelli: design, riciclo, innovazione di prodotto e impiego di processi chimici alternativi; il tutto è stato mostrato e discusso da D’Onofrio attraverso casi studio riguardanti la realizzazione di specifici prodotti in pelle innovativi, afferenti le collezioni presentato Solofra Addosso, Skin e Stone Collection, e realizzati nell’ambito di un progetto nato dalla collaborazione tra l’Associazione Amos Solofra, la scuola la superiore De Capraris, indirizzo moda e calzature, e distretto conciario di Solofra. A conclusione del suo intervento è stato inoltre esibito un capo in pelle, nell’ambito di una sfilata, che ha trasmesso il profondo valore sociale ed educativo dell’iniziativa, oltre che di conoscenza tecnica.
L’Italia, capitale mondiale della conceria
I numeri parlano chiaro. Come ha ricordato il Direttore Generale della SSIP, Edoardo Imperiale, a margine dell’evento: “L’Italia è leader al mondo nella conceria perché rappresenta circa il 70% della produzione europea e il 20% e più della produzione a livello mondiale.”
Un primato che non riguarda solo i volumi, ma soprattutto la qualità: la pelle italiana è impiegata nei grandi brand della moda, nell’arredamento, nell’automotive e nella nautica, con una vocazione fortemente orientata all’export. “Siamo sicuramente il primo Paese esportatore”, ha sottolineato Imperiale, “parliamo di pelle di qualità, di altissima qualità.”
Innovazione, sostenibilità e valorizzazione degli scarti
Al centro della missione della SSIP, il supporto all’industria conciaria per migliorare il prodotto e valorizzare gli scarti di lavorazione. Un approccio che Imperiale ha sintetizzato con chiarezza: “La pelle è un materiale di origine naturale chei, già di per sé, deriva dal riciclo di un’altra industria. Il nostro obiettivo è essere sempre più innovativi, sempre più sostenibili e venire incontro alle esigenze del consumatore.”
Il settore conciario si conferma così un esempio concreto di bioeconomia applicata, capace di trasformare un sottoprodotto dell’industria alimentare in un materiale durevole e ad alto valore aggiunto.
La SSIP: ricerca al servizio dell’industria
Il workshop ha ribadito il ruolo strategico della SSIP come punto di riferimento per l’innovazione del comparto: dalla ricerca industriale al trasferimento tecnologico, dallo sviluppo di nuovi materiali ottenuti dagli scarti all’adozione di tecnologie avanzate per processi più efficienti e sostenibili.
“Il workshop ha rappresentato un ulteriore momento di confronto significativo tra mondo scientifico e industria”, ha dichiarato Claudia Florio, Responsabile Area Ricerca e Sviluppo SSIP, “mettendo in luce come le nuove frontiere del cuoio e dei materiali circolari, siano in molti casi già a misura di impresa. Il settore conciario si conferma un pilastro della bioeconomia, capace di coniugare tradizione e innovazione, con il supporto sinergico di esperti scientifici provenienti sia dal sistema industriale che della ricerca.”
Un percorso in cui ricerca e impresa sono chiamate a collaborare sempre più strettamente per consolidare la leadership italiana e rafforzare la competitività del Made in Italy sui mercati internazionali.
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